Top&Flop della nona giornata di Serie A

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TOP

pascolo trento

MVP: Davide Pascolo, Dolomiti Energia Trento. Grande prestazione del nostro italiano che nella vittoria della sua Trento contro Torino per 93-85 ha contribuito alla causa con una doppia doppia da 19 punti e 11 rimbalzi, di cui addirittura 5 offensivi, tirando con il 75% dal campo e smazzando anche 4 assist. Tralasciando le statistiche, fondamentale l’impatto soprattutto nell’ultimo quarto, a conferma della continua crescita del giocatore azzurro. Primo per valutazione per quanto riguarda la nona giornata con 31 di valutazione.

Vittoria più convincente: Emporio Armani Milano. Non avrà dominato, non avrà forse convinto, ma siamo tutti d’accordo che la vittoria dell’Olimpia Milano nel sentitissimo derby contro Cantù ha qualcosa di speciale: la squadra è riuscita in una partita difficile sia sul piano mentale che sul piano del gioco a prevalere sugli avversari, nonostante Cantù abbia saputo vendere cara la pelle fino alla fine. Resta una vittoria di spessore per una squadra che ha dovuto fare di nuovo a meno della propria stella, ma ha saputo tirare fuori dal cappello un’ottima difesa e una prestazione offensiva corale di carattere, con Mclean in grande spolvero e Cerella di nuovo sui suoi livelli.

Sorpresa di giornata: Obiettivo Lavoro Bologna. Seconda vittoria in tre partite per la squadra di coach Valli, nonostante l’assenza prolungata di Allan Ray, che starà lontano dai parquet per ancora diverse settimane. Una partita vinta senza strafare per Bologna, che però riesce ad imporsi sulla squadra avversaria con una sicurezza mai vista fino ad oggi dall’inizio di campionato. Quello che più ha sorpreso è stata la semplicità di fare canestro dei bianco-neri: 81 punti con il 53,1% dal campo per il quartultimo attacco per punti segnati e l’ultima squadra per percentuale da due punti.

Stat of the day: 15 palle recuperate per la Dinamo Sassari. Alla prima partita, a campionato in corso, non era per niente facile riuscire a costruire un’identità difensiva in una squadra che con coach Sacchetti non ha mai eccelso “dietro” e dove anzi ha sempre sofferto non poco. Calvani ha sorpreso anche i più scettici, Sassari a recuperato 15 palloni e ha portato a casa una vittoria larga contro Capo d’Orlando, costretta a chiudere dopo 40 minuti con soli 52 punti a referto.

FLOP

heslip cantù

LVP: Brad Heslip, Acqua Vitasnella Cantù. Era la partita della verità per le ambizioni di Cantù e se si deve parlare di delusioni, non si può non citare Brad Heslip: in 29 minuti sul parquet, il giocatore canadese ha realizzato solamente 6 punti, tirando con percentuali tremende dall’arco (1/8 da tre punti). Da segnalare anche un pessimo approccio in difesa, ma quello che ha inciso maggiormente, in una serata dove anche Abass è mancato dal punto di vista realizzativo, è che non si è preso la responsabilità di caricarsi la squadra sulle spalle nei momenti decisivi.

Sconfitta meritata: Betaland Capo d’Orlando. Forse una delle più brutte prestazioni della squadra siciliana dall’inizio di campionato: mai in partita, pessime percentuali sia da due (33,3%) che da tre (27,3%) e 17 palle perse. Nel corso della gara l’Orlandina non ha mai dato l’impressione di poter impensierire gli avversari, chiudendo già all’intervallo sotto di 17 lunghezze.

Delusione di giornata: Sidigas Avellino. La squadra di coach Sacripanti arrivava da una vittoria importantissima contro Brindisi e sembrava finalmente aver trovato la quadratura di un sistema che doveva ancora carburare: contro Bologna è arrivata invece un’altra sconfitta. A rimbalzo Avellino ha continuato a fare fatica, ma quello che preoccupa maggiormente sono le 21 palle perse: l’impressione è che con questa Bologna, di sicuro non una squadra particolarmente temibile, siano stati fatti di nuovo alcuni passi indietro.

Statistica da non ripetere: 22 le palle perse dalla Pasta Reggi Caserta. Sulla carta quella contro Venezia era una partita dall’esito scontato, ma nel corso della partita Caserta è riuscita a dar battaglia alla truppa di coach Recalcati per 40 minuti. Record di giornata però le 22 palle perse: il solo Ingrosso non ha partecipato a questa statistica, con 0 palle perse in 11 minuti di gioco. Primato per Dario Hunt con 5 turnovers.

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