Top&Flop della settimana NBA: Memphis elimina i Suns, Curry si prepara per i PO.

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Siamo giunti alla fine, ringraziamo quanti di voi hanno seguito la rubrica per tutta la stagione regolare (chi non lo ha fatto potrà essere perdonato il prossimo anno) e vi anticipiamo che nei prossimi giorni usciranno i “risultati”. Come ormai saprete, settimanalmente abbiamo aggiornato una speciale classifica, su di essa si baseranno i nostri giudizi per quanto riguarda la regular season che, appunto, pubblicheremo nei prossimi giorni.

L’ultima settimana NBA rappresenta il “tutto” per alcune squadre, vedi Mavericks, Suns o Grizzlies, il niente per la maggior parte. In questo clima si può assistere ad episodi molto insoliti, i 51 di Corey Brewer, per esempio. Qualcun’altro si è avvicinato molto a Corey, ma non è la prima volta, pertanto non possiamo definire la gara da 47 punti di Steph Curry come un evento “fortunato”, ammesso che si possa dire ciò del giocatore dei Timberwolves al quale vanno comunque riconosciuti i suoi meriti. Male Kyrie Irving che, su base stagionale, perde il confronto con Curry e dopo la grande stagione dello scorso anno fa un passo indietro.

curryirving

TOP PLAYER – Stephen Curry

Saremo di parte, ma crediamo di non aver mai visto nulla di simile. Nella storia pochissimi hanno dominato la NBA come sta facendo lui avendo a disposizione solo 185 centimetri, ma a lui non sembra interessare. Stephen Curry chiude una stagione estremamente positiva dal punto di vista personale (un po meno dal punto di vista dei risultati raggiunti dai suoi Warriors) con tre gare spaventose:

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Tra gli esterni solo Chris Paul e John Wall hanno superato le 28 doppie doppie stagionali di Stephen Curry , e solo Lance Stephenson ha più triple doppie di lui in tutta la NBA. Dati che dimostrano quanto sia migliorato il prodotto di Davidson, entrato nella NBA come tiratore. In settimana si è abbattuto sui Trail Blazers (senza successo, nonostante 16/29 dal campo e 47 punti totali), sui Lakers e sui Timberwolves, senza riuscire a scrollare da dosso a lui e alla sua squadra Grizzlies e Mavericks, entrambe ad una sola W da GSW. E’ proprio questo il motivo che ci ha spinto a definire la stagione dei Warriors come appena sufficiente. Dopo i Playoff dello scorso anno e, soprattutto, dopo l’arrivo di Iguodala ci si aspettava un posizionamento migliore ma a causa degli infortuni, della concorrenza ad Ovest e dei periodi di pausa, si rischia di incontrare Spurs o Thunder al primo turno.

FLOP PLAYER – Kyrie Irving

La Eastern Conference di questa stagione è qualcosa di veramente misterioso: squadre come Bobcats, Hawks e Raptors ai playoffs e Cleveland, New York e Detroit la post season non la vedono nemmeno col binocolo. Parlando di Cleveland, non si può che puntare il dito contro Kyrie Irving, prima opzione offensiva della squadra, contornato da ottimi giocatori per il contesto di Conference (Deng, Jack, Hawes, Waiters, Varejao) ma che non è mai stato in grado di avere quella continuità (che per esempio Curry e altri hanno dimostrato di avere) per portare la propria squadra ai Playoffs da trascinatore. Specialmente in quest’ultima settimana (vero che i giochi son già fatti da tempo, ma i tifosi pagano comunque il biglietto), l’MVP dell’ultimo All Star Game è entrato in campo solo per timbrare il cartellino, con prestazioni sicuramente non alla sua altezza: -23 di plus minus totale in 3 gare, 30,3% dal campo (contro le irresistibili difese di Milwaukee, Boston e Detroit) ed un 1/10 da 3 punti.

