Steve Kerr ha spiegato perché sarà fondamentale per Steph Curry tornare già in questa stagione

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Da quando si è fratturato la mano, lo scorso novembre, si vocifera che Steph Curry possa non tornare proprio in campo in questa stagione, anche visto il deludente record dei Golden State Warriors, peggior squadra della NBA con un record di 12-43. In realtà negli ultimi tempi è apparso abbastanza certo un ritorno di Curry prima della fine della stagione, si parla della prima metà di marzo, e Steve Kerr sarà contento di riabbracciarlo in attesa di fare lo stesso, questo sì probabilmente l’anno prossimo, con Klay Thompson.

Il coach degli Warriors ha spiegato, parlando con The Athletic, perché sia fondamentale per Curry tornare in questa stagione e non aspettare la prossima:

Penso che sia fondamentale per Steph e Andrew [Wiggins, ndr] conoscersi e giocare insieme. Credo sia importante per Steph giocare senza i ragazzi che abbiamo perso e che non saranno con noi l’anno prossimo. I vari Kevin [Durant, ndr], Andre [Iguodala, ndr], Shaun [Livingston, ndr]. Steph, in molti modi, dipendeva da loro. Erano una sorta di gigantesco velo di sicurezza. Per un giocatore così talentuoso, c’è stato molto lavoro della squadra in questi anni. E’ stato fortunato a giocare con alcuni dei giocatori più intelligenti e talentuosi in NBA. Ora sarà diverso per lui ed è importante che senta subito la differenza. E’ stato diverso per noi. Ora serve che lo provi anche lui.

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