Steve Kerr nel post Gara-6: “Sono contento che Curry abbia lanciato il paradenti.”

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635815815007284922-C01-QUOTE-02-73677344In seguito alla sconfitta di stanotte per 115-101, Steve Kerr si è pronunciato riguardo l’arbitraggio della partita e l’espulsione di Stephen Curry, costretto ad abbandonare il campo dopo aver raggiunto il limite di sei falli ed aver lanciato il suo paradenti contro uno spettatore: 

Stephen aveva ogni ragione di essere adirato. E’ l’MVP della lega. Gli sono stati chiamati sei falli, di cui tre erano assolutamente ridicoli. Chiaramente non abbiamo perso a causa dell’arbitraggio, siamo stati surclassati e Cleveland ha meritato la vittoria. Ma quei tre falli erano totalmente inappropriati su chiunque, ancora meno sull’MVP . 

Riguardo il gesto del numero 30, subito seguito dalle scuse verso il tifoso colpito,  il coach della squadra della Baia non si è dimostrato affatto contrariato:

 

Sono contento che abbia lanciato il paradenti. Doveva essere adirato. Sono le Finals, tutti sono in gran competizione lì fuori. Ci sono falli ad ogni azione, è un gioco fisico. Penso solo che Steph e Klay, per il modo in cui stavamo gestendo l’attacco,  fossero in ritmo. Se a  Cleveland  viene permesso di trattenere ed afferrare i ragazzi costantemente durante i tagli ,e poi  avvengono queste chiamate contro l’MVP per caricarlo di falli, non sono d’accordo.

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