Serie A BEKO 18° Giornata: Sorpresa a Pesaro: Cantù cede all’ultima in classifica 82-79

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All’Adriatic Arena di Pesaro la squadra di coach Sacripanti affronta il fanalino di coda della Serie A. A sorpresa, i padroni di casa superano i secondi in classifica con un sorpasso nel finale, sugli scudi l’ottimo centro statunitense di origini nigeriane Anosike..

Primo Quarto – Il match inizia in maniera tutto sommato equilibrata: le difese molli da entrambe le parti permettono un primo quarto ad un punteggio molto alto, nel quale sia gli ospiti che i padroni di casa trovano la via del ferro con continuità. Con un ottimo parziale sul finire del primo periodo, però, la squadra di Sacripanti scappa sul 31-23 alla prima sirena. Si rivede in Campo Marco Cusin, al rientro dal lungo infortunio. Il centro della nazionale spaventa i tifosi ospiti al nono minuto, quando esce con un dolore alla caviglia, salvo poi rientrare dopo l’intervallo.

Secondo Quarto – I padroni di casa, nonostante un passivo già significante, non demordono e, affidandosi ad un Anosike mostruoso e dominante nel pitturato (25 punti per lui), colmano il gap con i canturini. Sacripanti si affida alle ottime giocate dall’arco dei 6.75 metri di Rullo e Abass, quest’ultimo semplicemente on-fire per tutto il secondo quarto. Tra i dati del quarto spiccano i tre falli in meno di cinque minuti di gioco fischiati (abbastanza severamente) al capitano di Cantù, Maarten Leunen. All’intervallo il tabellone segna 40-44 per gli ospiti.

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Terzo quarto – Nel terzo quarto Cantù accusa la stanchezza accumulata anche negli ultimi impegni infrasettimanali e non riesce a distaccare gli ostici avversari di Pesaro, che grazie alla produzione nell’area piccola del solito Anosike e di un Bernardo Musso affidabile in entrambe le fasi del gioco, riescono sempre a rimanere ad un solo possesso di distanza. Alla fine del terzo periodo è ancora Cantù a trovarsi in vantaggio (62-65), ma la partita è ancora tutta da decidere.

 

Quarto Quarto – Nell’ultimo quarto, infatti, crollano i nervi dei canturini, che nei primi minuti non riescono a segnare in nessun modo e subiscono il sorpasso da parte di una Pesaro ordinata, che ha il merito di crederci fino in fondo. Cantù gioca in modo molto confuso, affidandosi alle giocate individuali dei propri campioni, che però non riescono ad incidere nel momento essenziale. Determinanti per le sorti della partita sono le velenose palle perse da parte degli ospiti; emblematiche e deleterie le due palle perse in sei secondi attorno al terzo minuto di gioco. Sulle ali dell’entusiasmo Pesaro piazza un mini-parziale di 6-0 che la porta a distanza di sicurezza, dalla quale è poi facile controllare i disperati tentativi di rimonta degli ospiti a pochi secondi dalla fine. All’Adriatic Arena, la partita termina con l’inaspettata sconfitta di Cantù per 82-79.

MVP: Oderah Anosike = L’MVP della partita è senza dubbio il giovane centro statunitense, autore di una prestazione monstre e capace di mettere in difficoltà un difensore del calibro di Cusin. Semplicemente dominante.

Pesaro: Russo 14, Bartolucci, Terenzi (n.e.), Johnson, Pecile 4, Dordei, Trasolini 10, Anosike 25, Turner 19, Petty 10.

Cantù: Abass 10, Jones 2, Uter 13, Rullo 9, Leunen, Jenkins, Marconato, Ragland 18, Aradori 12, Cusin 5, Gentile 10.

Niccolò Armandola

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