J.Sullinger, K.Lowry, K.Walker, J.Johnson, K.Irving, D.Wade, Jo.Crawford, Markieff Morris, P.Millsap, D.Lee e T.Young, N.Vucevic, J.Teague*, M. Ellis*, T.Duncan, D.Nowitzk  ad un punto.

*eletto miglior giocatore della settimana dalla NBA

Nome Punteggio settimana Totale
K.Durant +21
A.Davis +10
L.James +10
K.Love +8
G.Dragic +7
J.Harden +6
C.Paul +6
L.Aldridge +5
B.Griffin +5
S.Curry +2 +4
A.Jefferson +4
J.Noah +4
C.Anthony +4
J.Wall +4
P.George +3
M.C.Williams +3
G.Vasquez -2
JR Smith -2
R.Felton -2
K.Faried -2
J.Lin -2
K.Irving -2 -2
R.Hibbert -2
OJ Mayo -2
T.Evans -2
A.Bynum -4
R.Rubio -4
G.Hill -4
D.Granger -4
E.Kanter -4
A.Bennett -6

 

grizz

 

TOP TEAM – Memphis Grizzlies

Con cinque vittorie nelle ultime sei partite i Grizzlies si sono appena assicurati un posto alla prossima postseason, grazie ad un gioco basato essenzialmente su due fattori: difesa e post basso. La difesa è sempre stata l’arma più efficace di questo gruppo di giocatori, consentendogli di giocare ogni partita al proprio ritmo e quasi mai di adeguarsi a quello degli avversari, mentre l’attacco un po’ macchinoso si trasforma in poesia quando la palla va in post basso ad uno dei due trascinatori della squadra: uno è Marc Gasol, il più abile lungo passatore che ci sia in questo momento (vincitore anche del premio di miglior difensore la scorsa stagione) che manderebbe a segnare pure il magazziniere pescato libero nell’angolo opposto, l’altro è Zach Randolph, un’enciclopedia vivente di movimenti in post basso, che però finiscono sempre in due soli modi, o 2 punti da sotto o un jumper in allontanamento, il tutto con una mano sola (l’amata sinistra) e saltando non più di 10 centimetri. Questi Grizzlies sono l’antitesi del basket moderno, ma ce l’hanno fatta d nuovo e saranno un brutto avversario per tutti.

FLOP TEAM – New Orleans Pelicans

Se Jrue Holiday non si fosse infortunato, dove sarebbero oggi i Pelicans? Probabilmente il lotto di squadre che hanno lottato fino a stanotte per l’ingresso nei Playoff sarebbe stato ancora più largo, ma la fortuna non si è dimostrata dalla loro parte. Jrue Holiday è infatti stato il primo di una lunga serie che vanta anche Anthony Davis (67 partite giocate), Eric Gordon (64), Ryan Anderson (22!) e Jason Smith (31). Ne pagano le conseguenze i “superstiti” che nell’ultima parte di stagione non riescono a portare avanti la squadra, anche perchè privi di motivazioni. Prima della vittoria arrivata stanotte contro i Thunder (non vi illudete, a Oklahoma si riposano da almeno 3/4 partite) avevano inanellato ben 8 sconfitte di fila che li proiettano verso il 20esimo posto nella NBA e, quindi, verso una buona chiamata al prossimo Draft.

Thunder, Pacers, Wizards, Bulls e Mavericks Heat a +2 punti. Pelicans, Nuggets, 76er, Hawks e Knicks a -2.

Squadra Punteggio settimana Totale
Portland Trail Blazers +6
Memphis Grizzlies +2 +6
Los Angeles Clippers +4
Golden State Warriors +4
San Antonio Spurs +4
Houston Rockets +4
Phoenix Suns +4
Brooklyn Nets -4
Los Angeles Lakers -4
Minnesota Timberwolves -4
Philadelphia 76ers -4
Milwaukee Bucks -6
Detroit Pistons -6

 

 

 

 

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