Top of the Month EuroLega: il miglior quintetto, l’MVP e il coach del mese di Ottobre

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Halloween e Ognissanti sono stati il degno finale di un primo mese di EuroLega davvero intenso. Le 18 squadre si sono date battaglia senza esclusioni di colpi, sorprendendoci in positivo o in negativo nei sei round appena trascorsi. E’ allora il momento di fare il punto della situazione, con Top of the Week che si trasforma il Top of the Month, la rubrica a cura BasketUniverso dedicata a designare non solo il miglior quintetto e il titolo di MVP, ma anche quelli di Coach del mese: pochi dubbi sul coach, tanta lotta per il premio di miglior giocatore. Vediamo nel dettaglio.

COACH DEL MESE

Svetislav Pesic

Gestire una squadra di campioni ma praticamente innovata del tutto e farla giocare senza mai perdere non è una cosa comune, al di fuori dei videogiochi a tema calcistico o cestistico. Svetislav Pesic è riuscito a perdere solo nella prima partita di Novembre, dopo un mese dove veramente aveva portato il terrore in Europa. Coadiuvare talenti di un certo livello come Mirotic, Higgins, Delaney ecc… già dalle prime battute del campionato non è affatto facile; ebbene il serbo ci sta riuscendo perfettamente, portando un gioco che soddisfa tutti i ruoli e che verte non solo sul montenegrino ex NBA. Adesso però arrivano anche le sfide al vertice, inaugurate da Milano lo scorso venerdì. I catalani e il suo coach saranno pronti a raccogliere il guanto?

MVP DEL MESE

L’impatto di Mike James in questa stagione di EuroLega non è stato affatto scontato. Arrivato dopo le incornate dirigenziali con coach Messina a Milano lo statunitense si è trovato a dover decidere se fare il separato in casa oppure rimettersi in gioco, magari alzando anche l’asticella. Il CSKA Mosca, orfana del campionissimo De Colo e del Chacho Rodriguez, si è trovata a dare nelle sue mani le chiavi del gioco e il titolo di leader della squadra campione d’Europa. Il risultato? Un James concentrato, mai “sprecone” e solo letale sul perimetro offensivo. Tolta la trasferta a Monaco (comunque vittoriosa) le medie sono oltre il ventello (21.8) con 5 assist di media, ma, numerini a parte, è proprio l’atteggiamento che fa la differenza. Itoudis ha perso un metronomo ma ha trovato una rockstar da 20 PIR, quarto dato in tutto il torneo.

QUINTETTO DEL MESE

G: Mike James (CSKA Moscow)

G: Vassilije Micic (Anadolu Efes Istanbul):
Il play serbo, nonostante la giovane età (25 anni), è già navigato a livello europeo. Ma mai aveva avuto un inizio così brillante: 16 punti e 7 assist di media (secondo assist-man del torneo dopo Calathes), due doppie doppie contro ALBA Berlino (23+13) e Valencia (15+12), giocate super e tanto carattere in un reparto, come quello delle guardie, dove anche Larkin è un discreto dominatore. I vice-campioni d’Europa erano stati sottovalutati a inizio del campionato, ma è stato il campo a parlare anche in questo caso.

G: Sergio Rodriguez (AX Armani Exchange Milan):
L’Olimpia Milano è certamente la squadra che ha stupito più di tutti rispetto ai precedenti trascorsi: le due vittorie contro Fenerbahce e Barcellona, le cinque vittorie consecutive e la momentanea testa della classifica hanno tutti un fattore in comune: lo zampino di Sergio Rodriguez. Il Chacho non è certamente un play con troppi punti nelle mani, ma nei momenti no dell’attacco meneghino è stato fondamentale con le sue triple e le iniziative a canestro. Micov, Della Valle e Scola ringraziano la sua capacità di assistenza (5.5 di media), Messina lo ringrazia per i 16 punti di media, per ora statistica migliore rispetto alle precedenti esperienze in Russia (12) e a Madrid (massimo 14). Ormai 33enne, non pensiamo di vedere questi ritmi altissimi con l’andare della stagione; intanto però godiamocelo…

F: Nikola Mirotic (FC Barcelona Lassa):
Il ritorno in Europa del talento montenegrino coincide con il ritorno ai piani alti della polisportiva catalana. Coincidenze? Forse. Certamente possiamo essere tutti d’accordo sul fatto che questo giocatore è un vero e proprio gioiello. Quarto marcatore per media punti (18.3 punti), 5.8 rimbalzi di media per Mirotic, che era partito con 24 punti e con la doppia doppia da 17+10 nel doppio esordio esterno. In un sistema particolare come quello blaugrana, dove la presenza di tanti giocatori “pesanti” presuppone anche una distribuzione di responsabilità diversa, il numero 33 è sicuramente quello che può essere definito il leader.

C: Tornike Shengelia (KIROLBET Baskonia Vitoria-Gasteiz):
James ha vinto il titolo ma sicuramente una menzione d’onore la merita il gigante georgiano, primo per punti PIR (21.8) e ineccepibile a livelli di punti e rimbalzi: 18.3 punti e 5.8 rimbalzi nelle sei gare, doppia-doppia contro Khimki (18+10) e carreer high di punti (25) contro Olympiacos. Questi numeri ricordano certamente quelli di un altro straniero che ha fatto innamorare il Paese Basco, vale a dire Ioannis Bourousis; qui parliamo di un giocatore, alla quinta stagione, ormai di casa dalle parti di Vitoria, ma alle prime vere prestazioni di livello in rossoblu. La stagione è lunga, ma chi ben comincia è già a metà dell’opera.

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