Semaforo Europeo: italiane arancioni tranne Roma e Milano

Coppe Europee

Torna il pagellone della settimana di coppe dopo una quattro giorni nerissima per le nostre rappresentanti. Fra le italiane semaforo verde solo per Roma, rimandate Reggio Emilia, Cantù e Sassari, rosso invece per Milano. Vediamo nel dettaglio il semaforo di questa settimana.

Roma è l'unica italiana promossa della settimana.
Roma è l’unica italiana promossa della settimana.

Promossi

Acea Roma. Due su due per la compagine di Dalmonte, che pare aver approcciato l’Eurocup con uno spirito totalmente diverso da quello della passata stagione. In una partita equilibrata la bravura dei capitolini sta nel trovare protagonisti diversi nelle varie parti del match: prima Gibson e Triche, poi Jones e De Zeeuw. La squadra, nonostante il passo falso di Venezia, sembra avere già trovato la giusta amalgama. Già maturi.

Csu Asesoft Ploiesti. Inizio di Eurocup roboante per la squadra romena, che distrugge il Lietuvos Rytas dopo l’affermazione a Volgograd. Sconosciuti ai più, si stanno rivelando la vera sorpresa della competizione, trascinati da Dee Brown e Gerald Lee e con diversi giocatori interessanti nel roster. Carramba che sorpresa!

Cska Mosca. Squadra che ha mantenuto per larga parte l’ossatura della passata stagione e che mostra già grandissima solidità e si basa sulle certezze consolidate, come Weems e Teodosic. Nella gara contro il Maccabi un terzo periodo da vera corazzata ha annichilito gli avversari, un ventello ai campioni in carica è un chiaro avviso ai naviganti. Ever green.

Bayern Monaco. Altra spallata ai pochi rimasti scettici sul basket tedesco: il Bayern batte il Panathinaikos e lo fa con un ottimo quarto periodo. I tedeschi si mostrano concreti nel momento che conta e promuovono la loro candidatura per le Top 16, supportata dai leaders Savanovic e Djedovic. Panzer.

Note di merito: al Bamberg che continua a migliorare, alla grande reazione del Neptunas, alla compattezza di Limoges e all’Efes che quest’anno può fare davvero paura.

Bocciati

Linas Kleiza non ha ancora convinto in maglia Olimpia (melty.it)

Partizan Belgrado. Ennesima battuta d’arresto per i serbi, superati anche alla Pionir Arena dai turchi del Banvit Bandirma. Per il Partizan ancora in evidenza i limiti strutturali del roster, ai quali non può sopperire il solo Milan Macvan. Tempi bui.

Telekom Baskets Bonn. La vittoria in campionato sembrava poter essere la svolta di una stagione partita malissimo, invece arriva un brusco stop al cospetto del Bamberg, assoluto padrone del campo dal primo all’ultimo minuto. Bella addormentata.

EA7 Milano. Seconda sconfitta e cammino per le Top 16 che si è già messo in salita. Oltre a questo anche una prestazione insufficiente, in cui sembra di rivedere l’Olimpia di inizio stagione scorsa. La squadra appare disunita e i nuovi innesti Ragland, Brooks e Kleiza stanno deludendo le attese. Work in progress.

Panathinaikos. La settimana scorsa avevano evitato il tracollo solo perché l’avversario era il modesto Turow, stavolta invece il Bayern non si fa superare. Preoccupano soprattutto i 0 punti di Pappas e Diamantidis e l’assenza di un leader cui affidarsi nel finale. Ridimensionati.

Note di demerito: all’Alba Berlino, al Valencia e all’Unics Kazan ancora a 0 punti, sì contro avversari fortissimi ma coi loro roster non possono accontentarsi di belle prestazioni; al Lietuvos rullato in Romania; al Maccabi ancora in cerca dell’amalgama.

Rimandati

Mussini e Della Valle tra le note liete della trasferta francese di Reggio Emilia
Mussini e Della Valle tra le note liete della trasferta francese di Reggio Emilia

Grissin Bon Reggio Emilia. La Reggiana raccoglie una sconfitta che poteva essere preventivabile, data la forza degli avversari e l’assenza di Diener. Ancora note lietissime da Della Valle e Mussini, le cose con Taylor non potranno che migliorare ma resta un po’ di amaro in bocca perché la Grissin Bon ha dato l’impressione di non essere comunque inferiore al Levallois. Gioventù (giocoforza) al potere.

Fox Town Cantù. E’ pesante invece la sconfitta di Cantù, che al Pianella cede agli Artland Dragons dopo essere stata surclassata per 30 minuti. Da salvare solo la rimonta nell’ultimo quarto, grazie alla quale Johnson Odom ha avuto la palla della vittoria, ma l’impressione è che Sacripanti dovrà lavorare ancora moltissimo per trovare la quadratura del cerchio, è certo invece che dovrà farlo alla svelta se vuole fare strada in Eurocup. Corsa contro il tempo.

Stella Rossa Belgrado. Ci si aspettava la conferma dopo la bella vittoria sul Galatasaray, soprattutto contro un’avversario non irresistibile come il Neptunas. Invece i serbi giocano male il primo tempo, riuscendo però a recuperare nel finale e avendo il pallone per vincere. La squadra però non sembra ancora matura per avere continuità in Europa lontano da casa. Attesi al salto di qualità.

Dinamo Sassari. Altra buona prestazione per i sardi, ma arriva la seconda sconfitta. La squadra di Sacchetti tiene testa all’Efes, che ha però sempre condotto e si sta dimostrando una squadra molto più solida degli scorsi anni. La prestazione è confortante, ma c’è bisogno di mettere punti in cascina per puntare alle Top 16, l’Eurolega non aspetta nessuno. Un altro centesimo per fare la lira.

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