Squadra del mese: San Antonio Spurs

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Ritorno la rubrica mensile di Basketuniverso, che si occuperà di approfondire l’andamento di una squadra diversa mese per mese, fino al termine della regular season. La squadra scelta per il mese di Febbraio sono i San Antonio Spurs.

Finito il calvario che ha visto chiudere definitivamente il matrimonio con Kawhi Leonard, la franchigia texana è ripartita quest’anno senza una point guard (visti gli infortuni di Murray, White e Walker) e con un all star come DeMar DeRozan, voglioso di rivalsa dopo il trattamento riservatogli da Masai Ujiri.

Il mese di Marzo è cominciato con un record di 34 vittorie e 29 sconfitte: gli Spurs hanno dato una scossa alla loro stagione vincendo 8 partite di fila (9 contando quella con Detroit il 28 Febbraio), sei delle quali sono arrivate in trasferta sul campo di top team come Okc, Denver, Milwaukee e Portland. Il mese si è concluso con tre sconfitte (vs Harden da 61 punti e con Charlotte solo all’OT) e due vittorie: il record di 44-32 al momento permette a San Antonio di giocarsi ancora il sesto posto nella Western Conference.

 

BIG DUO

DeMar DeRozan è arrivato nel Texas con tanta rabbia, delusione e voglia di riscatto dopo l’addio ai Raptors. Il numero 10 è alla sesta stagione consecutiva sopra i 20 punti di media e sta tirando con il 47,8% dal campo, il miglior dato in carriera (escluso l’anno da rookie).

Nel mese di Marzo in particolare ha trovato una certa continuità, tirando con più del 50%, senza però trovare una soluzione al problema del tiro da tre. Se nella passata stagione sembrava aver fatto qualche passo in avanti, in maglia Spurs le percentuali dall’arco sono incredibilmente crollate: tira con quasi il 16%, tentando meno di una tripla a partita (0/2 in tutto Marzo). Con San Antonio però ha incrementato le statistiche alla voce assist, raggiungendo il massimo in carriera con 6 di media: questo è dovuto principalmente al fatto che mancando un’alternativa nel ruolo di point guard, Popovich gli concede di impostare spesso e volentieri l’azione.

Si conferma ad alti livelli anche LaMarcus Aldridge, che in questa stagione si è guadagnato la settima apparizione all’All Star Game: la convivenza con DeRozan funziona e mai come in questo ultimo periodo il giocatore ex Blazers è apparso in forma. Nel mese di Marzo ha fatto registrare 23 punti e quasi 10 rimbalzi di media, migliorando sensibilmente al tiro (è passato dal 47% di Febbraio al 53%). Aldridge ha terminato solamente due partite sotto il 40%, con prestazioni record come contro Boston, dove ha messo a referto 48 punti (20/31).

La coesistenza di questi due giocatori sta trascinando San Antonio all’ennesima post-season: due ragazzi compatibili anche per stile di gioco e Popovich li sta cavalcando al massimo. DeRozan e Aldridge sono rispettivamente primo e secondo per Usage %, dato ampiamente scontato, ma sono soprattutto primo e secondo per percentuale di punti realizzati dal Mid-Range. San Antonio ha deciso di puntare su questo aspetto del gioco, considerando il fatto di avere in squadra due giocatori con tali caratteristiche, e di conseguenza, come detto prima, gli Spurs sono ultimi per triple tentate e primi per percentuale di punti realizzati dal Mid-Range.

 

 

ELOGIO DI UN GENIO

Come non elogiare il genio di Gregg Popovich? Il coach degli Spurs per il 22esimo anno consecutivo ha guidato la squadra a un record positivo, sopra il 50% di vittorie e si appresta a disputare i playoff, qualificazione centrata in ogni singola stagione affrontata sulla panchina di San Antonio.

