Sims monumentale: la Fortitudo piega Brindisi e ipoteca le Final Eight

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Fortitudo Pompea Bologna 78 – 72 Happy Casa Brindisi

  (20-14; 40-32; 61-54; 78-72)

In attesa del sentitissimo derby natalizio la Fortitudo Pompea Bologna arricchisce la sua stagione sin qui decisamente positiva con un’altra preziosa gemma che vale una seria ipoteca sulla partecipazione alle prossime Final Eight di Coppa Italia. Gli uomini di Antimo Martino, pur privi di Ed Daniel, hanno infatti sconfitto 78-72 la Happy Casa Brindisi al termine di un match comandato per tutti i 40’ e dominato dalle giocate sotto le plance di uno straripante Henry Sims che ha chiuso con 17 punti, 17 rimbalzi, 7 stoppate e 5 assist. In doppia cifra tra i biancoblu padroni di casa anche un Maarten Leunen da 14 punti e 8 rimbalzi e Kassius Robertson che, nonostante la serataccia al tiro da fuori (0/6 da tre per lui) ha comunque chiuso con 15 punti ma soprattutto siglando canestri di grande peso specifico. Dall’altra parte l’Happy Casa Brindisi, a cui non sono bastati i 24 punti a testa di Tyler Stone ed Adrian Banks (22 siglati nel solo secondo tempo), ha invece pagato a caro prezzo la serataccia di John Brown e Darius Thompson e non è mai riuscita a strappare alla Pompea l’inerzia del match.

Avvio positivo per la Pompea che stringe accuratamente le maglie della difesa e in attacco colpisce con Robertson, Aradori e Sims portandosi sul 18-9 in poco più di 6’. A 2’ dal primo mini-intervallo tra i salentini fa il suo esordio Sutton che dopo pochi istanti sbaglia la sua prima conclusione in maglia brindisina. Errori limitati al minimo invece per Stone che ne mette cinque di fila dimezzando lo svantaggio ospite prima del canestro di Aradori che allo scadere del quarto sigla il 20-14 felsineo. Il primo bersaglio centrato nella seconda porzione di gara porta invece la firma di Stone che riporta i suoi a -4 e costringe Martino a rifugiarsi in un timeout. Minuto di sospensione da cui Bologna esce con i canestri di Stipcevic, Leunen, Fantinelli E Sims che replicano a Brown e tengono a tre possessi pieni di distanza la Happy Casa (31-22). La ciliegina sulla torta la mette Cinciarini che su assist “di tocco” di Leunen  manda a bersaglio la tripla dall’angolo del primo vantaggio in doppia cifra fortitudino (34-22). Sims, tra canestri assist e rimbalzi (14 punti e 10 rimbalzi dopo 10’) è incontenibile e porta i suoi a +14 ingaggiando una battaglia a distanza con Stone che a 1’ dall’intervallo lungo estrae dal cilindro due magie che riportano il disavanzo brindisino sotto la doppia cifra (38-30). Gaspardo, in uscita dal timeout chiamato da Martino, ricuce ulteriormente lo strappo, ma l’ultima parola del primo tempo spetta a Robertson che in acrobazia scrive sul tabellone il 40-32 in favore di Bologna alla pausa lunga.

Ci vogliono più di 2’ ad inizio secondo tempo per tornare a vedere una retina muoversi: nello specifico quella di Brindisi che subisce un 4-0 griffato Leunen-Fantinelli e tornano a -12 (44-32). Banks si sblocca dalla lunga e mette anche il libero a seguito del fallo tecnico fischiato ad Aradori ma la Fortitudo non si fa intimorire e risponde con la tripla di Leunen e il canestro di Mancinelli che fa ripiombare i salentini a -14 (53-39). Banks, Thompson e Sutton provano a ravvivare la Happy Casa che a 30” dall’ultima mini-pausa si ritrova a -4 (58-54). A sbloccare l’impasse offensiva fortitudina ci pensa allora Stipcevic che con l’ausilio del tabellone sigla la tripla del +7 felsineo di fine terzo quarto (61-54). Robertson Cinciarini e Fantinelli rialzano oltre la doppia cifra l’asticella del vantaggio dell’Aquila e ridanno grande fiducia ad una Pompea che riprende rapidamente quota tornando a +14 sul 69-55. L’antisportivo di Fantinelli su Banks tiene viva la speranza di Brindisi che a 4’10” dalla fine rientra a -7 (69-62).  Banks dalla lunga segna a 3’ dal gong la tipla che vale i 24 punti personali e soprattutto il -4 dei salentini ma dall’altra parte arriva la risposta di Bologna che con Robertson, Leunen e Sims riprende fiato correndo a +7 (74-67) a 1’50” dal termine delle ostilità. Sutton poco più tardi si mangia da sotto il -3 brindisino consegnando alla Fortitudo la palla per chiudere di fatto i conti. Occasione sfruttata in lunetta da Aradori che rimette due possessi pieni tra le due squadre. Può così partire la festa dell’Aquila che mette ulteriormente la situazione in ghiaccio grazie ad un Robertson chirurgico in lunetta.

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