Top&Flop della ventisettesima giornata di Serie A

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Josh Akognon ricorda i Diener: spettacolare dall'arco.
Josh Akognon ricorda i Diener: spettacolare dall’arco.

MVP: Josh Akognon, Dinamo Banco di Sardegna Sassari. Contro Torino arriva la seconda vittoria consecutiva per i campioni d’Italia, cosa non affatto scontata di questi tempi. A salire alla ribalta è stato il play Josh Akognon. Nel balistico 112-98 del Banco, Akognon è stato il migliore in campo con 30 punti, 2 recuperi, 2 assist e una valutazione di 29. Le percentuali di dieneriana memoria sono forse l’aspetto più impressionante del match del numero 15 biancoblu: 4/5 da due, 6/9 da tre e 4/4 ai liberi. On fire.

Vittoria più convincente: Openjobmetis Varese. Ora l’exploit di Varese dell’ultimo periodo non può più essere considerato un fuoco di paglia. Con le Final Four di Europe Cup in cascina, gli uomini di un eccellente coach Moretti sono riusciti a fare la voce grossa anche in campionato, sconfiggendo Venezia e portandosi a ridosso della zona playoffs. I biancorossi ora sono al nono posto, distanti solo due punti proprio dai lagunari, e l’impresa di qualificarsi alla post-season non sembra più così impossibile.

Sorpresa di giornata: Enel Brindisi. Nel match contro la capolista, i pugliesi tirano fuori gli artigli e portano a casa una vittoria insperata e davvero poco spettacolare. In una partita dal punteggio bassissimo, Brindisi ha il merito di fare “meno peggio” degli avversari e, nonostante la vittoria non sia affatto risonante, riavvicina la squadra di coach Bucchi all’ottavo posto.

Stat of the day: 10 assist in 22 minuti per Marques Green, della Sidigas Avellino. Il folletto americano si rende protagonista della vittoria contro Cremona partendo dalla panchina. Solo tre giocatori prima di lui erano riusciti a realizzare più di 9 assist in meno tempo, tra cui Gianmarco Pozzecco. Green ora è secondo solo a Travis Diener nella voce assist se si considerano le medie su più stagioni.

FLOP

Jamel McLean è in un momento-no e lo dimostra la rovinosa prestazione contro Brindisi.
Jamel McLean è in un momento-no e lo dimostra la rovinosa prestazione contro Brindisi.

LVP: Jamel McLean, Olimpia EA7 Milano. Incredibile periodo d’involuzione per il centro di coach Repesa, che nella deludente sfida contro Brindisi è il protagonista negativo: un solo punto a referto, arrivato a cronometro fermo, per il nativo di Brooklyn. Le rimanenti statistiche sono altrettanto impietose: 0/4 da due, tre rimbalzi, tre falli commessi e una palla persa. La ciliegina sulla torta la mette una lega severa, che gli assegna la meritata valutazione di -2.

Sconfitta meritata: Olimpia EA7 Milano. È possibile schierare Simon, Kalnietis, Macvan e McLean e terminare l’incontro con la miseria di 50 punti a referto? Da oggi sì, ed è questo il motivo principale per cui Milano si è meritata la sconfitta contro un’Enel Brindisi tutt’altro che irresistibile. Deludente l’approccio alla gara della compagine milanese, ancor più indegno il risultato.

Delusione di giornata: Obiettivo Lavoro Bologna. Per le squadre in piena lotta salvezza, il match di Bologna contro Pistoia era il più abbordabile della giornata, considerando il momento negativo della Giorgio Tesi Group, costretta a schierare in quintetto un giovanissimo come Marco Di Pizzo. Nonostante questo, le V nere sono riuscite a sprecare l’importante match-point, perdendo in maniera eloquente: 88-76 e Lega Due che rischia di diventare più di una minaccia.

Statistica da non ripetere: 6/24 da tre per l’Umana Reyer Venezia. Nella frustrante sconfitta contro Varese, Venezia abusa costantemente del tiro da tre, senza trovare la retina con la continuità necessaria per intimorire gli avversari. La costruzione del gioco, quest’anno, è un problema serio tra le file dei lagunari e le scelte in attacco sono spesso rivedibili.

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