Popovich, dopo gli addii di Ginobili, Parker e Leonard, ha deciso di cambiare filosofia di gioco, cercando di sfruttare al massimo l’innesto di un realizzatore dalle caratteristiche singolari come DeRozan.

Gli Spurs sono passati dall’essere la miglior difesa della lega (99.8 di media), a subire circa 110.4 punti, dato che li proietta fuori dalla top10. Questo dato dipende sia dalla perdita di giocatori come Danny Green e Kawhi Leonard, sia per quanto detto alcune righe sopra.

Il nuovo concetto è quello di “segnare più degli avversari”. San Antonio è tornata a giocare una pallacanestro offensiva ragionata: si alternano isolamenti, dove si ferma spesso il pallone e si gioca a ritmi bassi, ad azioni corali, in cui l’obiettivo primo è quello di coinvolgere tutti. Dati alla mano, questo mix di soluzioni sta funzionando, di fatto gli Spurs sono secondi per percentuale al tiro e nella top10 per offensive rating con oltre 112 punti.

In pieno stile Popovich poi, prevale un certo aspetto contraddittorio, perché San Antonio è la squadra che tenta a partita il minor numero di triple di tutta la nba, ma si classificano come primi in termini di percentuale da tre punti con il 39,4% su appena 25 tentativi (Houston è prima con 44 tiri a sera). Stesso discorso vale per i tiri liberi, considerato che sono tra le ultime cinque squadre per viaggi in lunetta nonostante l’82% complessivo.

Nel mese appena concluso, la striscia di vittorie è frutto anche di un cambio di mentalità e atteggiamento nella metà campo difensiva: a Marzo gli Spurs hanno subito poco più di 104 punti di media, migliorando sensibilmente rispetto alla prima parte di regular season.

 

LINFA VITALE E NUOVE ENERGIE

Un altro giocatore che sembra essere in ottima forma è Rudy Gay: giunto alla sua 13esima stagione in nba sta viaggiando a 14 punti di media, a cui aggiunge quasi 7 rimbalzi. Nel mese di Marzo in particolare le cifre a rimbalzo sono cresciute, chiudendo appena tre partite sotto quota 7. Quello che gli permette di vivere una “seconda” carriera sono i notevoli miglioramenti per quanto riguarda il tiro da tre: Gay viaggia con il 42% (rispetto il 31% della passata stagione), a mani basse il miglior dato in carriera. Carrer-high anche per quanto riguarda la percentuale al tiro, dove chiude di poco sopra il 50%.

Prestazione in crescendo anche per il nostro Marco Belinelli: l’azzurro ha chiuso ben 8 partite nel mese di Marzo in doppia cifra per punti, realizzando addirittura una doppia doppia da 17+10 rimbalzi nella gara persa solo ai supplementari contro Charlotte. Belinelli si sta rivelando anche in questa stagione un ottimo innesto per coach Pop dalla panchina con 110 punti di Ofensive Rating e, insieme a Mills, Forbes, Gay e Bertans fa parte di quel gruppetto di giocatori che aumenta sensibilmente la pericolosità offensiva sul perimetro (tutti e cinque i giocatori citati viaggiano oltre il 38% dall’arco).

 

Tenendo conto degli infortuni di Murray e Walker, per gli Spurs è stato fondamentale ritrovare Derrick White dopo la ricaduta di Febbraio. Nel mese in questione il giocatore ex Colorado è tornato a giocare quasi 30 minuti di media, mettendo al servizio della franchigia texana alcune prestazioni di assoluto livello, come ad esempio contro Atlanta, partita nella quale ha realizzato 18 punti, 9 assist, 6 rimbalzi e 6 stoppate. Continua comunque ad essere molto incostante al tiro, ma serve come il pane a questi Spurs un giocatore atletico e dinamico come White.

 

 

Fonti statistiche: stats.nba.com, basketball-reference.com
Grafici: www.austinclemens.com/shotcharts

Dati aggiornati al 31 Marzo 2019

 

 

 

 

 

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