Top of the week Serie A: il miglior quintetto e l’MVP della terza giornata

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Secondo appuntamento con “Top of the week”. Dopo un altro entusiasmante week end di Serie A, è arrivato il momento di eleggere l’MVP di giornata e di stilare il miglior quintetto. Perciò, ecco i “Top of the week” di questa settimana: 

MVP DELLA SETTIMANA

Questa settimana il titolo di MVP va ad Adrian Banks della Happy Casa Brindisi. Il contributo della guardia statunitense è stato cruciale per la vittoria dei pugliesi, che salgono a quota 4 punti in campionato. Una dimostrazione di potenza offensiva da parte di un talento che abbiamo imparato a conoscere negli ultimi anni e che, ormai da tempo, è il leader della squadra di coach Francesco Vitucci. Oltre ad aver superato quota 2500 punti in Serie A, ha battuto vari record personali; ma soprattutto ha dimostrato ancora una volta di essere un giocatore sul quale si può e deve sempre fare affidamento.

IL QUINTETTO IDEALE

PM: Milos Teodosic (Bologna)

Partita d’esordio in maglia Virtus Bologna giocata in maniere sublime, come se fosse già inserito da tempo all’intero dei meccanismi delle VuNere. Non ha sbagliato una scelta in attacco e i numeri lo dimostrano: 3/3 da due, 4/6 da tre per un totale di 22 punti e 7 assist. Il playmaker serbo ha segnato e fatto segnare chiunque fosse in campo con lui, trascinando i suoi compagni alla vittoria contro i campioni in carica di Venezia. Usando un eufemismo: non male come esordio.

G: Jerome Dyson (Roma)

Nonostante le ottime prestazioni di Teodosic e Banks, non poteva non rientrare all’interno del quintetto ideale di questa terza giornata Jerome Dyson. L’ex Sassari ha guidato Roma alla prima vittoria stagionale con una prestazione da vero trascinatore. Dopo aver tenuto a galla la Virtus per tutto il match, la sua mano non ha tremato nel momento decisivo: dopo il pareggio della Vanoli, negli ultimi minuti di gara sono stati suoi i 6 punti che hanno tenuto Roma in vantaggio di un possesso, ma soprattutto è stata sua la tripla decisiva a 4 secondi dalla fine. “The sniper” ha fatto registrare 25 punti con 8/12 al tiro, 9 falli subiti con 3 recuperi e altrettanti assist.

AP: Adrian Banks (Brindisi)

Nella vittoria di Brindisi ai danni di Brescia, l’impronta del leader dei pugliesi è stata impressionante: 31 punti, 6 assist, 5 rimbalzi e 11 falli subiti per un roboante 42 di valutazione. Con questa prestazione, la guardia nativa di Memphis ha superato quota 2500 punti in Serie A, diventando il sesto miglior marcatore di sempre. Inoltre, si è trattato della prima gara in carriera in Italia nella quale ha superato 40 di valutazione. Come se ciò non bastasse, 11 falli subiti e 15 tiri liberi tentati portano la prestazione di Banks al terzo posto per realizzazione della lunetta nella storia di Brindisi in Serie A.

AG: Siim-Sander Vene (Varese)

Nella larga vittoria di Varese contro la Fortitudo, va sotto i riflettori la prova dell’ala estone: 19 punti, 5 rimbalzi, un recupero e tre assist per 21 di valutazione. L’Openjobmetis ha annichilito Bologna nel secondo periodo e, nonostante l’ottima prova generale, la gara di Vene è valsa un posto nel miglior quintetto della settimana. Il lungo di Tortu, ha tenuto a bada egregiamente i temibili lunghi avversari e, dall’altra parte del campo, ha fatto sentire la sua presenza sia da dentro che da fuori l’arco dei 6,75 (3/6 da due e 4/7 da tre). Insomma, nella vittoria collettiva con la quale Varese ha fermato la lanciatissima Bologna, la sua performace è stata senza dubbio la migliore.

C: Luis Scola (Milano) 

La carta d’identità dice che Luis Alberto Scola Balvoa ha 39 anni, ma non è possibile. Dopo la bellissima prestazione in EuroLeague, Scola ha ancora una volta dimostrato di essere il giocatore giusto per questa Milano, il giocatore che mancava. Nel suo esordio nella massima serie italiana, ha giocato 22 minuti nei quali ha segnato 13 punti, preso 7 rimbalzi, smazzato ben 7 assist, stoppato e recuperato un pallone, il tutto con zero palle perse e il 62,5% dal campo. Controlla il gioco, con calma, sa quando attaccare e ha dato l’impressione di sapere sempre cos’era la cosa giusta da fare. Come per Teodosic, esordio con i fiocchi per l’argentino: prestazione fantastica e vittoria finale.

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