Top&Flop di inizio stagione NBA: i Pacers unici imbattuti, Love e Michael Carter-Williams da record. Male Knicks, delusione Bennett.

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Anche quest’anno torna la rubrica “Top&Flop NBA“, alla quale abbiamo applicato alcune modifiche. Ogni settimana aggiorneremo la nostra personalissima classifica, sia per i giocatori che per le squadre, prestando fede ai seguenti bonus/malus:

+1 giocatore della settimana per la NBA; +2 giocatore della settimana secondo BasketUniverso; +3 giocatore del mese per la NBA; +4 giocatore del mese per BasketUniverso; -2 peggior giocatore della settimana BasketUniverso; -4 peggior giocatore del mese BasketUniverso; +2 squadra della settimana BasketUniverso; +4 squadra del mese BasketUniverso; -2 peggior squadra della settimana BasketUniverso; -4 peggior squadra del mese BasketUniverso.

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TOP PLAYER – Kevin Love & Michael Carter-Williams

Troppo difficile scegliere uno solo. Come accade ogni anno numerosi giocatori partono con le marce alte, da Durant e Chris Paul, passando per George e Davis. Se da questi una partenza razzo era comunque pronosticabile, non si può dire altrettanto di Love, ma soprattutto di Michael Carter Williams. Dopo un anno passato più ai box che sul parquet non è semplice tornare dimostrando di esser addirittura migliorati: prestazioni stratosferiche, statistiche sbalorditive, più di un record infranto, condottiero della propria franchigia e, ad oggi, probabile MVP NBA. Non mettiamo assolutamente in dubbio il valore di Love, ma una partenza da 26.4 punti (secondo solo a KD), 15 rimbalzi (primo nella lega), 5 assist (primo nella lega tra i lunghi) non può non sorprendere.

Un esordio del genere spesso lo si sogna da ragazzini. Peggior squadra NBA sulla carta contro i campioni in carica. Williams e Turner contro James e Wade. Vittoria ed MVP della partita con 22 punti, 12 assist, 7 rimbalzi, 9 rubate (!), 60& al campo e 4/6 da tre, cosa desiderare di più dalla vita? Sarà un momento positivo, sarà l’euforia di questa prestazione ma, vedere in campo un playmaker di 2.00m in grado di dominare in questo modo, fa pensare ad un grande campione del passato (non dico neanche il nome, altrimenti mi incolperete per aver fatto un paragone quando è impossibile farlo). Ad oggi miglior rookie, anni luce davanti al secondo, possibile avere davanti un nuovo Lillard? L’inizio sembra quello, vedremo se anche in questo caso arriverà il ROTY.

FLOP PLAYER – Anthony Bennett

Se vieni scelto con la #1 non hai scuse, neanche se sei stato chiamato così in alto in mezzo allo stupore generale. E’ comprensibile avere dei problemi all’inizio, ma è difficilmente giustificabile un 1/21 dal campo dopo 7 partite, con solo una tripla segnata e 2 tiri liberi per un poverissimo bottino di 5 punti (peggiore partenza della storia per una prima chiamata assoluta). I più frettolosi iniziano già a paragonarlo al Kwane Brown della situazione, ma andiamoci piano, rimane comunque un ragazzo al primo anno e condannarlo dopo sole 7 partite sarebbe privo di senso. La sua carriera non è iniziata nel migliore dei modi, starà a lui dimostrare che questo è stato solo un brutto periodo. I suoi, Brown in primis, sono pronti a sostenerlo.

*Markieff Morris e Paul George sono stati eletti dalla NBA giocatori della settimana appena conclusa, i migliori della prima settimana sono stati Love e Carter-Williams.

Nome Punteggio settimana Totale
K.Love* +1;+2 +3
M.Carter-Williams* +1;+2 +3
P.George* +1 +1
M.Morris* +1 +1
 A.Bennett -1 -2

 

 

 

 

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TOP TEAM – Indiana Pacers

No Granger… No problem! Ci pensa ancora Paul George che, dopo un finale di stagione da All-Star, si conferma in questi primi 14 giorni di NBA. Oltre 25 punti, 8 rimbalzi e 4 assist per colui che all’inizio dello scorso anno sarebbe dovuto essere il vice-Granger sono delle cifre rispettabilissime, considerando anche che nasce come uno specialista difensivo e non come un giocatore a 360° in grado di fare qualsiasi cosa sul parquet. Questi Pacers però non sono solo Paul George, anzi. Vogel è ormai un perfetto condottiero per questo gruppo, sempre più unito e complementare. A partire da Hibbert (4.3 stoppate per partita, primo in NBA), pilastro difensivo su cui si basa il sistema e la straordinaria difesa di Vogel, passando per il predetto George, finendo a Stephenson . Il tutto espresso da due statistiche su tutte: 85 punti concessi in media (secondi gli Spurs, ma a oltre 92!) e solo 89 punti concessi sui 100 possessi. Davanti abbiamo quindi una vera e propria corazzata alla quale manca un altro pezzo molto importante, che sia l’anno giusto? La partenza è perfetta e loro ci credono come testimoniano le dichiarazioni odierne di West: “Nello spogliatoio siamo consapevoli di poter ottenere il miglior record della lega, dobbiamo riuscirci, sarà fondamentale per vincere il titolo”.

 

FLOP TEAM – New York Knicks

2 vinte e 4 perse, troppo poco. Anche se le prime 5 partite non sono state giocate da JR Smith (squalificato dalla lega per uso di marijuana) , anche se Stoudemire si è solo intravisto per pochi minuti, anche se si è infortunato Chandler troppo presto. L’inizio è l’opposto contrario rispetto a quello della stagione passata, la squadra sta dimostrando di non essere coesa, di non giocare un basket offensivo devastante come quello dello scorso anno ed in più ora mancherà Chandler per almeno un mese e quindi anche i problemi difensivi diventeranno più evidenti. Una squadra che doveva essere notevolmente migliorata rispetto a quella dello scorso anno ma che, per ora, non sembra essere una possibile contender, ma è ancora troppo presto per questo tipo di discorso. Sicuramente le cose miglioreranno con il ritorno di Smith ma, prima di vedere la vera versione dei Knicks, dovremo aspettare ancora molto: il ritorno di Tyson, il definitivo inserimento in squadra di Bargnani e Stoudemire, le scelte di Woodson per quanto riguarda il quintetto e i minutaggi. Insomma, i Knicks sono ancora un cantiere aperto, nonostante ciò una partenza del genere è difficile da digerire per i tifosi.

 

Squadra Punteggio settimana Totale
Indiana Pacers +2 +2
New York Knicks -2 -2

 

Tutti i giocatori o squadre non presenti nelle classifiche sono ancora ferme a 0 punti.

 

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