Top of the Month EuroLega: il miglior quintetto, l’MVP e il coach del mese di Novembre

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Secondo appuntamento con Top of the Month, rubrica che fa il punto sul mese appena trascorso per quanto riguarda l’EuroLega. Un mese dove tante sono sprofondate, altre hanno mantenuto il ritmo e solo poche si sono avvicendate alla testa della classifica. Siamo ancora lontani dai giorni caldi di Marzo e Aprile ma una cosa sembra già certa: nessuno esclude un colpo.
Vediamo insieme chi sono l’MVP e i Coach di Novembre.

COACH DEL MESE

Nonostante la testa della classifica veda l’Anadolu Efes Istanbul imperante dopo 9 gare vinte sulle 10 disputate, Ergin Ataman dovrà dividere il premio con Pablo Laso, allenatore che, dopo alcune incertezze iniziali, ha rimesso stabilità nella sua squadra, togliendosi lo sfizio di scoprire anche qualche jolly totalmente inaspettato. Il suo Real Madrid ha macinato solo vittorie dalla sconfitta esterna contro il Bayern Monaco, che aveva fatto traballare il trono dell’allenatore iberico, consolidando un secondo posto grazie a vittorie super contro Barcellona, CSKA Mosca e Khimki Mosca, tra le altre.
Tornando al coach turco l’andamento perfetto dei suoi coincide con l’esplosione definitiva (in termini di apporto alla gara) di Shane Larkin, per qualche gara dietro l’ombra del compagno di squadra Micic, e di Sertac Sanli, entrato a pieno regime proprio in questo ultimo mese. Dopo la sconfitta di Halloween contro Panathinaikos sono arrivate solo vittorie nella parte europea di Istanbul, alcune facili (come Olympiacos e Bayern Monaco), altre quasi inaspettate (come contro Milano o contro lo Zenit nei minuti finali). I prossimi banchi di prova, contro Fenerbahce, Zalgiris e CSKA, saranno importanti per dimostrare che l’anno scorso non è stato un semi-miracolo. Anzi, forse è l’inizio di una legacy.

MVP DEL MESE

L’espressione sconsolata del volto di Larkin nei secondi finali della finale di F4 contro CSKA Mosca

Questa immagine aveva fatto presagire il peggio in casa Efes, con la guardia statunitense delusa e pronta, forse, a continuare altrove la sua carriera. Il fulmine a ciel sereno di Luglio, con il rinnovo nella società turca, e le parole dette dopo la strabiliante gara di venerdì (“Ho fatto il record di punti in Eurolega, ma ancora non l’ho vinta.Conta solo vincere“) fanno ancora strabuzzare gli occhi non solo dei tifosi ma anche degli appassionati, sempre più stupiti del grande talento dello statunitense ex Boston Celtics. I 49 punti segnati nell’ultima sfida contro il Bayern Monaco (record di punti in una singola partita) sono stati capolinea di un mese da 20.5 punti e 5 assist di media a partita, tutti conseguiti con percentuali quasi immacolate (con solo un eccezione, contro ASVEL con il 2/8 al tiro) e tutti in modalità NBA, con lampi di genio ed enorme leadership. Larkin mantiene la media di 27 punti PIR a partita (tolto il picco di 53 dell’ultima gara) e si piazza al primo posto questo mese come valutazione, punti fatti e percentuale al tiro. L’Efes ora si trova al primo posto e tanto lo deve anche al suo strabiliante numero 0.

QUINTETTO DEL MESE

G: Nick Calathes – Panathinaikos OPAP Athens

Il greco entra prepotentemente nella top five del mese grazie ad alcune enormi prestazioni in regia e a rimbalzo, cosa di norma strana per un playmaker ma ormai routine per il numero 33. Il suo Panathinaikos ha trionfato quattro volte nelle ultime cinque gare e il protagonista, in parte o del tutto, è sempre stato lui: tre doppie doppie consecutive (10+10 a. contro l’ALBA Berlino e 19+12 a. contro lo Zalgiris Kaunas), tenuto conto della tripla doppia sfiorata contro Valencia Basket (13 pt, 12 r., 9 assist), primo posto come assistman della regular season, secondo posto come punti PIR e quarto posto per la percentuale al tiro da due, senza contare il primo posto per minuti giocati (ben 366:22) a 30 anni compiuti. Sembra essere nel suo autunno migliore e noi, francamente glielo auguriamo.

