Steve Kerr sull’arrivo di Andrew Wiggins: “Qui non gli chiederemo di essere una stella”

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Steve Kerr, oltre a parlare piuttosto onestamente della cessione di D’Angelo Russell, ha anche commentato nelle scorse ore l’aggiunta di Andrew Wiggins, un giocatore che, nonostante i 22.4 punti di media in questa prima parte di stagione, fa ancora storcere il naso alla maggior parte degli addetti ai lavori per vari motivi, dalla difesa scadente all’inefficienza dimostrata in questi anni di carriera NBA a Minnesota.

Il coach dei Golden State Warriors ha differenziato Wiggins ed Harrison Barnes, che nei Dubs del titolo 2015 “era più forte fisicamente e poteva marcare i 4 e i 5” rispetto al neo-arrivato. Poi ha anche ammesso che per il canadese ci saranno meno pressioni rispetto che ai T’Wolves:

Wiggins è un atleta elettrizzante e noi vogliamo giocare veloce. Ha la lunghezza e la velocità per fare l’ala piccola. Ci sono diverse cose interessanti. Ma ci sono anche molte differenze nel ruolo che gli chiederemo di avere [rispetto a Minnesota, ndr]. Non gli chiederemo di essere la star. Gli chiederemo di svolgere il suo compito in una squadra che ha già delle stelle. E’ una gigantesca differenza. Ha sicuramente la capacità di portarci buoni numeri, ma quello di cui abbiamo bisogno è la sua energia e il suo impegno difensivo, oltre che la velocità in campo aperto.

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