Top&Flop della settimana NBA: Clippers in crisi, Knicks alla grande, Knight scintillante

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Top Team – New York Knicks

E si, chi lo avrebbe mai detto? I New York Knicks hanno iniziato questa stagione con poche speranze arrivando  dall’ennesima estate deludente. Phil Jackson non è riuscito a firmare nessuna All Star e si è dovuto consolare con Robin Lopez e un lettone arrivato dal Draft accolto tra fischi e critiche. Dopo neanche un mese di NBA l’aria che si respira in quel di NY è decisamente cambiata: la squadra continua ad avere dei limiti ben precisi, ma le prestazioni di Kristaps Porzingis e l’atteggiamento molto positivo degli uomini di Derek Fisher fanno ben sperare per il futuro. In settimana hanno ottenuto 3 vittorie di grande importanza che aggiunte alla precedente contro i Pelicans fanno 4 vittorie in fila ed un record superiore al 50% (8-6). Hornets, Thunder e Rockets si sono dovute arrendere alle grandi giocate di Porzingis, ormai idolo dei tifosi, che chiude i tre match con oltre 20 punti, 10 rimbalzi e 3 stoppate di media. E chi lo fischia più?

Flop Team – Los Angeles Clippers

Alcune voci delle ultime ore vogliono il clima attorno alla squadra veramente incandescente, Doc Rivers ha provato a fare “mea culpa” per calmare le acque ma sembra che dopo la partita contro i Raptors ci sia stata un accesa discussione in spogliatoio. I Clippers hanno perso 3 partite di fila e 4 delle ultime 5 ed hanno ora un record negativo, nonostante i grandi sforzi economici che Steve Ballmer ha fatto in estate.  La squadra sembra davvero sottotono: Chris Paul e Blake Griffin hanno deluso in alcune partite, ma se non fosse per loro il record sarebbe potuto essere di gran lunga peggiore visto che il supporting cast sta davvero faticando, soprattutto i nuovi arrivati Paul Pierce e Lance Stephenson. Va detto che l’infortunio di Redick (ora tornato a disposizione) non ha certamente aiutato ma questa situazione va risolto immediatamente. La cosa che preoccupa di più è che se il clima dovesse continuare a peggiorare si rischierebbe l’esplosione dello spogliatoio viste le numerosissime personalità forti e particolari, ma probabilmente non esiste persona più adatta di Doc Rivers per risolvere queste situazioni così insidiose.

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Top Player (s) – Knight, George & Westbrook

Come al solito non possiamo limitarci ad un solo giocatore viste le continue esplosioni di talento che questa lega ci regala. La nostra scelta ricade sul trio George-Knight-Westbrook, ma non dimentichiamo di certo Hassan Whiteside con le sue 7.3 stoppate di media in settimana ed un match da 22 punti, 14 rimbalzi e 10 stoppate e Marc Gasol, anche lui autore di una tripla doppia (16+11+11 contro Houston), che ha guidato i suoi Memphis a 4 vittorie consecutive dopo il brutto avvio di stagione.

Di Russell Westbrook si continua a parlare da mesi ed aggiungere ulteriori parole sarebbe solo superfluo. Quando manca KD i suoi numeri, insieme alle sue responsabilità, crescono notevolmente e, anche se i risultati non sono sempre dei migliori, le prestazioni di RW0 sono da incorniciare, sopratutto dal punto di vista statistico. Oltre 37 punti, 6 rimbalzi e 10 assist in settimana: 2 quarantelli, 2 trentelli e 2 doppie doppie. 

Non da meno il ritornato Paul George più che deciso a riportare i suoi Indiana Pacers ai Playoff. 5 vittorie nelle ultime 6 partite per i Pacers e un record da 8 vittorie in 13 partite, nonostante un reparto lunghi rivedibile e la chimica tra PG13 e Monta Ellis tutta da creare. Gran parte del merito è proprio di George che ormai sembra essersi lasciato alle spalle il brutto infortunio vista la convinzione con la quale gioca e subisce contatti. Quasi 27, 8 rimbalzi e 6 assist di media negli ultimi 7 giorni in poco più di 33 minuti conditi dalla solita difesa di altissimo livello. Ancora una volta, bentornato Paul George!

L’ultimo, ma non meno decisivo e spettacolare, è Brandon Knight dei Phoenix Suns, un giocatore del quale si parla pochissimo. Anche la squadra dell’Arizona ha iniziato la stagione in modo convincente, anche se avrebbe potuto raccogliere più di quanto seminato. Il duo Knight-Bledsoe è sempre più letale e complesso da gestire per le difese avversarie. 27+7+8 sono le medie di Knight che si è distinto soprattutto in due delle quattro partite giocate (non a caso vinte): tripla doppia da 30 punti, 15 assist e 10 rimbalzi contro i Los Angeles Lakers e career high da 38 punti (oltre a 11 rimbalzi e 6 assist) quattro giorni dopo a Denver. Più di qualcuno si era lamentato del cambio Dragic-Knight durante lo scorso febbraio ma, soprattutto alla luce delle difficoltà che sta avendo Goran Dragic, la mossa non è stata poi così malvagia, anche perchè lo sloveno avrebbe molto probabilmente fatto le valigie in estate.

Flop Player – Ty Lawson

I Los Angeles Clippers son messi male, ma gli Houston Rockets stanno ancora peggio. Il Barba le sta provando tutte per risollevare le sorti della squadra (anche se alcuni rumors vogliono dei compagni scontenti dal suo atteggiamento) ma fino ad ora non ha funzionato. La dirigenza ha deciso quindi di licenziare coach McHale che comunque aveva raggiunto buoni risultati nelle scorse stagioni.  Chi più di tutti sta deludendo è sicuramente Ty Lawson, arrivato da Denver come il giocatore che avrebbe fatto compiere alla squadra il decisivo salto di qualità viste le  sue caratteristiche tecniche che sembravano sposarsi bene con il gioco dei Rockets, ma così non è stato. Mai sopra i 10 punti nelle ultime 8 partite (2 vinte e 6 perse per i Rockets), due volte ancorato addirittura a quota 0 (2,0 e 8 punti segnati nei 3 match settimanali) nonostante i tentativi di McHale di aiutarlo cambiandoli il ruolo, il minutaggio e i compagni al suo fianco. Vedremo se cambieranno le cose con il nuovo coach J.B. Bickerstaff.

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