Top of the week Serie A: il miglior quintetto e l’MVP del 18esimo turno

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Rieccoci al consueto appuntamento del lunedì di BasketUniverso: Top of the week Serie A. Siamo al giro di boa della stagione, si è infatti conclusa la prima giornata di ritorno ieri sera con il posticipo fra Pistoia e Trento. Il pacchetto esterni arriva dalla meravigliosa sfida fra Cantù e Brindisi; mentre sotto le plance c’è sia un volto ormai notissimo a questa rubrica e, anche, una new entry. Inoltre, ancora una volta un giocatore italiano si conquista lo spot di ala piccola. Ecco i Top of the week Serie A di questa settimana:

MVP DELLA SETTIMANA

L’MVP di questa settimana secondo BasketUniverso è Dyshawn Pierre, ala della Dinamo Sassari. Ennesima partita clamorosa, questa volta contro Varese, quella messa a segno dal ragazzone da Whitby: doppia doppia da 22 punti e 12 rimbalzi con anche 6 assist per un totale di 40 di valutazione. Giornata dopo giornata continua a migliorare i suoi record personali nel nostro campionato. Per l’ala di Sassari è la miglior prova per punti segnati della stagione e la quarta ‘doppia doppia’. Inoltre, ha realizzato il suo nuovo record personale per tiri liberi realizzati (8), per rimbalzi difensivi catturati in una gara (11), per falli subiti (8) e per valutazione (40). Giocatore fantascientifico.

IL QUINTETTO IDEALE

PM: Adrian Banks (Brindisi)

Never fear, Adrian is here. Si potrebbe benissimo adattare questa citazione del grande Magic, perché nella difficilissima partita del PalaBancoDesio contro Cantù, si è fatto carico dell’attacco della sua squadra nei momenti cruciali del match, soprattutto nell’overtime. Banks, in ben 42 minuti di impiego, ha sfiorato la doppia doppia con 32 punti e 9 assist, tirando con oltre il 50% dal campo. La guardia di Brindisi si conferma sempre più leader della classifica marcatori della stagione: unico giocatore in classifica con una media di oltre 20 punti a partita; inoltre, è secondo in stagione per falli subiti e primo per tiri realizzati, per liberi realizzati e per valutazione totale.

G: Wes Clark (Cantù)

Una sfida nella sfida quella tra lui e Banks. Nonostante la sconfitta, è assolutamente da premiare la gara del Wes Clark 2.0. Il piccolo classe ’94 da Detroit è stato l’ultimo ad arrendersi: ha tenuto a contatto i compagni nei primi 20 minuti con 15 punti; presente nel terzo periodo nel momento dell’allungo ed importante nel supplementare. Ha lottato con le unghie e con i denti anche vicino al ferro, riuscendo a prendere anche 8 rimbalzi. Non benissimo dalla lunga distanza 3/10, ma vista la produzione offensiva globale e l’apporto alla squadra gli è ampiamente perdonato.

AP: Alessandro Gentile (Trento)

Vittoria tutt’altro che facile e scontata quella di Trento sull’ostico campo di Pistoia. Ci ha pensato Alessandro Gentile a traghettare l’Aquila con i suoi 30 punti con il 78% da due punti, 7 rimbalzi, 2 stoppate e 3 assist per 34 di valutazione. Partita da vero leader per AleGent che dall’inizio alla fine è stato un fattore, l’arma in più che ha permesso alla truppa di coach Nicola Brienza di tornare a casa con due punti fondamentali in ottica playoff. Data la superba prova, gli si perdona lo 0/2 ai liberi nei secondi finali del match che avrebbe potuto costare carissimo.

AG: Dyshawn Pierre (Sassari)

Ma esattamente, come si difende su Dyshawn Pierre? Penetrazione, tiro dal mid-range, non è battezzabile da tre punti (2/4 contro Varese; 53% di media in stagione), presenza fisica unita ad un atletismo spaventoso vicino al ferro (12 rimbalzi, 6,7 media in stagione), difesa e intimidazione e visione di gioco. Un giocatore all-around come pochissimi nel nostro campionato. Lì sull’isola se lo coccolano e cercano di tenerlo stretto, ma, se continuerà così, nel futuro inizieranno sicuramente a suonare campane importantissime.

C: Arturas Gudaitis (Milano)

La sua partita contro Treviso: nessun errore al tiro (4/4 da due e 7/7 dai liberi), 8 rimbalzi e altrettanti falli subiti e anche un recupero e un assist per “sporcare” ancor di più le sue statistiche; il tutto in soli sedici (16!) minuti. Il nativo di Klaipedia è stato a dir poco mortifero, tanto che in un quarto d’ora di gioco ha confezionato numeri a cui molti altri non si avvicinano nemmeno con il doppio del tempo. Si tratta di record stagionale di punti, rimbalzi e valutazione (31) per lui.

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