Team USA non lascia scampo alla Serbia: è medaglia d’oro con uno stratosferico Durant

Nazionali

SERBIA – USA : 66-96

(15-19; 29-52;43-79; 66-96)

Cousins USANon riesce il miracolo sportivo alla Serbia e sono gli Stati Uniti a mettersi la medaglia d’oro al collo. Troppa la differenza tecnica e fisica degli americani, che dopo un inizio di torneo in sordina, sono venuti fuori alla distanza, giocando la miglior partita proprio in finale. La resistenza serba dura 8 minuti, poi le individualità americane vengono fuori e da soli Thompson, Irving e soprattutto Durant (24 punti nei primi 20′) producono lo strappo decisivo. Una volta sopra di 20 poi Team USA comincia anche a giocare di squadra e a divertirsi, tra i balletti in panchina di Jordan e i sorrisi in campo di Anthony e Durant. Finisce 66-96, e oltre all’ MVP Durant (30 punti) i meriti vanno ascritti anche a uno straordinario Cousins, che al di là dell’ apporto offensivo (13 e 11 rimbalzi) ha dominato il pitturato in difesa salendo di colpi dal secondo quarto in avanti. Chiude quindi con un altro oro la sua carriera al comando della selezione americana coach Mike Krzyzewski, che riesce a far bottino pieno pur senza far brillare i suoi durante le Olimpiadi, compensando con una gestione perfetta dello spogliatoio e una finale a dir poco strepitosa. Djordjevic dal canto suo torna a casa con un argento che suona come “oro dei mortali”: una grande soddisfazione per tutti i serbi, con la consapevolezza che questa giovane squadra ha ulteriori margini di crescita.

clutchpoints.com
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Tornando alla partita, è la Serbia a partire meglio. Bogdanovic e Teodosic sorprendono gli americani, inventando per Radulijca e tenendo i balcanici a lungo avanti. Thompson e Irving con i classici isolamenti tengono Team USA a contatto, e quando Durant smette di litigare col ferro arriva il sorpasso per il 15-19 del 10′. Ma quando nel secondo quarto Markovic e compagni non riescono più ad entrare in area, intimoriti dalle mani messe addosso dagli americani, cominciano a concedere punti in transizione e la forbice si allarga. Durant in un amen segna 8 punti senza l’ausilio dei compagni e con la tripla di Thompson il tabellone segna 22-45 al 16′. Gli uomini di Djordjevic si intestardiscono nel tiro da fuori, perché il pitturato è dominato da Cousins e gli aiuti di Irving, non riuscendo più a rientrare in partita e andando negli spogliatoio col pesante 29-52. Dopo la pausa lunga la musica non cambia e la difesa degli statunitensi stritola ancora di più l’attacco serbo. Davanti invece entrano in partita anche George e Anthony, scavallando in pochi minuti i 30 punti di scarto. Si allungano le rotazioni e il resto del match diventa un lungo garbage time, dato che all’ultima pausa il tabellone segna un impietoso 43-79. Nell’ ultima frazione c’è spazio anche per Green, Butler e le seconde linee serbe, con i festeggiamenti già partiti nella panchina americana. La sirena suona come una liberazione per i serbi, che guadagnano l’argento con il punteggio finale di 66-96.

Serbia: Teodosic 9, Simonovic 3, Bogdanovic 7, Markovic 3, Kalinic 2, Nedovic 14, Bircevic 1, Raduljica 7, Jokic 6, Stimac 0, Jovic 3, Macvan 11

T2 22/44     T3   4/24      TL  10/14

Rimbalzi 33 (Jokic 4)

Assist  18 (Teodosic 3)

USA: Butler 2, Durant 30, Jordan 4, Lowry 5, Barnes 2, Derozan 6, Irving 4, Thompson 12, Cousins 13, George 9, Green 2, Anthony 7.

T2 24/46     T3   10/31      TL  18/23

Rimbalzi 54 (Cousins 9)

Assist  24 (Lowry 5)

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