Serie A, From Zero to Hero: week #29

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Penultimo appuntamento con il pagellone di Serie A che vede numerosi risultati sorprendenti. La griglia dei playoff inizia a formarsi mentre in coda Pesaro non si rassegna alla retrocessione. Di seguito tutti i risultati:

Bologna – Pistoia 70-77
Reggio Emilia – Cantù 83-68
Brindisi – Pesaro 70-72
Venezia – Roma 75-83
Caserta – Cremona 71-65
Varese – Siena 71-80
Montegranaro – Avellino 99-96
Milano – Sassari 88-78

VOTO 10 – Al cuore di Cinciarini e di Montegranaro: e dalla Sutor. Il leader di Montegranaro si carica sulle spalle la squadra e ne mette 38 (6/8 da 3): erano dati da tutti per spacciati, destinati a soccombere. Non hanno mai mollato e sono a 40 minuti da una inaspettata, quanto meritata salvezza. INEGUAGLIABILE

VOTO 9 – Ad O.D. Anosike ed alla SUA Pesaro: Quanto detto sopra per la Sutor vale anche per loro: dispiace pensare che una tra queste due storiche piazze della pallacanestro nostrana retroceda (Siena permettendo). Anosike raccoglie 25 rimbalzi, esatto 25!, risultando il migliore dei suoi nell’incredibile successo sul campo di Brindisi e portando i suoi a giocarsi le ultime chance di salvezza contro la Reyer. DOMINANTE.

VOTO 8 – Alla prestazione di David Moss: è stato sotto traccia tutta la stagione ma con i playoffs imminenti, David sforna 26 punti (9/11 dal campo) risultando ovviamente il migliore in campo contro Sassari. Milano continua a vincere ed ormai non fa più neanche notizia: per quanto dimostrato fino ad ora, questo scudetto lo possono perdere soltanto loro. SCHIACCIASASSI

VOTO 7 – Per la GTG che ci crede ancora: Pistoia espugna la Unipol Arena con un super JaJuan Johnson e coltiva ancora il sogno di raggiungere la post season. L’ultima giornata la vedrà opporsi a Caserta, proprio la squadra che occupa l’ultima casella disponibile. Ribaltare il -6 dell’andata è tutt’altro che impossibile. Ci sarà da divertirsi e comunque andrà, sarà comunque una stagione trionfale per la squadra di Moretti. VIVI PIU’ CHE MAI

VOTO 6 – Agli “inutili” 30 punti di Jackson: Cremona ha già raggiunto la salvezza aritmetica ma il buon Jarrius non ci sta a fare da sparring partner in queste ultime giornate di campionato. Se i suoi compagni ci avessero creduto come lui, sarebbero riusciti ad espugnare Caserta, ma le motivazioni contano spesso molto di più di qualsiasi abilità individuale. SOLO SULL’ISOLA

VOTO 5 – A Varese che dice addio al miracolo: era un impresa quasi impossibile ma si è rivelata tale. Troppo il divario accumulato ad inizio stagione per puntare ai Playoff e Siena la estromette definitivamente con Hunter e Haynes protagonisti. La voglia di vincere non è mai mancata ai lombardi ma troppi episodi negativi ne hanno condizionato la loro stagione, ultimo l’infortunio di Banks. Speriamo di ritrovarli ai vertici l’anno prossimo. RIMANDATI

VOTO 4 – Alla serataccia di Marques Green: Con T.Diener acciaccato, Green non riesce a sostituirlo andando in crisi contro la sua ex squadra. 1/6 al tiro con 4 palle perse nonostante gli 8 assist non bastano a Sassari che deve ritrovare il migliore Marques in vista dei playoff. La prossima gara con Brindisi sarà decisiva per conquistare il fattore campo al primo turno proprio contro i pugliesi. FOLLETTO

 

VOTO 3 – All’Enel Brindisi senza più luce: l’occasione era di quelle ghiotte, da non lasciarsi scappare: L’ultima della classe in casa per conquistare matematicamente il 4° posto e quindi il fattore campo al primo turno dei PO. Ed invece, complice un reparto lunghi SCHERZATO da Anosike ed un Dyson troppo confusionario, l’Enel capitola. I playoffs sono dietro l’angolo e Brindisi parte indietro. CROLLO

VOTO 2 – Alla seconda stagione da buttare di Bologna: nella città più famosa del basket nostrano, non è pensabile trovare la Virtus a fondo classifica. Ennesima sconfitta casalinga, questa volta con Pistoia (esordiente ed in corsa playoff) che supera di voglia e determinazione l’ennesimo ostacolo. Tutto ciò che manca a questa Virtus. I tifosi non se lo meritano. CERCASI V NERE

VOTO 1 – Ad Avellino che scende sempre più giù: La sconfitta con Montegranaro, molto più motivata, mette alla luce i problemi della Scandone: il solo stipendio di Lakovic è maggiore di tutti i giocatori della Sutor sommati tra loro. Il risultato è avere solo due vittorie in più a fine stagione. Per ripartire bisogna puntare sull’animo dei giocatori, non sul loro nome. ANNO ZERO

VOTO 0 – Al comportamento di Andre Smith: il comportamento di un bambino non mi viene in mente altro. Irrispettoso nei confronti di coloro che lo hanno sostenuto ed osannato per tutta la stagione, avendone pieno merito per quanto dimostrato. La stagione è stata fallimentare, partita con ben altre ambizioni ma non può giustificare tale nervosismo. Con il povero Vujacic che ci ha anche rimesso il naso. PICCOLO UOMO

 

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