Siena stavolta non sbaglia: evita la rimonta-beffa e trova la parità !

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MONTEPASCHI SIENA 88          GRISSIN BON REGGIO EMILIA 84

Parziali: 25-15 / 47-32 / 64-45 / 88-84

Una partita fotocopia di gara 1, ma a parti invertite. Con questa semplice formula possiamo definire la vittoria di Siena in gara 2 contro Reggio Emilia che permette a Crespi di impattare la serie sull’1 a 1. Un match dominato sin dalla contesa che non ha avuto storia per 3 quarti ma che poi, complice un’ultima frazione da 39 punti (!) dei vincitori dell’Eurochallenge, ha avuto un finale incandescente ed incerto.Entrambe le squadre hanno dimostrato di avere i mezzi per prevalere l’una sull’altra, facendo capire che la serie sarà decisa soprattutto dai dettagli. Ora Siena ha fatto il minimo e solo violando il parquet emiliano, potrà avere la speranza di proseguire la sua corsa verso l’ottavo scudetto.

Ress fa subito le veci del capitano e con la tripla inaugurale fa capire che questa partita sarà tutta un’altra storia.  E’ proprio lui infatti assieme a Carter e a Green a propiziare il break iniziale che permette subito la fuga della Montepaschi sul 15 a 5. Due giocate preziose di Silins e Gigli sono ossigeno puro per la GrissinBon che in difesa però è ancora in confusione, in particolar modo sotto le plance dove Ortner e Nelson trovano i punti per far arrivare la loro squadra con la doppia cifra di vantaggio alla prima mini-pausa (25 a 15).

Una fantastica tripla di Troy Bell cerca di lanciare un tentativo di rimonta ospite ma dall’altra parte del campo la circolazione di palla dei padroni di casa è da manuale: Viggiano e Nelson con due superbe schiacciate concludono due azioni magistrali e allontanano i propositi degli avversari. L’attacco di Reggio si mantiene scostante e fatto di iniziative personali, mentre i toscani trovano sempre soluzioni pulite attaccando con pazienza ed in maniera orchestrale. Questi ultimi trovano un grande apporto soprattutto alla voce rimbalzi e proprio grazie agli extra-possessi arrivano sul 40 a 25 con la tripla di Carter e l’appoggio di Ortner. La GrissinBon si aggrappa solamente a White ma oltre a qualche viaggio in lunetta, gli uomini di Menetti combinano poco in attacco. Siena continua ad ammaestrare la partita senza affondare troppo il colpo e così va all’intervallo lungo con il vantaggio ormai consolidato di 15 punti (47-32). Per i bianco-verdi sono Green e Carter a svettare su un collettivo capace di andare a segno con tutti e 10 i giocatori scesi in campo;  anche dall’altra parte ci sono già 9 giocatori che hanno smosso il loro tabellino ma oltre i 6 punti di White, Bell e Silins, non c’è nessuno che ha fatto di meglio.

A Siena manca Hunter nel secondo tempo per via di una distorsione al ginocchio causata da un contatto con White, ma un ottimo Ortner non ne fa sentire la mancanza.  La terza tripla della serata di Green fa spiccare il volo agli uomini di Crespi che anche in difesa continuano a fare cose egregie: Carter continua ad annullare Kaukenas ed Haynes arriva addirittura a disturbare con successo un tentativo di schiacciata di Cervi. Il primo canestro dal campo per gli ospiti porta la firma della guardia lituana dopo che sono già passati 4 minuti e mezzo sul cronometro. Ciò non turba Siena e soprattutto lo scatenato Green che con i suoi 16 punti personali fa toccare ai compagni il massimo vantaggio sul +21 (55-34). Reggio tenta una mini-reazione ma l’azione che poi porta Ress a schiacciare per il 61 a 41 è l’ennesimo segnale, se mai ne fossero serviti gli altri, che in questa partita è ormai impossibile spostare gli equilibri. Reggio tenta di alzare la pressione difensiva e sembra riuscirci, ma ai mensanini pasta riorganizzare un attimo le idee per sbrogliare di nuovo la matassa: la tripla di Carter, a suggello di un’altra brillante azione, è l’ennesima sentenza sul match (64 a 45).

In gara 1 i punti di vantaggio di Reggio erano 19 prima della sfiorata rimonta senese ed è forse proprio questo precedente a dare forza agli uomini di Menetti: un parziale di 10 a 0 con protagonista White dimezza lo svantaggio (67-57). Il vero fattore x è però Filloy che con 5 punti consecutivi sancisce il rientro definitivo in partita dei suoi (69 a 63). La Montepaschi non si scompone e trova nel talento dei suoi uomini migliori l’arma migliore alla quale affidarsi: Carter, Green e Nelson continuano a sentire il canestro ma l’inerzia del match sta cambiando padrone. La GrissinBon diviene capace in attacco di qualunque cosa con Bell e White su di giri, ma il vero rivale ora è il cronometro. Siena ha un vantaggio che può permettersi di gestire, nonostante anche Silins inizi a far registrare nuove prodezze (tripla dell’84 a 82). Fondamentale nel finale la freddezza dalla lunetta di Haynes che con un 44 cala il sipario su una partita accesissima e spettacolare.  Termina 88 a 84 una partita che ha avuto da dire molto poco nei primi 30 minuti e che invece, nell’ultimo periodo, ha regalato un’intensità e un equilibrio inimmaginabili.

Con queste ottime premesse da sabato ci si trasferisce a Reggio Emilia con la speranza di poter vedere 2 partite ancora migliori. Se White e compagni riusciranno a dare continuità al trend casalingo della stagione regolare, per Siena l’impresa potrebbe diventare proibitiva, nonostante le qualità tecniche e mentali messe in mostra stasera.

MVP: Erick Green: 20 punti messi con una precisione al tiro fantasmagorica: da 2, da 3, ai liberi, ogni esecuzione balistica lo vede protagonista in maniera impeccabile. Sia negli allunghi che nel finale convulso ha trovato punti preziosi. Se uno degli obiettivi di Crespi era recuperarlo in forma, possiamo dire che ci è riuscito benissimo.

TABELLINI: MONTEPASCHI SIENA: Green 20, Carter 17, Haynes 12, Nelson 10     Rimbalzi: 33 (Nelson 7)    Assist: 20 (Haynes 6)

GRISSIN BON REGGIO EMILIA: White 20, Silins, Bell 16, Filloy 10      Rimbalzi: 25 (White 7)     Assist: 12 (White 4)

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