Steve Kerr parla di mercato, poi lancia una frecciatina agli Houston Rockets e ai Miami Heat

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Dopo una sorta di anno sabbatico, dovuto all’addio di Kevin Durant e agli infortuni sia di Klay Thompson sia di Stephen Curry, i Golden State Warriors sembrano avere intenzione di riprendere la loro corsa al vertice. Almeno così sembra delle parole di coach Steve Kerr, apparso già molto carico in vista della prossima stagione, pur consapevole di dover intervenire sul mercato per completare il roster.

Non siamo abbastanza grossi e atletici, la rosa è incompleta in questo momento, ci servono centimetri e giocatori dinamici. Il GM Bob Myers lo sa, così come Curry e Green con cui ho parlato al telefono percependo buone sensazioni riguardo ciò che stiamo costruendo.

Per sopperire alle lacune la franchigia della Baia dovrebbe scegliere la free agency, dato che dalla seconda scelta assoluta al Drafr sembra destinato ad arrivare LaMelo Ball, un giocatore che non corrisponde alle caratteristiche indicate da Kerr. Il coach però si dice tranquillo di riuscire ad attrarre diversi top player San Francisco.

Ci sono diversi motivi per cui una superstar dovrebbe unirsi a noi, innanzitutto la possibilità di giocare con gente come Curry, Thompson e Green. Inoltre abbiamo un gioco dinamico e moderno, saremo ancora gli stessi Warriors perché non abbiamo stravolto il nostro sistema, non ci trasformeremo come i Rockets iniziando a giocare 70 pick and roll alti per partita, piuttosto mi dimetto. Ciò che rende Steph e Klay così speciali è il gioco lontano dalla palla che muove la diesa avversaria, mentre Draymond sa giocare quattro o cinque ruoli diversi. Oggi tutti guardano i Miami Heat ma è evidente quanto li abbiamo influenzati, per questo non cambieremo mai la nostra essenza.

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