Serie A Beko, 11° Giornata: Avellino espugna Bologna in volata

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Si prevedeva equilibrio, spettacolo, emozione e così è stato. A Bologna si è assistito ad un trionfo della pallacanestro ma non, per la delusione dei tifosi di casa, ad un trionfo degli uomini di Bechi. La Sidigas Avellino infatti, riesce finalmente a dare una convincente dimostrazione della forza la quale, si credeva appartenesse a Spinelli e compagni prima dell’inizio della stagione. Bologna da par suo invece, rallenta ancora il ritmo di inizio stagione ma la prestazione di questo pomeriggio non la ridimensiona assolutamente anzi, deve essere un veicolo per reagire e ripartire. La qualità vista infatti è stata abbondante da ambo le parti e tante sono state le individualità che sono emerse e hanno dato lustro di tutta la loro abilità.

Ivanov, straordinario trascinatore della vittoria avellinese

Nel primo quarto le due squadre cominciano ad attaccare e a farsi male, almeno nella fase iniziale, in maniera opposta: Avellino si affida alla forza fisica di Ivanov in area, mentre Bologna è calda da dietro l’arco e colpisce con Motum ed Hardy. Un’altra tripla, questa volta di Lakovic però, dà fiducia alla Sidigas, che inizia ad imporsi e a creare a poco a poco un buon vantaggio. Lo sloveno poco dopo viene emulato dallo stesso Ivanov, che conferma il suo ottimo impatto iniziale con il canestro dell’8 a 14. Bologna in un modo o nell’altro riesce a trovare la via del canestro ma i problemi più evidenti sono in difesa. Dopo la sfuriata di Ivanov si mette a produrre con continuità anche Will Thomas il quale, dopo la tripla di Dean, segna i due liberi che valgono il massimo vantaggio (+9, 16-25). La Granarolo ha però una minima reazione, andando con Walsh e capitan Imbrò ad accorciare prima della sirena (18-25).

Nel secondo periodo i padroni di casa proseguono il loro parziale aperto segnando altri 7 punti consecutivi per la parità a quota 25. Sono Hardy, Walsh e Jordan i protagonisti di una rimonta alla quale Avellino mette fine con il canestro di Biligha dopo più di tre minuti di digiuno. Inizia così un appassionante testa a testa in cui ai soliti protagonisti (Walsh, Hardy da una parte, Ivanov e Thomas dall’altra), si affiancano nuove figure come Hayes per gli ospiti e Ware e King per i locali. E’ proprio quest’ultimo,con il sigillo del 38 a 37, a mandare Bologna avanti dopo la fine del primo tempo.

Hardy, straordinario trascinatore, ma invano, della Granarolo Bologna

Dopo l’intervallo lungo la partita si mantiene sulla stessa falsariga della fine del secondo quarto, con una serie di sorpassi e contro-sorpassi. Avellino sembra iniziare meglio grazie ai soliti Ivanov e Thomas ai quali, si aggiunge la tripla di Richardson per il 40 a 44. Bologna però in quanto a precisione al tiro non è da meno, poichè con un irresistibile Motum colpisce due volte per il vantaggio a cui, prontamente, risponde un mai domo Will Thomas (48-48). La partita continua ad essere spettacolare e palpitante con nessuna delle due contendenti in grado di premere l’acceleratore e scappare. Tutti i giocatori chiamati in causa rispondono alla grande e sembrano pronti alla battaglia con gli irpini che ritrovano un ottimo Lakovic tra le loro file (7 punti nel quarto con due bombe) e i bolognesi che hanno in Hardy una continua sentenza da 3 e un Jordan in grado di fare la differenza sotto le plance. L’ultimo gesto tecnico di spessore della frazione è proprio una tripla di Lakovic, che dà ai suoi il vantaggio sul 58 a 59.

Will Thomas, i suoi liberi chiudono la partita e danno la vittoria alla Scandone

Ancora il play-maker balcanico si assume responsabilità e leadership andando a segnare dopo un 4 a 0 di stampo Granarolo. Se nel terzo quarto il match era stato molto piacevole, in questo ultimo periodo la partita si elettrizza e non potrebbe essere altrimenti, dato l’ equilibrio perenne. I protagonisti della fine di questo show sono gli stessi che l’hanno avviato e condotto per quasi tutti i 40 minuti: Ivanov torna a pungere con una tripla che vale il doppio possesso di vantaggio. Walsh ed Hardy rispondono, ma Thomas è ancora vivo ed un’altra giocata di Ivanov versione cecchino regala un 66 a 71 che, a meno di due minuti dalla fine vorrebbe dir molto. Bologna non è dello stesso parere e con un parziale di 5 a 0 targato Jordan-Ware-Hardy raggiunge un’insperata parità. Con l’entusiasmo del pubblico e la rimonta effettuata l’inerzia della partita sembrerebbe spostarsi ma gli uomini di Vitucci dimostrano finalmente freddezza e decisione nei momenti salienti. Ivanov, allo stesso modo con cui aveva aperto la partita, la chiude ,segnando altri 5 punti filati che valgono il 71 a 76; il tutto, questa volta, grazie alla sua fisicità e alla sua presenza in area. Un commovente ed encomiabile Hardy segna la tripla della nuova speranza ma il cronometro è ormai nemico giurato suo e dei suoi compagni. L’unica soluzione è il fallo sistematico ma Will Thomas, come lui ed Ivanov, ha disputato una gara troppo bella per cadere sul più bello: i due liberi vanno a segno e sul 74 a 78 l’urlo liberatorio è bianco-verde. Finalmente vittoria di personalità e spessore per la compagine veneta che espugna un parquet ostico a chiunque ed inizia la rincorsa disperata alle final eight. Bologna d’altro canto registra una nuova battuta d’arresto ma lo spirito e i mezzi tecnici mostrati oggi saranno certamente sufficienti per continuare a lottare nei piani alti della classifica.

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