Supercoppa 2020, le pagelle di Varese-Cantù: è una lotta tra Scola e Smith, gli altri incidono troppo poco

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Una più esperta Openjobmetis Varese ha vinto la prima partita stagionale contro una giovanissima Acqua S.Bernardo Cantù, che è ancora a zero successi stagionali in questa Supercoppa ma potrà rifarsi lunedì al PalaDesio.

OPENJOBMETIS VARESE

Anthony Morse: 5. Il centro di riserva di Varese ha fatto molta fatica a entrare in partita e non ha dato segnali troppo positivi ad Attilio Caja…

Luis Scola: 8.5. 40 anni e 26 punti. Pazzesco. Porta a scuola il rookie Sha’markus Kennedy grazie al suo magistrale post basso. Tutto questo in soli 27 minuti.

Giovanni De Nicolao: 5. Brutta partita per l’ex Agrigento. Entra e commette 3 falli in un amen. Un solo tiro tentato e sbagliato. 0 punti in 15 minuti giocati. Deve crescere per poter dare il proprio contributo.

Ingus Jakovics: 7. Uno dei migliori dei padroni di casa a Masnago. 11 punti, tanta pulizia tecnica e 4/5 da due. Ci sono anche 5 assist per lui. Un’ottima conferma per i prealpini.

Michele Ruzzier: 5.5. Offensivamente non è determinante, anche se smazza 6 assist (migliore dei suoi in questa voce statistica). Serve però che faccia qualche canestro in più. Difensivamente ha giocato una discreta gara.

Denzel Andersson: 6. Segna 10 punti più per demeriti avversari che per meriti suoi perché Cantù ha spessissimo sbagliato le rotazioni difensive. Deve ancora crescere parecchio.

Arturs Starutins: 6. Senza infamia e senza lode. Dall’ala piccola titolare di Varese ci si aspetta molto di più, anche se la voglia di fare e di crescere non mancano.

Niccolò De Vico: 6.5. Piazza la bomba che ammazza la partita con le mani in faccia. In generale ha giocato una sfida più che sufficiente.

Giancarlo Ferrero: 5.5. Protesta tanto e ci mette il solito cuore però si vede che non è ancora al top della condizione fisica.

Toney Douglas: 5. Forse il peggiore di Varese, considerato il suo valore. Quando entra la second unit, di cui lui fa parte, ci si sarebbe aspettati un suo dominio. Invece fa un solo canestro dal campo e due liberi.

All. Attilio Caja: 5.5. Entrambe le squadra hanno tantissimo lavoro da fare, sia in attacco sia in difesa. Certo, avere qualche giocatore di esperienza in più rispetto ai brianzoli aiuta senza dubbio i varesini, ma la strada è ancora lunghissima.

ACQUA S.BERNARDO CANTÙ

Donte Thomas: 5. Piccoli segnali di miglioramento e di personalità però ci vuole ancora molto per fare la differenza in Serie A.

Jaime Smith: 8.5. Lui e Scola hanno trascinato le rispettive squadre. Peccato per i due liberi su tre sbagliati nel finale perché avrebbe potuto permettere a Cantù di vincere la prima gara dell’anno. Tra l’altro è la seconda volta che fa cilecca dalla linea della carità in momenti cruciali, dopo la sconfitta a Desio contro Brescia. Anche 9 rimbalzi e 6 assist per lui.

Sha’markus Kennedy: 5. In difesa è un burro quando si tratta di limitare il fenomeno argentino dell’Openjobmetis. In attacco sfiora la doppia cifra però in generale si è trattata di una prestazione negativa.

Gabriele Procida: S.V.

Maarten Leunen: 6. 11 punti e 4 assist per l’ex Fortitudo. Sicuramente in attacco è un fattore però l’applicazione difensiva è rasente allo zero. Serve che faccia uno sforzo in più sotto il proprio tabellone, soprattutto con questo Thomas.

Andrea La Torre: 5.5. Non una pessima partita. Fa il suo compitino in una decina di minuti sul parquet. Anche 5 punti per lui.

Jazz Johnson: 5.5. Litiga con il ferro però continua a dimostrare di avere tantissima voglia di fare e del talento tutto da scoprire.

Jordan Bayehe: 6. Sufficienza d’incoraggiamento. Si tratta di un ragazzo molto grezzo però in difesa tiene benissimo Luis Scola e prova a fare il suo in attacco con la sua grandissima fisicità.

Andrea Pecchia: 5.5. Ci si aspetta un ulteriore salto di qualità da parte del ragazzo di Segrate, che per esempio si era visto contro Brescia. A Masnago non ha messo la stessa grinta che aveva sfoderato a Desio qualche giorno fa. Questa dev’essere la stagione della consacrazione per il classe 1997.

All. Cesare Pancotto: 5.5. Piccoli, timidi miglioramenti in difesa. In attacco invece c’è ancora tantissimo da fare. La palla non gira e Cantù deve sempre forzare con soluzioni estemporanee di Jaime Smith e Marty Leunen.

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