Serie A: Nervi tesi tra il capitano della Vanoli Ndoja e i tifosi cremonesi

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La Vanoli Cremona non sta navigando proprio in ottime acque: terzultima in classifica a quota 14 punti, 1 vittoria nelle ultime 4 partite e, dopo l’ultima sconfitta sul campo della Vitasnella Cantù, i tifosi non l’hanno presa bene e hanno apostrofato il proprio capitano Klaudio Ndoja all’uscita dal palazzetto. La ricostruzione dell’accaduto l’ha fornita proprio uno dei tifosi di Cremona presenti a Cantù:

Quando Ndoja è passato vicino al nostro pullman, una persona, che non fa parte del gruppo, gli ha dato del buffone, dicendogli di andare a lavorare e ritornare a Brindisi. Lui è tornato indietro, salendo sul pullman per chiedere spiegazioni. Come noi non possiamo salire su quello della squadra, lui non doveva salire sul nostro. Siamo rimasti allibiti e sono stato proprio io a dirgli di scendere, perché non era il caso di avere questo tipo di reazioni. Se sei un professionista devi accettare tutto e fartelo scivolare addosso. Come gruppo siamo sempre stati vicini alla squadra e lo saremo ancora. Di certo ci saremmo aspettati che Ndoja chiarisse quanto accaduto faccia a faccia con quella persona e non sul nostro pullman

 

La polemica si è poi trasferita sui social network, ma nella giornata odierna, la società cremonese ha rilasciato il seguente comunicato a difesa del proprio capitano:

La Vanoli Basket Cremona esprime totale solidarietà al capitano Klaudio Ndoja a seguito dello spiacevole episodio avvenuto domenica scorsa al termine dell’incontro con Cantù, non giustificando in alcun modo insulti a carico di un serio professionista che da inizio stagione ha mancato un solo allenamento a causa di uno stato influenzale. Ndoja rappresenta in tutto e per tutto i valori di una società che si fonda su lealtà, correttezza, rispetto delle regole e che vanta da sempre un pubblico in linea con questi principi. Accettiamo le sconfitte, la frustrazione che ne può seguire, anche la critica costruttiva, ma non gli insulti, nel rispetto di chi vince o perde infondendo sempre lo stesso impegno e la stessa abnegazione. Certi che episodi di questo genere non si ripeteranno, attendiamo al PalaRadi come in ogni campo d’Italia, chi ci ha sempre sostenuto per celebrare insieme nuove vittorie, o affrontare uniti le sconfitte, come la Vanoli insegna, da squadra.

Francesco Manelli

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