Senza Ibaka per OKC è dura, serve il miglior KD per strappare una vittoria Duncan&Co

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Purtroppo per i Thunder , pare chiaro che senza Serge Ibaka questa serie potrebbe chiudersi molto presto. Le reali condizioni dello spagnolo non si conoscono, e da esse dipende buona parte della stagione per gli Oklahoma City Thunder. Il nostro pessimismo è però fondato e, nonostante nel 2012 gli Spurs andarono avanti 2-0 e poi furono sconfitti per 4-2 proprio dai Thunder, una serie molto corta è un’ ipotesi più che probabile probabile ad oggi.

Dopo aver schiantato i Portland Trail Blazers ponendo fine ai loro sogni, i San Antonio Spurs hanno iniziato la serie contro Durant&Co in maniera molto decisa. Mentre il trio Duncan-Parker-Ginobili è diventato il trio con più vittorie nei playoff della storia NBA superando Magic-Jabbar-Cooper proprio in occasione di GM 2, il supporting cast dei degli Spurs riesce ancora una volta a fare la differenza nei playoff. Nonostante Marco Belinelli abbia abbassato il suo rendimento rispetto alla RS, la panchina degli Spurs riesce comunque ad avere un grandissimo impatto sulle partite grazie a Danny Green, che in ogni Post Season si trasforma diventando un giocatore pazzesco in grado ancora una volta di segnare 11 triple su 15 tentativi in solo 55 minuti totali (!), Boris Diaw e il solito contributo di Manu Ginobili.

Un temporale si è abbattuto per ben due volte su OKC e non possiamo che complimentarci con Pop e i suoi. Dal canto loro i Thunder non hanno delle grandi colpe, i loro soliti problemi rimasti irrisolti sono sempre più evidenti man mano che il livello sale e come se ciò non bastasse la fortuna non sembra essere dalla loro parte. Normalmente è fondamentale per loro ricevere qualcosa da chi non ha scritto Westbrook e Durant dietro la maglia, figuratevi quanto lo sia ora che il loro terzo violino è costretto a rimanere seduto.  Non è un caso che con Ibaka in campo in questi PO le percentuali nella restricted area superino il 77%, in questa serie siamo al 55% e se aggiungiamo il 2/20 da tre in gara 2 otteniamo un quadro abbastanza chiaro.

Se l’assenza di Ibaka costa tanto in attacco, immaginate quanto sia decisiva in difesa. I numeri degli Spurs, in particolare di Tony Parker, parlano chiaro: in media il playmaker francese attacca il ferro 11 volte a partita segnando 11.5 punti, numeri grandiosi se confrontati a quelli della Regular Season (10.3 tentativi, 6.3 punti di media).

Per Scott Brooks e i suoi annullare l’evidentissimo gap delle prime due partita non sarà affatto semplice, nell’attesa di avere delle news riguardo le condizioni di Serge Ibaka e conoscere le intenzioni dello staff medico, Durant sarà costretto agli straordinari per mantenere a galla i suoi, ma la partita da 40/50 punti potrebbe essere dietro l’angolo. Appuntamento fissato per le 2.30 di stanotte.

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