Serie A, From Zero to Hero: Week #21

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Diamo i voti alla 21a giornata di campionato che sembra aver spezzato in due la classifica: le prime 6 dal resto del campionato con sei punti di divario. Intanto ecco riassunti tutti i risultati:

Bologna – Roma 85-89
Sassari – Pesaro 102-78
Brindisi – Varese 96-70
Cantù – Cremona 87-72
Montegranaro – Siena 50-78
Milano – Venezia 91-82
Pistoia – Reggio Emilia 74-66
Caserta – Avellino 76-57

Olimpia Emporio Armani Milano vs. Montepaschi Siena - Basket 2013/2014

VOTO 10 – Alle 10 vittorie consecutive di Milano: Dopo un inizio tutt’altro che entusiasmante, coach Banchi ha saputo toccare le corde giuste dei suoi ragazzi che hanno cambiato mentalità. Un aiuto determinante è arrivato anche da Hackett in termini di leadership, riuscendo ad organizzare un attacco basato sulle invenzioni di Langford. Il primato in Serie A ed il secondo posto nel girone di ferro delle Top 16 di Eurolega sono il giusto premio del loro lavoro. Vincere aiuta a vincere.

VOTO 9 – Al record di Travis Diener: con 13 assist supera Andrea Cinciarini come miglior prestazione stagionale. Travis è il direttore d’orchestra di una squadra che sta asfaltando chiunque si trovi sul suo cammino: 103 punti di media realizzati nelle ultime 3 partite, ovvero dopo la vittoria in Coppa Italia, è un dato che lascia impotenti di fronte alla squadra più in forma del campionato.

VOTO 8 –  Alle “provinciali” Pistoia e Caserta: In casa è difficile che lascino punti per strada ed è anche in questa giornata è stato così: superate agevolmente Reggio Emilia e Avellino, le due squadre si ritrovano nel bel mezzo della lotta per un posto ai playoff, obiettivo impensabile ad inizio stagione.

VOTO 7 – All’asse play-pivot di Pesaro: Nonostante la batosta subita, i giovani Turner ed Anosike si confermano le vere rivelazioni di questo campionato. Ennesima doppia-doppia per il centro da Siena College e 19 punti per Turner che meritano decisamente un contesto migliore di quello attuale di Pesaro.

VOTO 6 – Alle vittorie in scioltezza di Brindisi e Cantù: ormai i pugliesi non sono più una sorpresa e si sbarazzano facilmente di Varese sempre più in crisi. Stesso discorso per Cantù che vince agevolmente su Cremona anch’essa immischiata nella lotta salvezza. James e Ragland sugli scudi per le compagini bianco-blu.

VOTO 5 – Ad una stanca Reggio Emilia: Le fatiche di coppe si fanno sentire per i ragazzi di Menetti soprattutto per Cinciarini e Kaukenas davvero poco ispirati. Si salva solo James White che piazza l’ennesima prestazione oltre i 20 punti dimostrandosi sempre più leader della squadra.

VOTO 4 – A Taylor e Smith: Venezia viene tradita dai suoi americani e perde dopo una grande rimonta contro Milano. Il supporting cast italiano compie un grandissimo lavoro su entrambi i lati del campo ma mancano all’appello i punti dei due migliori realizzatori della squadra, ben limitati dalla difesa milanese, senza i quali non arriva la W scaccia-pensieri.

VOTO 3 – Alla Virtus Bologna: Il ritiro della maglia di Danilovic meritava di essere coronato con una vittoria sul campo che non arriva per merito della Virtus Roma che vince dopo un supplementare. Molto bene i soliti Hardy e Walsh con la sorpresa Ebi che vince il duello con Mbakwe. Chi delude è sicuramente Ware che secondo indiscrezioni dovrebbe essere presto tagliato.

VOTO 2 – A Je’Kel Foster: 0/8 dal campo in 20 minuti di impiego. Poco altro da aggiungere per la guardia della Sidigas Avellino che senza Ivanov viene annientata nel derby campano contro Caserta. Ciò che più preoccupa è la mancanza di continuità di un gruppo costruito per raggiungere i playoff.

VOTO 1 – Alla Sutor Montegranaro: Difficoltà societarie a parte, la squadra è allo sbando e la partenza di Mayo è stato il colpo di grazia. Skeen è l’ultimo americano rimasto e Cinciarini non è lo stesso giocatore di inizio stagione. La salvezza si trova a soli 2 punti ma sembra una missione impossibile. A Recalcati il compito di smentirci.

VOTO 0 – Alla lite tra Ndoja ed i tifosi cremonesi: Permettetemi una critica: i tifosi, o se così possono essere chiamati, devono rappresentare il 6° uomo in campo, quell’aiuto in più che ti possa permettere di vincere le partite. Invece assistiamo continuamente a contestazioni immotivate, insulti continui e pesanti, che non hanno nulla a che vedere con i valori che lo sport dovrebbe ispirare. Lealtà e rispetto. A cosa serve spingersi a questo? A nulla. Si può essere arrabbiati per la mancanza di risultati ma non di certo per la mancanza di impegno che ogni giocatore mette ogni giorno sul campo. Non diventiamo come il calcio. Siamo uno sport puro, con le sue problematiche, ma pur sempre vero e passionale. È per questo che siamo lo sport più bello del mondo. Non roviniamolo.

 

Lorenzo Simonazzi

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