Serata da dimenticare per Trento in Slovenia: il Cedevita è travolgente

Coppe Europee Eurocup

CEDEVITA OLIMPIA LUBIANA-DOLOMITI ENERGIA TRENTO 87-65

(20-21, 24-14, 26-9, 17-21)

Non poteva andare peggio l’ultima trasferta del girone di Eurocup per Trento, uscita con le ossa rotte dal parquet del Cedevita. Priva di Maye e Morgan, la Dolomiti Energia si era ben comportata nella prima parte di gara, toccando anche due possessi di vantaggio. Poi, è uscita alla distanza la difesa asfissiante del Cedevita, che ha concesso poco e nulla nei due quarti centrali, costruendo soprattutto nel terzo il proprio vantaggio, chiudendo in anticipo i conti. Nulla è pregiudicato per Trento, che settimana prossima si giocherà il primo posto nel proprio gruppo in casa contro Gran Canaria.

Approcciano meglio i locali, e in particolare Muric che infila subito due canestri, ma la risposta degli ospiti non si fa attendere, e arriva con i punti di Williams e Browne. Non riesce l’allungo all’Aquila, per via della mira non eccelsa da fuori; per la verità, neanche gli sloveni sono molto precisi, ma riescono a trovare punti da vicino con Perry e Marinkovic, che valgono il +5. L’ingresso di Sanders scuote l’attacco bianconero, ed è proprio una sua tripla a lanciare il controparziale che significa 20-21 a fine primo quarto. I canestri di Forray permettono a Trento di allungare per la prima volta, ma il break non dura molto perché Blazic e Hopkins sono sul pezzo e riportano il Cedevita al -1. Per la squadra di Brienza è rottura prolungata, e stavolta il parziale lo mette insieme il team di Golemac, grazie ai canestri con fallo di Brown e Perry. Il libero aggiuntivo diventa una scomoda consuetudine per la Dolomiti Energia, che soffre anche le incursioni di Blazic, e sprofonda fino a -9 prima dell’intervallo. A metà partita, il parziale è sul 44-35.

Il rientro in campo è piuttosto traumatico per Trento, che soffre la fisicità difensiva del Cedevita e non riesce a sbloccarsi in attacco. Il canestro, invece, i locali lo trovano spesso e volentieri, e allungano fino al +18 con le scorribande di Perry. Il time-out sembra aver svegliato l’Aquila, che reagisce partendo soprattutto dalla difesa, mentre in attacco il solo Williams sembra ispirato. Gli ospiti continuano a litigare con il ferro mentre gli sloveni trovano sempre il fondo della retina, e per i bianconeri è davvero notte fonda: 70-44 al 30′. Gli ultimi 10′ hanno davvero poco da dire sull’esito, già scritto, della gara. Golemac fa ruotare tutti gli effettivi e ciascuno può prendersi attimi di gloria, mentre lo stesso non può dirsi di Brienza, che ha rotazioni molto corte. Solo nel finale i bianconeri tornano a segnare da 3 con Mezzanotte e Martin, ma è ovviamente troppo tardi. La partita finisce 87-65.

Cedevita: Radovic, Perry 14, Hopkins 7, Muric 8, Ukic 4, Blazic 15, Brown 13, Hodzic 5, Jones 14, Dimec 2, Marinkovic 3, Rupnik 2. All: Jurica Golemac

Trento: Martin 5, Jovanovic ne, Pascolo 6, Browne 1, Conti 9, Forray 14, Sanders 7, Mezzanotte 3, Williams 20, Ladurner, Lechtaler ne. All: Nicola Brienza

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