Top of the Week Eurolega: il miglior quintetto e l’MVP del Round 18

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Occasionalmente di domenica torna Top of the Week, rubrica di BasketUniverso dedicata all’EuroLega. Un turno dove tante città sono state espugnate (ben sette vittorie sono arrivate fuori dalle mura amiche) e qualche campione è tornato ai fasti dominanti di inizio stagione. Ma vediamo nel dettaglio.

MVP DELLA SETTIMANA

Il big match della settimana è stato sicuramente quello giocato a Barcellona tra i padroni di casa e l’Efes, due delle migliori squadre della stagione e, si può certamente dire, uno degli antipasti dell’offseason, forse addirittura della due giorni di Colonia. Era la partita delle stelle, quella dei due fenomeni ex NBA, candidati al titolo di MVP, tornati a dominare l’Europa: ma se da un lato Mirotic non ha inciso al meglio lo stesso non si può assolutamente dire per Shane Larkin, autore di una gara magistrale nella sfida vinta dai turchi. I suoi 26 punti, i 4 finali soprattutto, 5 assist e 9 falli subiti (35 punti PIR) sono stati fondamentali nell’esito della partita, dove l’ex Boston Celtics ha dato prova di grande leadership; tutti i momenti positivi dell’Efes, intaccato a dovere dal Barça per 40 minuti, sono partiti dalla sua regia, dal suo coraggio nel buttarsi dentro. In una partita del genere, dove Delaney, Ribas e Kuric hanno rischiato di regalare l’ennesima vittoria ai catalani, c’è voluto il miglior Larkin per smentire tutto e ribadire che anche l’Efes è lì.

QUINTETTO DELLA SETTIMANA

G: Shane Larkin – Anadolu Efes Istanbul

G: Sergio Rodriguez – AX Armani Exchange Milan

Nonostante la grande prestazione di Mike James (27 p. 7 as. e 5. r) si è deciso di premiare il faticoso ritorno alla vittoria dell’Olimpia Milano contro il Panathinaikos, unica squadra (insieme al Real) a vincere in casa  nel round 18. Messina deve ringraziare Moraschini, Sykes e soprattutto Rodriguez e i suoi 22 punti. Il Chacho stava avendo un calo nell’ultimo periodo, e proprio nell’ultima partita (contro lo Zenit) aveva toccato il minimo storico in stagione; la gara di giovedì ha rimesso in luce tutto il talento che il canarino può mettere sul parquet, dando beneficio soprattutto alla sua squadra, ancora stabilmente in corsa per un posto tra le prime 8.

F: George Printezis – Olympiacos Piraeus

Nelle ultime 5 gare il Valencia aveva perso solo una volta e, al contrario, l’Olympiacos aveva vinto solo una volta. Quella di venerdì sera poteva essere una gara da uno fisso, ma in realtà a vincere è stata la compagine greca, trascinata dal senatore per eccellenza Printezis. I suoi 18 punti, 7 rimbalzi e 3 assist sono stati importantissimi, sopratutto nella fase finale, dove una tripla e un rimbalzo hanno contribuito alla vittoria numero 7 dell’Oly. La sua stagione è il riflesso della squadra dove ormai milita da quasi 10 anni: tanto impegno, qualche ottimo risultato ma certamente massimo rispetto.

F: Will Thomas – Zenit St Petersbourg

La prima vittoria dell’anno nuovo arriva nel derby contro il Khimki Mosca per lo Zenit, squadra all’esordio assoluto nella massima lega. A uno straripante Shved da 30 punti ha risposto uno delle potenziali sorprese di questa lega, Will Thomas, MVP delle ultime finali di EuroCup con Valencia. Lo statunitense ha infatti chiuso la sua gara con 20 punti (8/9 al tiro) e 8 rimbalzi, firmando il massimo in carriera in fatto di punti e valutazione PIR (30) in una gara solo teoricamente a senso unico. Thomas sta viaggiando finora alle stesse medie della scorsa stagione, in un contesto però nuovo all’interno della nuova Lega, più competitiva rispetto alle prime esperienze con Valencia e Malaga. Il suo Zenit, fanalino di coda di questa EuroLega fermo a 5 vittorie, può però ancora recuperare terreno e siglare, forse, un miracoloso salvataggio in corner. D’altronde gli uomini ci sono.

C: Vladimir Stimac – Crvena Zvezda Belgrade

Concludiamo il quintetto con un gradito ritorno ai piani alti. Stimac non ha certamente vissuto la sua migliore stagione, fermato da alcuni problemi fisici e dalle scelte di coach Obradovic, più propenso ad altre scelte sotto le planche. L’arrivo di Lauvergne gli ha chiuso definitivamente la strada a metà dicembre, aprendo però una possibilità dalle parti di Belgrado, casa sua, alla corte di Dragan Sakota. Dopo un inizio zoppicante la svolta venerdì contro l’ASVEL: si fa male Kuzmic, Stimac gioca minuti veri e si rivela, insieme a Punter, l’uomo decisivo nella rimonta all’Astroballe con 21 punti, 2 assist e 5 falli subiti. La sua precisione al tiro (100% con 8 tentativi) e la garra messa in campo sono valsi non solo 23 punti PIR (il massimo, proprio contro ASVEL, è stato 27 quasi due mesi prima) ma forse la consacrazione che, dopo un periodo no, c’è sempre primavera. Anche dalle parti della fredda Serbia centrale.

Menzioni speciali: perdenti eccellenti questa settimana. Oltre il già citato Shved (30 p.) escono sconfitti anche Fedrette (28 p.), San Emeterio (23 p.) e Shengelia (21 p. + 7 r.). Mani precise per Calathes (11 a.) e velocissime per Henry (7 palle rubate, record stagionale) mentre, per quanto riguarda i piani alti, doppie doppie per Sikma (10+12) e Monroe (20+10 r.), rispettivamente primi e secondi nella classifica dei migliori rimbalzisti della settimana.

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