G: Shane Larkin – Anadolu Efes Istanbul

G: Facundo Campazzo – Real Madrid

Il Real Madrid ha vinto cinque volte nelle ultime cinque partite e se bastasse fare nomi e cognomi di tutti i giocatori fondamentali nella risalita al secondo posto potremmo bloccarci al suo e poi pensare gradualmente agli altri. La medaglia d’argento agli ultimi Mondiali, dopo un inizio altalenante punti alla mano, è tornato a far sognare tutti sul parquet, con la tipica garra che lo contraddistingue (e gli è valso il primo posto per le 18 palle rubate) e la serenità palla in mano, come se fosse uno dei tanti playground della sua terra. Barcollante contro la Stella Rossa (solo 6 punti con 2 assist), Campazzo ha solo brillato dal Clasìco in poi: 13 punti con 6 assist contro Barcellona da cui poi è stato un crescendo di prestazioni, come contro le due moscoviti (15+5 a. contro Khimki e 18+6 contro CSKA) e lo Zenit St Pietroburgo, dove i 19 punti e 6 assist sono valsi il premio di MVP della gara. I blancos non vogliono frenare la loro corsa e proprio questo mese affronteranno, tra le altre, Milano e Panathinaikos. Facundo risponderà alla chiamata?

F: Nikola Mirotic – FC Barcelona Lassa

Ricompare anche questo mese l’ala montenegrina, grande protagonista a Ottobre con il Barcellona capolista e giocatore fondamentale nel bene e nel male. I blaugrana hanno mancato due grossi obiettivi come il Real Madrid e il CSKA Mosca, ciononostante hanno mantenuto la posizione ai piani alti della classifica con altre importanti vittorie, dove Mirotic si è reso protagonista con ottime gare. Con la sola eccezione del Fenerbahce, il 33 è sempre andato sopra i 19 punti, firmando anche una doppia doppia da 25+14 nella sfida contro il Maccabi, partita che gli è valsa anche tre career highs. L’apporto nelle due sconfitte (19 punti e 5 rimbalzi in entrambe) non è bastato per portare a casa la doppiavu, ma ha dimostrato come Nikola sia sempre sul pezzo, cosa molto importante se si pensa che l’EuroLega è un campionato lungo e, a tratti, veramente faticoso. Il mese di Dicembre è arrivato, potrebbe essere un altro mese di svolta.

C: Tornike Shengelia – KIROLBET Baskonia Vitoria-Gasteiz

Come Mirotic anche Shengelia viene premiato per la seconda volta nonostante la fitta concorrenza di Milutinov e Dubjevic. Il georgiano non se la passa nel migliore dei modi al nono posto, ma può certamente essere soddisfatto della sua stagione finora. Il dato dei rimbalzi pecca un po’ nel suo complesso ma l’apporto di punti è strabiliante: ai 12 punti contro Milano sono seguiti 31 contro il Maccabi, 22 punti contro il CSKA e 20 punti contro lo Zenit, queste ultime le uniche vittorie di Baskonia nel mese appena trascorso. L’importanza di questo giocatore va poi oltre i numeri, sempre altissimi (primo posto in cinque categorie diverse, tra cui per punti fatti in generale e dentro l’arco, per valutazione PIR, per canestri da due punti…), perché il giocatore è l’anima di questa squadra e la voce del coach in campo. Sembra sia arrivato finalmente l’anno della consacrazione per uno dei più sottovalutati centri del panorama europeo.

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