Un terzo quarto perfetto non basta a Milano, Sloukas guida il Fenerbahce alla vittoria

Coppe Europee Eurolega

EA7 EMPORIO ARMANI MILANO 70-79 FENERBAHCE

(17-21, 19-23, 27-14, 7-21)

(www.hizlihucum.com)
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Quintetti

MILANO: Hickman, Dragic, Gentile, Pascolo, Macvan.
FENERBAHCE: Sloukas, Mahmutoglu, Kalinic, Antic, Vesely.

Assenze

Per Jasmin Repesa due assenze dell’ultimo minuto con le conseguenti esclusioni di Radulijca (che ha subito un colpo al gomito) e Cinciarini (influenza), al loro posto Bruno Cerella e Fontecchio solitamente esclusi in Europa. Per Obradovic ancora assente Bogdanovic ma recuperato l’MVP della scorsa stagione del campionato italiano James Nunnally.

Stato di forma

L’Olimpia arriva da una partita poco brillante persa a Belgrado e un record di 4 vittorie e 4 sconfitte (3-1 in casa), mentre il Fenerbahce dopo tre pesanti sconfitte ha trovato una vittoria nell’ultimo turno nel derby contro l’Efes portando il proprio record a 5 vittorie e 3 sconfitte.

Scelta tattica

L’EA7 cerca di contrastare la maggior presenza in area degli avversari (stante anche l’assenza di Raduljica) cercando di correre appena possibile e di trovare tiri in transizione nei primi secondi dell’azione. Per fare ciò è necessaria una difesa aggressiva. In più con i suoi lunghi atipici vuole provare a portare fuori dal pitturato Udoh, Vesely e Antic. Il Fenerbahce continua a cavalcare un Kostas Sloukas in grandissima forma, fa circolare tantissimo il pallone cercando il più possibile il tiro migliore andando a cercare dentro l’area il maggior tonnellaggio e la stazza dei suoi lunghi, trovando spesso anche tiri da seconda opportunità. Lampante è la differenza al tiro da due punti.

La Gara

Mani fredde all’inizio della partite con il risultato che per i primi 3 minuti non si schioda dal 2-2, poi i turchi trovano punti e giocate importanti da Kalinic (6 punti in pochi minuti) e Sloukas (due triple e gestione perfetta del pallone) tirando 5/6 da due e 3/7 da tre con 0 perse nei primi 7 minuti, mentre Milano tenta di cavalcare Macvan ma 5 palle perse le fanno perdere contatto fino all’ingresso di Simon, Kalnietis e Sanders con i quali Milano fa girare meglio il pallone, ciò costringe il Fener ad attacchi più complicati a difesa schierata che sfociano in 4 palle perse quasi consecutive fino alla pazzesca tripla da 10 metri in step-back di Sanders che chiude il quarto sul 17-21. Una tripla di Datome apre il secondo quarto (ma poi è costretto a uscire per il terzo fallo) seguito da un continuo botta e risposta con diversi protagonisti a referto ma successivamente l’Olimpia perde troppi palloni grazie alla sapiente difesa dei turchi che intercettano le linee di passaggio, trovano buoni cambi in difesa (12 perse con 7 recuperi e conseguenti canestri facili) e sfruttando bene il gioco all’interno del pitturato (13/20 da due al riposo). Ancora Kalinic e un tecnico a Macvan (3 falli) mandano tutti al riposo lungo sul 36-44.

mclean milano

Simon, Sanders e McLean cominciano il terzo quarto al posto di Gentile, Pascolo e McLean. Kalinic prova a ricominciare da dove si era fermato con una tripla ma il terzo fallo lo rimette in panchina e per l’Olimpia sono Sanders (con rimbalzi, stoppate, assist, energia e punti) e McLean (10 punti nel terzo periodo) a cominciare la rimonta culminata dal sorpasso firmato Ale Gentile (prova però negativa con forzature al tiro e cattive letture). Udoh con rimbalzi e intimidazione in area e Sloukas sono gli unici per Obradovic a dare qualcosa in questi 10 minuti ma Milano gioca il miglior quarto della stagione e con 0 perse, vincendo la lotta a rimbalzo e tenendo i vice-campioni d’Europa a 3/8 da due e 2/6 da tre chiude al 30′ sul 63-58. Sloukas guida un parziale da 0-7, seguito poi da 8 punti di Dixon, riportando avanti il Fenerbahce ma è la difesa a spingere alla vittoria i turchi che tengono l’Olimpia, in debito d’energia per lo sforzo profuso nel quarto precedente, a soli 4 punti in nove minuti (2 dei quali con un pazzesco step back mano in faccia di un grande Rakim Sanders) e con due giocate di Udoh e di un Datome ancora un po’ in difficoltà fanno terminare la partita con il punteggio di 70-79.

Svolta della partita

La difesa nel quarto quarto dei ragazzi di Obradovic li ha condotti alla vittoria nonostante un terzo quarto perfetto, in ambo i lati del campo, di Milano. I soli 4 punti messi a segno nei primi 9 minuti dell’ultimo periodo hanno permesso al Fenerbahce di trovare i tiri, il gioco alto-basso e le penetrazioni che all’inizio della ripresa gli erano state tolte dai ragazzi di Repesa che, dopo aver comunque giocato una buona partita e azzeccato la mossa di far entrare da subito dopo il riposo lungo McLean e Sanders, ha dovuto far fronte a un calo delle energie per il grande recupero dopo la prima metà di gara e ha forse tenuto troppo in campo gli impalpabili Hickman e Gentile.

Migliori in campo

MILANO: Jamel McLean (15 punti con 5/9 da due, 5/6 ai liberi, 8 rimbalzi di cui 5 offensivi, 1 assist e 6 falli subiti per 22 di valutazione in 21 minuti).
FENERBAHCE: Kostas Sloukas (18 punti con 5/7 da due, 2/4 da tre, 2/3 ai liberi, 7 rimbalzi di cui 1 offensivo, 4 assist, 1 persa e 6 falli subiti per 25 di valutazione in 35 minuti).

Peggiori in campo

MILANO: Alessandro Gentile (5 punti con 2/7 dal campo e 0/3 da tre, 4 rimbalzi, 3 perse per 0 di valutazione in 25 minuti).
FENERBAHCE: Melih Mahmutoglu (0 punti con 0/2 dal campo, 1 rimbalzo, 2 perse e un fallo commesso per -4 di valutazione in 8 minuti).

Tabellini

MILANO: McLean 15, Fontecchio NE, Gentile 5, Hickman 6, Kalnietis 2, Dragic 3, Macvan 5, Pascolo 4, Sanders 17, Abass 2, Cerella NE, Simon 11.

FENERBAHCE: Hersek NE, Udoh 11, Mahmutoglu, Antic 7, Sloukas 18, Nunnally 2, Minchev NE, Ugurlu NE, Vesely 4, Kalinic 13, Dixon 14, Datome 10.

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