Si accende la polemica tra Trump e i giocatori NBA in seguito al tweet del presidente sulle proteste

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In seguito alla morte di George Floyd e alle proteste che stanno infervorando in tutti gli Stati Uniti, il presidente Donald Trump ha gettato benzina sul fuoco con un tweet intimidatorio:

In particolare l’ultima frase “when the looting starts, the shooting starts” (quando si inizia a vandalizzare, si inizia a sparare) è stata giudicata una pericolosa istigazione alla violenza. Persino Twitter ha parzialmente censurato l’affermazione di Trump, il cui tweet è visualizzabile solo dopo aver cliccato di voler aprire un contenuto di cattivo gusto.

Ovviamente la scandalosa affermazione del presidente ha scatenato le reazioni della comunità afro-americana, rappresentata anche dai giocatori NBA e le loro famiglie. Di seguito riportiamo alcuni dei tweet più significativi.

La situazione a Minneapolis è diventata ancora più scottante quando la polizia ha arrestato il reporter della CNN Omar Jimenez che stava riprendendo le proteste. Il tutto è stato filmato in diretta dalle telecamere della CNN. Si tratta di scene quasi surreali, che hanno creato ancora più indignazione, come dimostrano i tweet di Enes Kanter, Bradley Beal e Donovan Mitchell:

Nel frattempo anche il poliziotto che ha ucciso George Floyd è stato arrestato e rischia fino a 25 anni di carcere.

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