Shelvin Mack si presenta: “Sono pronto ad essere un leader, qui c’è tradizione e cultura di vittorie”

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Dopo Rodriguez, è stato presentato oggi l’altro playmaker dell’Olimpia Milano Shelvin Mack. Ecco le sue prime parole da biancorosso.

“Sono eccitato per l’opportunità che mi è stata data, respiro quasi un ambiente NBA. Si vede che c’è cultura di vittorie e tradizione; sono molto felice di iniziare questa nuova avventura. Sono stato un leader in tutte le squadre dove ho giocato, è anche una questione di ruolo. Sono pronto per questo ruolo: io e Sergio saremo gli interpreti del concetto espresso da coach Messina. Se mi verrà chiesto di giocare più per la squadra rispetto alla realizzazione lo farò per il bene della squadra.”

Qualcuno ti ha parlato dell’ambiente cestisti europeo? “Ho chiesto a tanti amici che giocano in Eurolega, uno su tutti Veseley con cui ho avuto la possibilità di giocare, sul gioco europeo e mi hanno parlato tutti bene. Soprattutto per quanto riguarda la lingua: qui parlano tutti inglese quindi la transizione è semplice. Il mio primo mentore è stato Stevens, il mio coach al college poi ho altre persone che mi hanno spinto a queste scelta.”

Cosa ti ha spinto ad arrivare qui a Milano? “Innanzitutto coach Messina, mi ha spiegato il tipo di cultura e di gioco che vuole costruire qui a Milano. Tutto è nato da questo e parlando con lui ho trovato le condizioni giuste per giocare qui. La cosa che mi interessava di più era giocare tanto: in questo momento sono ancora nel momento migliore della mia carriera. Il campionato italiano non lo conosco tantissimo ma studierò per arrivare preparato.”

Sei stato definito un allenatore in campo: “Ogni point guard ha un allenatore dentro se stesso, vede se stesso con la possibilità in futuro di allenare anche solo pensando ad alcuni aspetti tattici come le rimesse laterali o agli schemi per le rimesse dal fondo. Ovviamente la differenza tra le due tipologie di basket europeo e oltre oceano c’è: essere un rookie preoccupa se uno non è preparato; io arriverò pronto. Ho parlato delle diverse regole tra l’NBA e l’Europa con coach Messina, anche a questo serve la pre-season. Quest’estate ho avuto tanto tempo libero ma mi sono comportato come se dovessi scendere in campo la prossima settimana. Al di là del campo mi sono allenato in palestra e con vari filmati così da arrivare preparato.”

Cosa pensi dell’Eurolega e come la vedono i giocatori americani? “È un’opportunità importante per i giocatori americani, anche perché c’è la possibilità di giocare tanto e soprattuto giocare ad alto livello. L’Eurolega è ben vista dai giocatori NBA.”

Impressioni sulla squadra in generale? “Impressione positiva, tutti vogliono competere. Non ci conosciamo tanto quindi la prima cosa è creare familiarità tra di noi. Ma il fatto che tutti vogliono competere ti dà la possibilità di vincere in futuro.”

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