Supercoppa 2020, le pagelle di Cantù-Brescia: Pecchia domina e Burns gioca la classica partita dell’ex

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GERMANI BRESCIA

Luca Vitali: 5. Smazza 6 assist però è impalpabile e soffre le sfuriate del giovanissimo Procida nel corso del primo tempo. Non una partita da ricordare per l’ex play della Nazionale.

Salvatore Parrillo: 5.5. Inizia subito forte ma poi si spegne con il passare dei minuti. Chiude comunque con 2 triple a referto su 3 tentate.

Kenny Chery: 5.5. Impressioni positive ma non positivissime per il nuovo playmaker dei bresciani. Alterna momenti di ottimo basket ad altri dove fatica a mostrare le proprie qualità. Da sottolineare il pessimo 1/6 dalla lunga distanza.

Giordano Bortolani: 6.5. Prima gara tra i grandi e non l’avrebbe nemmeno dovuta giocare per un fastidio fisico. Il giudizio è sicuramente più che sufficiente, soprattutto perché nel terzo quarto si è preso sulle spalle tutta la Germani.

Andrew Crawford: 6.5. Partita “normale” per l’ex MVP del nostro campionato. Non è certamente in condizione e lo si vede però non ha perso la manina e segna un paio di bombe importanti nell’economia della sfida.

Christian Burns: 7.5. Doppia doppia per l’ex della contesa. Segna 18 punti e cattura 12 rimbalzi, dimostrando che a questi livelli può ancora fare la differenza, nonostante i due anni di “pausa” a Milano.

Tyler Kalinoski: 6.5. Piazza la bomba che regala ai suoi la vittoria e fa vedere sprazzi di talento. Anche lui deve comprendere i meccanismi del basket italiano e oliarsi con i compagni di squadra.

Brian Sacchetti: 6. Senza infamia e senza lode. Partita di grande sostanza per l’esperto italiano alla corte di Vincenzino Esposito.

Andrea Ancellotti: 6.5. Buonissima gara per il terzo centro della formazione bresciana. Il classe 1988 ha già dimostrato di poter tenere il campo in Serie A e perciò si tratterà di un aiuto importante per la Germani dalla panchina.

All. Vincenzo Esposito: 6.5. Impossibile dare un giudizio a Brescia alla prima partita dell’anno e senza 3 giocatori fondamentali come Rustic, Cline e Moss, però la Germani si è dimostrata subito solida e che potrebbe rispecchiare le caratteristiche delle passate squadre del coach casertano.

ACQUA S.BERNARDO CANTÙ

Donte Thomas: 4. Se contro Milano aveva la scusa che stava affrontando dei fenomeni planetari, questa sera non è riuscito a fare la differenza nemmeno contro Crawford, Sacchetti e Burns, buonissimi giocatori ma non dei fuoriclasse… Ripetiamo che ci vuole molto di più per giocare in Serie A.

Jaime Smith: 5. Non una bellissima partita per il playmaker dell’Alabama, che chiude 2/7 dal campo e smazza solo un assist. Inoltre ha sbagliato anche i liberi che avrebbero consegnato il match a Cantù, oltre alla tripla del possibile successo sulla sirena.

Sha’markus Kennedy: 6.5. Ripete la buona prestazione fatta registrare con l’Olimpia, seppur con cifre leggermente inferiori. Sta di fatto che ora ci sono molte meno incognite su di lui, anche se il lavoro che deve fare è ancora tantissimo.

James Woodard: 6. Certamente meglio della prestazione fatta contro Milano – non che ci volesse molto – però soffre ancora di gravissime amnesia difensive e in attacco spesso si trova con il pallone in mano nei secondi decisivi e quasi sempre dà l’impressione di non sapere cosa farne.

Gabriele Procida: 6. Primo tempo da 7, come i suoi punti, mentre nella ripresa – complice anche il minor minutaggio – si spegne. Certamente il classe 2002 sarà una bellissima freccia all’arco di Pancotto.

Maarty Leunen: 5.5. 4 assist per lui e almeno un paio di questi di pregevole fattura ma offensivamente segna solo una tripla e ne sbaglia tre. Nella propria metà campo si applica maggiormente rispetto a quanto visto con Milano ma serve comunque molto di più.

Andrea La Torre: S.V. Meno di 5 minuti in campo per il capitano canturino…

Jazz Johnson: 6.5. Come Kennedy, anche lui conferma le buone impressioni dell’esordio con Milano, anche se questa volta litiga parecchio con il ferro: 1/6 con i piedi dietro l’arco. “Jazz” potrebbe dare il ritmo a questa Cantù 2020-2021.

Jordan Bayehe: 6. Una sufficienza d’incoraggiamento. 9 minuti sono troppo pochi per valutare un giocatore però certamente l’ex Roseto e Stella Azzurra non difetta di voglia di fare.

Andrea Pecchia: 7.5. Grandissima partita del classe 1997 al suo secondo anno in Brianza. Se Smith non avesse sprecato quei liberi, saremmo qui a parlare dell’MVP del match. Questa Acqua S.Bernardo ha bisogno come il pane di questo Pecchia.

All. Cesare Pancotto: 6. Rispetto all’esordio con Milano, ci sono alcune note positive: le conferme di Johnson e Kennedy, la prestazione di Woodard e quella monstre di Pecchia. Anche questa volta diciamo che c’è tanto lavoro da fare per il coach di Porto San Giorgio.

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