Top&Flop della sedicesima giornata di Serie A

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TOP:

Milan Macvan è l'MVP del match contro Trento.
Milan Macvan è l’MVP del match contro Trento.

MVP: Milan Macvan, Olimpia EA7 Milano. Nel match casalingo contro Trento, l’Olimpia, orfana di Gentile, ha affidato il pallone al lungo serbo, che impeccabile a sfruttato al meglio ogni occasione dopo un inizio balbuziente contro Wright. Al termine del match Macvan ha chiuso con una doppia-doppia da 24 punti e 10 rimbalzi, mettendo addirittura tre triple, due delle quali decisive. La valutazione di 24 è alta, ma non rende giustizia alla prestazione da leader messa in mostra dal numero 13 di Milano.

Vittoria più convincente: Vanoli Cremona. La pausa dell’All Star Game ha rappresentato il giro di boa del campionato 2015-16, e chi si aspettava un ridimensionamento della Vanoli Cremona è stato deluso. La squadra di coach Pancotto continua a volare sulle ali dell’entusiasmo e supera anche la prova del nove contro Sassari, vincendo in rimonta e mettendo in mostra una tenuta mentale degna di una grande squadra.

Sorpresa di giornata: Openjobmetis Varese. Decimata e incerottata, l’Openjobmetis si presentava in Campania per quella che sembrava una missione suicida contro la Pasta Reggia Caserta, una squadra che prima della pausa aveva dimostrato un buono stato di forma. Eppure, grazie a un Maalik Wayns in formato stellare, i biancorossi portano a casa una pesante vittoria contro una diretta concorrente.

Stat of the day: 22 punti e 29,75 di valutazione di media per Mike Green nel 2016. Il playmaker della Reyer Venezia ha iniziato nel migliore dei modi l’anno solare 2016: nelle quattro partite del suo team (campionato più Eurocup), l’ex-Varese ha segnato 88 punti, conditi da 23 assist e percentuali più che dignitose. Recalcati e i tifosi lagunari sperano che prosegua su questa falsa riga.

FLOP:

Giornata-no per Fells, che diventa l'LVP secondo Basketuniverso.
Giornata-no per Fells, che diventa l’LVP secondo Basketuniverso.

LVP: Courtney Fells, Obiettivo Lavoro Bologna. Non inverte marcia il lungo delle V nere, che contro Venezia incappa in un’ennesima giornata no. Per lui il tabellino recita 2 punti (1/7 dal campo), 3 rimbalzi, 4 palle perse e 5 falli subiti in 28 minuti di gioco. Il -8 di valutazione è il degno indice della sua prestazione, nonché uno dei valori peggiori di giornata.

Sconfitta meritata: Betaland Capo d’Orlando. La cura Di Carlo non sembra affatto funzionare a Capo, e la situazione dell’Orlandina comincia a farsi grigia. Ultimi in classifica, i siciliani vengono asfaltati al Pianella contro Cantù, mettendo in evidenza tutti i limiti del proprio gioco. I punti segnati sono nuovamente pochissimi (56) e i rinforzi dal mercato tardano ad arrivare…

Delusione di giornata: Consultinvest Pesaro. L’effetto Daye sembra già essere svanito nelle Marche. L’ambiente pesarese era galvanizzato dalle prime vittorie successive all’arrivo dell’ex-Spurs, ma le sconfitte delle ultime giornate (l’ultima contro Avellino) hanno ridimensionato la squadra di coach Paolini. Il problema principale sembra essere la panchina, che contro la Scandone ha totalizzato la miseria di 3(!) punti.

Statistica da non ripetere: 0 palle recuperate dalla Betaland Capo d’Orlando. Oltre all’attacco spuntato, sono impetuosi anche i numeri della difesa biancoazzurra: 84 punti concessi, 3 stoppate date e 0 recuperi. Cantù ha tirato con il 47,6% da due e il 52.2% da tre, evidenziando ancora una volta i problemi della squadra sicula.

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