Shaquille O’Neal: “I miei Lakers avrebbero battuto facilmente i Bulls di Jordan”

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I discorsi su quale sia la squadra più forte della storia NBA sono stati molto popolari per un periodo, quando ci si divertiva a paragonare i Chicago Bulls di Michael Jordan, quelli che vinsero 72 partite in stagione regolare e il titolo nel 1996, con i Golden State Warriors di Steph Curry e Kevin Durant. Ora che in NBA aveva smesso di esistere un vero e proprio superteam, anche questi paragoni avevano smesso di vedere la luce.

Tuttavia con l’uscita di The Last Dance, la docu-serie proprio sui Bulls di quella stagione, discorsi del genere sono destinati a tornare a galla. Ci ha pensato infatti Shaquille O’Neal a riaccendere la discussione, parlando però dei “suoi” Los Angeles Lakers, quelli che vinsero tre titoli consecutivi come Chicago, tra il 2000 e il 2002.

Quando entrai in NBA ero terrificato da Jordan… Da ragazzo lo guardavi come se fosse un dio. Ma i miei Lakers avrebbero battuto facilmente i suoi Bulls. Il fattore decisivo sarei stato io, e i miei tiri liberi. Perché avrei ucciso Luc Longley, Bill Wennington, Bill Cartwright. Loro avrebbero quindi provato l’Hack-a-Shaq, ma comunque ne avrei comunque segnati 28-29 di media. La chiave però sarebbero stati i tiri liberi. Con me è sempre un 50-50 ai liberi. Se fossero andati bene avremmo vinto, se fossero andati male avremmo perso.

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