Top of the Week EuroLega: il miglior quintetto e l’MVP del Round 7

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Dopo il doppio turno scorso rientra nell’ordinaria sequenza Top of The Week EuroLega, il focus di BasketUniverso dedicato al primo torneo continentale.
La serata della caduta del CSKA, del ritorno alla vittoria del Fenerbahce e delle conferme ai piani alti è stata anche la serata delle guardie, nella maggior parte dei casi protagoniste in positivo e in negativo. Tre guardie, un ala e un centro figureranno nel quintetto dei vincenti, ma solo uno vincerà l’ambito premio di miglior giocatore della settimana.

MVP DELLA SETTIMANA

Nonostante la grande concorrenza è Cory Higgins il miglior giocatore di questa prima settimana di Novembre. L’ex CSKA batte la timidezza esterna che lo aveva colpito precedentemente in Turchia, Serbia e Italia e torna a primeggiare contro lo Zalgiris con 27 punti, 4 rimbalzi e una rubata. Medie che rasentano la perfezione (4/5 da due, 5/5 da tre, 4/4 ai liberi) in una gara che nei primi quarti lo aveva tenuto nell’ombra; 24 dei 27 infatti sono arrivati dal terzo periodo in poi, quando lo statunitense ha preso per spalla la compagine blaugrana nella fuga finale. Una grande vittoria e una bella soddisfazione personale, dato che il premio (33 di valutazione PIR) gli è stato assegnato anche dalla EuroLeague stessa.

 

QUINTETTO DELLA SETTIMANA

G: Nick Calathes (Panathinaikos OPAP Athens):

Ci perdoneranno Della Valle, Micic, Hollins e compagnia cantante ma se il Panathinaikos non è caduto in casa contro Valencia e lo straripante Loyd (con il cuore in questo quintetto) è anche e soprattutto grazie al playmaker greco, autore di una prestazione che ha dell’incredibile: 13 punti per lui con 12 rimbalzi e 9 assist nei 30 minuti giocati; tripla doppia sfiorata di un passaggio, magari anche nell’immediato finale, che avrebbe portato il 30enne greco all’impresa di realizzare ben due triple doppie, la seconda dopo quella firmata contro Buducnost la scorsa stagione. Calathes, alla quarta tripla doppia sfiorata in 13 anni di EuroLega, si conferma sempre più leggenda di questo torneo, con buona pace dei tifosi biancoverdi, felici di potersi godere ancora questo autentico mago della pallacanestro.

G: Shane Larkin (Anadolu Efes Istanbul):

Ormai un habituée, insieme a Micic, di questa rubrica. Larkin è grande protagonista della vittoria esterna contro Olympiacos: i suoi 24 punti (7/8 dal campo), coadiuvati ai 6 rimbalzi e 3 assist, sono stati fondamentali nell’allungo del secondo quarto che ha chiuso virtualmente la partita. I 31 punti PIR (terza volta sopra i 30 in stagione) sono l’ennesima conferma del talento di un ragazzo che, dopo un anno magnifico e una Final Four nel taschino la scorsa stagione, non si vuole fermare e sta tornando a fare impazzire sia i suoi tifosi, sia i difensori avversari.

F: Cory Higgins (FC Barcelona Lassa):

Higgins non ha solo giocato un ottima partita ma ha anche stabilito un nuovo career high per punti: infatti i 27 della Zalgirio Arena superano i 26 del derby moscovita tra CSKA e Khimki, dove lo statunitense aveva primeggiato vincendo anche il titolo di MVP della gara. Bravo Cory!

F: Derrick Williams (Fenerbahce BEKO Istanbul):

Che Derrick Williams sia un campione non lo scopriamo certo oggi. Nella sfida al proprio passato, in un momento difficile per i suoi, il ragazzone prodotto dell’Università dell’Arizona non si è fatto trovare impreparato e, anzi, è tornato a dettare legge. Suo il contributo fondamentale nella stoccata del quarto conclusivo, con medie meno buone delle precedenti gare ma efficaci quanto basta per il ritorno alla vittoria. Alla fine il tabellone dice Williams 19 punti; eguagliato l’esordio di Madrid. Un buon punto per ripartire in questa sfortunata stagione per i turchi.

C: Devin Booker (Khimki Moscow Region):

Khimki sta stupendo tutti in questo inizio di stagione e anche nel derby russo contro lo Zenit non si è fatta trovare impreparata. L’ex Bayern Monaco, su tutti, è tornato a primeggiare nel pitturato dopo un paio di gare rivedibili; i 20 punti firmati, il suo massimo in gialloblu, sono lo specchio di una stagione europea brillante per la seconda squadra moscovita, ora desiderosa di togliersi di dosso questa dicitura scomoda. Ai 20 vanno aggiunti 7 rimbalzi, 3 assist e 2 rubate in 28 minuti, che fanno sì che lo statunitense totalizzi ben 24 di valutazione PIR. Un buon bottino, ma mai abbastanza soddisfacente a Novembre. La stagione è lunga, si riconfermerà(nno) ancora?

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