Telecronaca affidata ad un bambino, il sindacato dei giornalisti insorge

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Molto particolare quanto accaduto in Serie C Silver nel weekend, quando la Fortitudo Messina, per il match contro l’Adrano Basket, ha deciso di affidare la telecronaca della partita ad un bambino di 7 anni, figlio di una figura vicina alla società, come riportato da siciliabasket.it. “Se abbiamo trasgredito delle regole importanti, ce ne scusiamo. Il bimbo era divertito dalla possibilità di parlare in telecronaca e sostanzialmente abbiamo deciso di affidargli quel compito perché non abbiamo trovato nessun adulto che volesse farlo. Dovesse riaccadere in futuro sceglieremo sicuramente di accompagnare la sua telecronaca alla voce di un adulto, perchè anche questo potrebbe essere un ambito in cui scommettere per la crescita dei nostri giovani” ha scritto il club messinese.

La precisazione non è servita ad evitare però l’ira del sindacato dei giornalisti, che ha manifestato tutto il proprio disappunto per la scelta e per la poca considerazione riservata alla professione: “La scelta di affidare la telecronaca di una partita di basket a un bambino, da parte della Fortitudo Messina nella gara contro Adrano, in serie C Silver, dimostra quanto venga considerata superflua la figura di un addetto stampa giornalista o di un giornalista telecronista con competenze specifiche sulla pallacanestro, sport che in Italia coinvolge decine di migliaia di atleti a vari livelli. Raccontare e fare la cronaca di una partita, al di là della disciplina, implica professionalità, rispetto di regole deontologiche e competenze che un bambino non può avere, né un lavoro come quello del cronista, radiocronista, giornalista in genere, può essere considerato un semplice gioco o svago. Assostampa Siciliana e Ussi Sicilia nello stigmatizzare l’episodio, raccontato da siciliabasket.it, si augurano che non abbia più a ripetersi”.

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