Oltre al basket giocato, il mondo della palla a spicchi italiana è in questi giorni scosso dalla vicenda-Mens Sana: la società è accusata di aver avuto i bilanci non in regola e quindi non poteva essere in grado di partecipare ai campionati che poi ha vinto.
A difendere la società e la legittimità dei titoli vinti, ci hanno pensato due grandi ex: Marco Carraretto, ora alla Fortitudo Bologna in A2, e Tomas Ress, in questo momento in forza alla Reyer Venezia.
Carraretto:
Me li sento tutti guadagnati. Non so nulla di questioni amministrative di cui si occupavano altri, e qualcuno doveva controllare, ma noi queste vittorie le abbiamo conquistate lottando sul campo, con l’impresa dei sette scudetti di fila, incrociando squadre che non hanno speso meno di noi.
Ress:
Li sento miei, sarà sempre così anche se li togliessero: ho sputato sangue per vincerli sul campo. Mi dispiacerebbe perchè si è fatta la storia del basket, creando un modello sul campo. In un mondo del genere è difficile avere conti regolari: anche Petrucci ha definito normali i ritardi di tre mesi degli stipendi. Il fatto è che ci vorrebbe più controllo prima. Dopo è inutile.
Più duro il sindaco di Siena, Bruno Valentini:
Mi auguro che le responsabilità vengano adeguatamente perseguite nei loro risvolti penali ed economici. Ma la città non merita un ulteriore affronto: dopo essere ripartiti dall’inferno della quarta serie e aver scoperto di essere stati defraudati per anni da una gestione malsana, il risultato sul campo non può essere messo in discussione, non intendiamo sottostare passivamente. E vorrei che l’indagine fosse estesa a 360°: voglio essere sicuro come cittadino che questa giusta severità sia applicata a tutti in un sistema che decise di affidare a Minucci la guida della Lega, forse perché certe pratiche sono più diffuse di quanto emerso.
Giusto o sbagliato che sia il possibile provvedimento della revoca dei titoli sportivi, di sicuro le maggiori vittime sono i tifosi, di Siena ed in generale del basket italiano, che hanno per anni visto uno spettacolo che non aveva ragione di esistere a priori. I tifosi della Mens Sana, infatti, stanno preparando una Class Action contro Fip e Lega, per cercare di recuperare i soldi spesi per seguire la squadra in casa ed in trasferta: l’organo sotto accusa è la Comtec (ovvero la Commissione Tecnica di Controllo), rea di non aver effettuato i controlli efficacemente.
