Sidigas Avellino: e se Alberani tornasse dagli USA con Ragland?

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Il mercato biancoverde è, definitivamente, entrato nel vivo con gli arrivi, in ordine cronologico, di Bruno Fitipaldo, Ariel Filloy e Jason Rich: le prossime ore, per tutti gli appassionati irpini, saranno frenetiche dato che dovrebbe uscire allo scoperto il nuovo tassello della Scandone Avellino 2017-18. La società, capitanata dal patron De Cesare, si è prima assicurata, nel silenzio generale, le prestazioni dei due playmaker (Filloy potrebbe giocare anche da guardia) che più si sono messi in mostra nel corso dell’ultima stagione italiana e poi ha riportato in Italia quel Jason Rich che ha lasciato soprattutto ricordi positivi nella mente dei tifosi di Cantù e Cremona, sue ex squadre.

Questi tre arrivi confermano l’idea della società di costruire un roster sulla falsariga di quello della Reyer Venezia campione d’Italia: se Fitipaldo è stato scelto per migliorare il gioco di squadra e Filloy per avere un italiano dal maggior peso specifico (sia fisicamente che tecnicamente), dall’altro lato Rich è giunto in Irpinia per donare alla squadra, che sta prendendo forma, tanta energia e qualche variante in attacco. La Sidigas dell’anno scorso infatti, mettendo da parte le altre motivazioni, è crollata nel momento più importante anche perché i giochi offensivi dipendevano, quasi totalmente, da Fesenko e Ragland. Ve ne avevamo parlato parecchio tempo fa qui e così si è rivelato: il futuro biancoverde dipende dalla scelta di Joe Ragland, che avrebbe rifiutato una maxi offerta proveniente dal Lokomotiv Kuban e che si incontrerà a Las Vegas con il GM Alberani.

Si sa che “i giocatori forti vanno presi e poi un posto glielo si trova” ed, infatti, la volontà di Sacripanti e del pubblico sarebbe quella di sferrare un ultimo assalto alla corte di Joe ed, eventualmente, spostare Filloy nel ruolo di guardia. Insomma, le strade della Scandone, di Ragland e di Fesenko (nel suo caso le possibilità sono più remote però) potrebbero anche non separarsi. Ritornando a radio mercato: Alberani è sbarcato nel weekend oltreoceano per visionare i talenti della Summer League e vorrebbe ritornare dal suo coach con un regalo sostanzioso, il cui profilo se non dovesse corrispondere a Ragland dovrebbe essere quello di un’ala piccola o un centro. La certezza, su questo fronte, è una sola: chiunque provenga dagli USA non sarà un rookie dato che lo staff tecnico non vuole ripetere gli errori dello scorso anno. Per quanto riguarda il ruolo di ala grande non dovrebbero esserci sorprese: ad ore, o al massimo entro questa settimana, dovrebbe arrivare la conferma di Andrea Zerini mentre più in là anche quella di Leunen, quando la società sarà certa della sua compatibilità con gli altri elementi della rosa. Proprio il roster, così come negli ultimi anni, dovrebbe essere completato da Salvatore Parlato, un giovane aggregato alla prima squadra e un italiano (si parla di Lombardi, vicino a Cantù) che sostituirà Severini. L’Irpinia aspetta la sua stella, che sia una nuova o sempre la stessa: se il nome dell’ala piccola è ancora top-secret, secondo quanto riportato da Spicchi d’Arancia il centro potrebbe essere John Brown, visto quest’anno con la Virtus Roma. Sul fronte italiani, in conclusione: Marco Cusin dovrebbe lasciare la Scandone, nel frattempo sarebbero stati fatti sondaggi per Cervi, Aradori e Della Valle ma nessuno di questi ha avuto, almeno per il momento, un esito positivo mentre non si registrano approcci con Alessandro Gentile, che potrebbe raggiungere la terra campana solo e soltanto nel caso in cui Avellino si ritrovasse senza il terzo italiano e senza un’ala piccola di livello.

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