Seconda Settimana Ncaa: Ritorno di UCONN

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130311151537-james-mcadoo-single-image-cutCon molte sorprese proseguono le partite di non-conference Ncaa. Nell’ ultima settimana molte squadre titolate come  North Carolina State, North Carolina e North Carolina ,che nell’ estate si sono viste portare via stelle di primissimo calibro come Lorenzo Brown, C.J. Lesly e Trey Burke, hanno riscontrato difficoltà nel sostituire pezzi così pregiati e d’ esperienza. Proprio i Wolverines sono protagonisti di uno scivolone casalingo contro Iowa State. Iowa, che nelle recenti annate vanta vittorie contro squadre favorite come Kansas e Georgetown, supportata dall’ ottima partita di Melvin Ejin (22pnt-9reb) riesce a sconfiggere la squadra di Jim Boheim, finalista del passato torneo Ncaa, per 77 a 70. Mentre i Tar Heels reduci dalla partenza di Reggie Bullock( in Nba ai Clippers), vengono sconfitti per la prima volta in questa stagione dall’ università di Belmont per 83 a 80. Non basta la grandissima prestazione del nipote di Bob “Doo” Mcadoo, James Mcadoo(nella foto) con 27 punti, 13 rimbalzi e 3 stoppate. James, junior alla terza stagione, è chiamato a reggere le sorti in attacco e soprattutto in difesa della squadra proprio nell’ anno in cui sarà sicuramente scelto nel Draft  Nba. Nella Big12 cominciano a vedersi le potenziali avversarie della favoritissima  Kansas, una su tutte Oklahoma State (OSU) dove i due pupilli, Marcus Smart, altro ambitissimo talento del Draft’14, e Le’Bryan Nash mostrano tutto il loro talento fisico e tecnico portando la loro squadra sul record di 4-0. A detta degli addetti ai lavori Smart(nella130417180609-marcus-smart-draft-1-story-body foto) è molto simile a “Born Ready” Lance Stephenson per la testardaggine ad attaccare il ferro e la potenza nel primo passo. Nell’ ultima partita Marcus ha chiuso con 39 punti, ovviamente più avanti nel torneo ci saranno occasioni più interessanti per vedere cosa realmente ha migliorato nel corso dell’ estate. Sempre nella settimana è andato in onda su Espn Ohio State vs Marquette vinta dai primi per 52 a 35. Punteggi bassissimi figli della difesa a tutto campo voluta da coach Ted Mata, da notare le cifre di Sam Thompson  autore di 13 punti e 8 rimbalzi e Shannon Scott con 13 punti, mentre fatica ancora il nostro Amedeo Della Valle che gioca solo 9 minuti. Nei Golden Eagles da registrare la presenza del fratello di O.J. Mayo, Todd Mayo che chiude con 11 punti e 7 rimbalzi. Sembra funzionare molto bene il progetto di Wichita State, cenerentola del passato torneo Ncaa che registra attualmente un record di 5-0. Anche la Minnesota dei fratelli Hollins si ricandida come potenziale outsider della Big10. Restando nella Big10 perde smalto e talento Indiana che ha dovuto dire addio a Jordan Hulls, idolo dello stato,  Cody Zeller e Victor Oladipo e ha davanti a sé un anno in cui rifondare la squadra con la guardia Yogi Ferrell (nella foto). Tuttavia gli Hoosiers non procedono affatto male 5-1. Dal lato sorprese si rivedono apparire gli Huskies del Connecticut che grazie alla velocità delle due point-5108790fa66c4_preview-620guards Shabbazz Napier (foto) e Ryan Boatright e all’ ottimo impatto del sophomore Deandre Daniels mantengono il record imbattuto e sconfiggono Indiana di misura 59-58 nel famoso torneo “NIT” giocato al Madison Square Garden. Scontro ribattezzato “game of the week” per lo spettacolare finale che ha visto per ben due volte Indiana con la palla del potenziale sorpasso ma mai capace di realizzare il canestro della vittoria. Ottima e svelta la difesa degli Huskies che riescono a rubare palla e correre in contropiede tenendo il vantaggio realizzato dalla stella Napier, il quale con il suo metro e 80 cm chiude con 27 punti e 6 rimbalzi. Personalità!

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