Spissu glaciale: la Dinamo piega la Fortitudo in rimonta

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DINAMO SASSARI 89-86 FORTITUDO LAVOROPIU’ BOLOGNA

(25-23, 38-43, 60-68, 89-86)

Va alla Dinamo Sassari il “lunch match” della quarta giornata: la formazione sarda ha infatti superato la Fortitudo Lavoropiù Bologna 89-86 dopo essere scivolata addirittura a -8 a poco più di 5’ dalla fine. Assoluto protagonista del successo sassarese è stato Marco Spissu, autore di 22 punti (12 dei quali siglati nei 10’ finali), ma soprattutto di un pesantissimo 8/8 in lunetta, dove la Dinamo – pur gettando alle ortiche 18 palloni – è andata per ben 33 volte contro le 11 della Fortitudo alla quale non sono bastati i 23 punti di Adrian Banks e i 20 di Pietro Aradori. Avvio bruciante di Sassari (10-2) che da fuori martella il canestro fortitudino partendo con un 4/4 da tre punti, ma Fortitudo risponde presente e si affida all’accoppiata composta da Aradori (8 punti in meno di 7’) e Banks e piazza un 9-0 che vale il sorpasso (20-23). Un vantaggio immediatamente azzerato dai canestri di Tillman e Spissu per il 25-23 di fine primo quarto. Il prodotto di VCU in forza a Sassari si sente caldo e allunga il controbreak sardo fino al 9-2 approfittando di qualche palla persa sanguinosa di troppo dell’Aquila che scivola di nuovo a -4 (29-25). In uscita dal timeout Fantinelli piazza cinque punti di fila e riporta avanti una Fortitudo mai doma e capace, approfittando anche del prematuro terzo fallo di Bendzius, di allungare fino al +5 all’intervallo lungo, spinta dalle giocate di Fletcher (38-43).

Le triple di Kruslin e Spissu azzerano subito il gap ad inizio secondo tempo e riportano avanti una Dinamo rientrata dagli spogliatoi con il giusto piglio (44-43). Aradori e Banks aggiustano però quasi subito le cose per la Fortitudo che rimette avanti il naso (52-53). Il numero 1 fortitudino prende via via fiducia, dall’arco fa malissimo (quattro triple in un amen) e assieme a Whiters (schiacciata e tripla a fil di sirena per lui) permette ai suoi di affacciarsi al quarto finale sul +8 (60-68). Tre sostanziali possessi di vantaggio che i biancoblu ospiti riescono a conservare anche in avvio di ultima frazione aggrappandosi proprio al già citato Whiters e ad una tripla pesantissima di Aradori (68-75). Sassari fatica ma non molla la presa e si affida a Spissu per rientrare a -2 a 3’ dalla fine (77-79). Nel momento più delicato arriva poi un’altra doppia tegola per la Fortitudo che perde Happ che commette il quinto fallo e si fa anche fischiare un tecnico. La Dinamo punisce però solo parzialmente le disattenzioni di Bologna, ma poi si fa perdonare con il 2/2 di Bendzius che vale il sorpasso sassarese (81-80). La Effe, che sembrava essere in pieno controllo, va in tilt e Whiters – che si fa male alla spalla – commette antisportivo su Spissu, il quale in lunetta regala un possesso pieno di vantaggio ai suoi (83-80). Fletcher interrompe l’emorragia e ridà fiducia alla Lavoropiù che pareggia i conti con Aradori. L’ultimo minuto è in apnea: sul -3 Fortitudo a 10” dalla fine, con Banks fuori per falli, la palla finisce nelle mani di Mancinelli che scaglia la tripla del possibile pareggio sul ferro.

Sassari: Spissu 22, Bilan 18, Treier, Pusica 4, Kruslin 6, Devecchi, Re NE, Burnell 15, Bendzius 12, Gandini NE, Gentile NE, Tillman 12.

Fortitudo: Banks 23, Aradori 20, Mancinelli 1, Dellosto NE, Fletcher 7, Palumbo NE, Fantinelli 9, Happ 9, Withers 10, Totè 7, Sabatini.

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