Tessitori giganteggia e riporta al successo interno Treviso: battuta la Fortitudo

Serie A Recap

La De’ Longhi Treviso ritrova il successo interno dopo tre sconfitte e lo fa piegando 78-66 la Fortitudo Pompea Bologna. I veneti, che hanno chiuso con sei uomini in doppia cifra, hanno dato una prima accelerata nel secondo quarto sfruttando le tante palle perse dei felsinei (10 nella frazione e 23 a fine gara) e i canestri di Fotu e Logan e poi hanno saputo respingere gli ultimi assalti fortitudini grazie al devastante impatto di Amedeo Tessitori nel quarto finale in cui il pivot toscano ha siglato 12 dei suoi 18 punti totali dominando la scena. Alla Pompea resta invece non poco amaro in bocca per aver di fatto compromesso tutto nella seconda frazione e per non aver poi completato la rimonta nonostante le prove generose di Pietro Aradori (21 punti) e di Ed Daniel.

Treviso stringe subito le maglie difensive appoggiando il proprio gioco su Fotu, ma dall’altra parte la Fortitudo risponde con la solidità di Sims e i guizzi di Aradori e Robertson (11-10). Pian piano i giri del motore trevigiano si alzano anche in attacco e grazie ai canestri del neoarrivato Almeida e di Tessitori e Parks arriva il +5 interno che costringe Martino a fermare il gioco con un timeout (18-13). Minuto di sospensione da cui Bologna esce con il canestro di Daniel che sblocca i suoi e ricuce parzialmente lo strappo a fine primo quarto (18-15). Il solco viene colmato interamente dal gioco da tre punti di Robertson a cui risponde con un tre su tre in lunetta Logan che tiene avanti la De’ Longhi. Dall’altra parte le palle perse (13 nei 20’ iniziali) diventano un fattore negativo per la Fortitudo che anche al tiro fatica e non poco scivolando a -10 sotto i colpi di Tessitori e Logan che chiudono un break veneto di 10-0 (28-18). Aradori spezza il digiuno fortitudino dalla linea della carità dopo quasi 4’, ma il suo guizzo non basta a riaccendere la Pompea che in attacco non è per nulla fluida, soffre il gioco di Fotu e chiude la prima metà di gara (39-29).

Il piglio con cui gli ospiti escono dagli spogliatoi è senza dubbio positivo: l’Aquila infatti trova in un Aradori da otto punti di fila l’arma giusta per rientrare a -6 dopo aver sfruttato un paio di insoliti errori dalla lunga di Treviso (44-38). Robertson dall’arco sigla addirittura il -5 esterno (46-41) ma pronta arriva la risposta di Nikolic, Fotu, Logan e Parks che mettono a segno un break di 10-0 che vale il nuovo massimo vantaggio De’ Longhi (56-41). Toccato il fondo la Pompea cerca di riordinare le idee e grazie a Leunen e Cinciarini e alla difesa a zona 3-2 avvia il recupero che la porta al -9 a 10’ dalla fine (60-51). Il recupero di Bologna prosegue anche in avvio di quarto quarto con i punti portati in cascina da Cinciarini e Daniel che griffano il -5 (62-58). A metterci una pezza sul fronte trevigiano è Amedeo Tessitori che in un amen segna 12 punti spinge di nuovo i suoi a +8 a 2’30” dalla fine (72-64). Il punto esclamativo lo mette Parks che sigla i due punti che chiudono ogni discorso a 24” dal termine delle ostilità. La tripla a fil di sirena di Logan è poi la ciliegina sulla torta per gli uomini di Max Menetti.

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