Top of the Week EuroLega: il miglior quintetto e l’MVP del Round 25

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Dopo due settimane di pausa torna prepotentemente la rubrica di BasketUniverso dedicata al massimo campionato europeo. L’Efes non molla la testa della gara, così come le sue inseguitrici, tutte impegnate in sfide importanti nella parte alta della classifica. All’ottavo posto si rivoluziona tutto ma siamo ancora lunghi e con tante partite da giocare. In questo Top of the Week tante new entry a cominciare dall’MVP designato per questo round.

MVP DELLA SETTIMANA

Nonostante l’ALBA Berlino abbia sempre navigato in acque agitate in questa regular season, non si può non constatare come alcuni giocatori siano perfetti per questo campionato, sia per quanto riguarda il talento che per quanto concerne l’impegno in campo e la caratura. Uno di questi è sicuramente colui che si è contraddistinto nell’ultima vittoria dei tedeschi, la nona, contro il fanalino di coda Zenit San Pietroburgo. Martin Hermannsson ha dato prova di grande bravura dopo qualche prestazione discutibile in questo 2020, stabilendo non solo la miglior prestazione personale nel suo anno da rookie, ma anche ergendosi a simbolo di questo ALBA senza un effettivo leader di esperienza o di anzianità. La gara dell’islandese è riassumibile con i dati: 24 punti, tutti arrivati nei momenti fondamentali della sfida, 7 assist, 4 falli subiti e 4 rimbalzi a chiudere una valutazione PIR di 27, la seconda più alta dopo quella dello sconfitto Will Thomas. Hermannsson ha una media di 10.5 punti e 4.7 assist, ma già una volta aveva toccato quota 20 (vs Panathinaikos) mentre varie volte aveva superato la doppia cifra (14 volte). Un giocatore molto interessante per le prossime stagioni, nonostante la non più giovine età.

QUINTETTO DELLA SETTIMANA

G: Martin Hermannsson – ALBA Berlin

G: Tyler Dorsey – Maccabi FOX Tel Aviv

Consapevoli delle splendide prestazioni registrate a Belgrado da parte di Mike James (29 p.) e Daniel Hackett (19 p.) si è deciso di premiare un giocatore spesso in ombra dalle parti della Nokia Arena. Un ragazzo discontinuo, che ha alternato prestazioni magistrali a gare completamente anonime. Un ragazzo oscurato anche dall’ingombrante presenza del fratello maggiore Wilbekin, spesso MVP o comunque uomo copertina. Questa volta le luci vanno tutte sul classe ’96, grande protagonista nella vittoria gialloblu contro il Valencia, in una sfida ad altissima quota fra due delle sorprese della stagione. I suoi 5 assist e i 19 punti, 13 dei quali arrivati nel forcing finale, hanno regalato la terza vittoria consecutiva al Maccabi, tornata ora a pari punti con il CSKA Mosca. Dorsey deve migliorare le percentuali al tiro ma a conti fatti merita sicuramente più spazio.

G: Jaycee Carroll – Real Madrid

Fenerbahce-Real è ormai un classico dell’EuroLega recente, perlomeno se si sottolineano gli ultimi 5 anni. Quest’anno il sapore è leggermente diverso: turchi in grande difficoltà, spagnoli overperformanti su ogni centimetro di campo; insomma una sfida interessante ma già scritta. Il Real non rallenta mai, ne rifila 94 a De Colo e soci e da un segnale forte al campionato. I protagonisti? La vecchia guardia madrilena. Da Rudy a Thompkins passando per colui che merita la seconda menzione in stagione. Carroll è un po’ quel tipo di giocatore che ti fa dire: “ma questo non si era ritirato?” prima poi di catechizzare e predicare pallacanestro. Contro il Fenerbahce lo statunitense ha firmato la seconda migliore prestazione con 20 punti in 25 minuti, tutti arrivati da percentuali quasi immacolate (4/6 da due e 4/7 da tre). Il suo apporto è stato fondamentale per spegnere i fuochi dei turchi, che si accendevano e spegnevano nei momenti no dei blancos, ed è necessario sottolineare della partita dimenticabile di Facundo Campazzo. Carroll è sempre lì, pronto a dire la sua a quasi 37 anni. Un campione vero.

F: Nikola Mirotic – FC Barcelona

Dopo settimane di assenza torna a presenziare uno dei candidati MVP di questa stagione. Mirotic non ha bisogno di presentazioni e anche in arene toste come l’OAKA riesce a dire la sua senza alcun patema. Contro il Panathinaikos il montenegrino ha chiuso con 20 punti e 9 rimbalzi, questi ultimi fondamentali per la vittoria, ma ha iniziato piano, firmando solo 7 punti nella prima parte di gara per poi esplodere nei momenti clou. La giornata di ieri rimarrà impressa a lungo nella sua memoria: grazie ai punti fatti Mirotic raggiunge quota 1.500 in EuroLega. Ma noi siamo sicuri che non si fermerà certo a qui.

C: Jonas Jerebko – Khimki Moscow Region

Chiudiamo il quintetto con un altro “rookie”. Jerebko ha vissuto tante stagioni in NBA e dopo quasi 10 anni ha riattraversato l’Atlantico (o meglio il Pacifico) per raggiungere il vecchio continente e Mosca. La stagione non è certo stata una delle migliori, nonostante il Khimki viaggi comunque ad altezze importanti in classifica, ma solo nell’ultimo periodo l’ex Pistons e Celtics si è mostrato definitivamente in tutta la sua esperienza. L’ultima gara, la vittoria in super rimonta contro Milano, ne è un esempio: lo svedese infatti ha chiuso con una doppia doppia da 16 punti e 12 rimbalzi, con due triple firmate e il 90% ai liberi (inusuale per un centro).  Cresciuto cestisticamente a Biella il ritorno in Italia gli ha dato i sentori di un tempo, quando si fece vedere in tutto il suo splendore prima del grande salto. Se continua così rischia di fare un grande regalo alla seconda squadra moscovita.

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