Top&Flop dell’undicesima giornata di Serie A

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daye pesaro
Austin Daye, MVP all’esordio.

MVP: Austin Daye, Consultinvest Pesaro. Esordio col botto per l’ala arrivata nelle Marche direttamente dall’America. Il figlio di Darren Daye, che aveva militato proprio tra le file della Scavolini nei primi anni novanta tiene alto il nome di famiglia nell’esordio assoluto in Serie A. Nella sorprendente vittoria contro la Reyer Venezia, l’ex-Spurs e Hawks mette a referto 26 punti, conditi da 8 rimbalzi, 3 assist, 10 falli subiti e una valutazione di 32, tra le migliori di giornata.

Vittoria più convincente: Grissin Bon Reggio Emilia. Prova di forza della capoclassifica Grissin Bon, arrivata contro un avversario ostico, che in passato ha fatto sudare sette camicie ai ragazzi di Menetti. Polonara e compagni chiudono il fortino in difesa e limitano l’attacco pugliese a 53 punti, mettendo la museruola a giocatori dall’immenso talento offensivo come Kadji e Banks. Riuscire a vincere così, in trasferta, non può che essere un valore aggiunto per la capolista.

Sorpresa di giornata: Vanoli Cremona. Per la seconda settimana la sorpresa positiva del week-end è stata una Cremona in grado di confermarsi tra le prime della classe con una convincente vittoria contro l’Acqua Vitasnella Cantù. Il match ha visto opporsi due differenti filosofie; da una parte Cantù, progetto nuovo e galvanizzato dall’ingresso in società del ricco Gerasimenko, dall’altra Cremona, una squadra che in punta di piedi e senza proclami si sta ritagliando un piccolo spazio nel basket che conta. Il bilancio del primo scontro tra le due squadre dà ragione alla Vanoli, che esce vincente dal posticipo del lunedì.

Stat of the day: 21 assist per la Dolomiti Energia Trentino. Non smetteremo mai di elogiare la squadra di coach Buscaglia per il bel gioco di squadra che esprime ogni volta che scende sul parquet. Anche contro le V-nere Trento mantiene il proprio caratteristico gioco corale, realizzando 21 passaggi decisivi, equamente distribuiti tra i giocatori scesi in campo: gli unici a non effettuare almeno un assist sono stati infatti Flaccadori, Sutton e Lechthaler. La terza vittoria consecutiva, accompagnata dal terzo posto in classifica, dimostra che il gioco di squadra paga anche nel nostro campionato.

FLOP

Joe Ragland, serata da dimenticare per lui
Joe Ragland, serata da dimenticare per lui

LVP: Joe Ragland, Sidigas Avellino. Se da una parte Daye ha vissuto l’esordio perfetto con Pesaro, il ritorno in Italia dell’ex-Milano e Cantù non è stato altrettanto positivo. Ritornato alla corte di Sacripanti, Ragland ha steccato totalmente la prima partita, in cui ha giocato solo 15 minuti per poi essere relegato in panchina. Il suo mentore ne ha avute tutte le ragioni: 0/5 dal campo, due falli commessi, una stoppata subita e una palla persa. I due rimbalzi e i quattro assist distribuiti non sono riusciti a salvare la prestazione del nuovo acquisto campano, che chiude la partita del come-back con una valutazione di -2.

Sconfitta meritata: Betaland Capo d’Orlando. Il mese di ottobre sembra ormai un lontano ricordo; le vittorie della compagine siciliana, dopo l’inizio-lampo, stentano ad arrivare. Certo non era pensabile che la Betaland invertisse la tendenza al Forum di Milano, ma era lecito aspettarsi un po’ di grinta in più. La squadra di Griccioli è apparsa invece demotivata e rassegnata, quasi come se avesse preventivato una sconfitta pesante, che poi è arrivata puntualmente. Il divario finale di 27 punti riflette appieno la mentalità con cui Basile e compagni sono scesi in campo.

Delusione di giornata: Umana Reyer Venezia. Seconda sconfitta consecutiva per la squadra di Recalcati, che questa volta cade nell’abbordabile trasferta di Pesaro, contro una Consultinvest rinforzata dai nuovi innesti, ma ancora lungi dall’essere irresistibile. Tra le file dei lagunari si salvano in pochi e la Reyer paga le prestazioni finora ben al di sotto delle aspettative di Goss e Peric, fondamentali lo scorso anno e deludenti in questa prima fase di stagione.

Statistica da non ripetere: 0/10 dal campo per Ronald Moore. Il play di Pistoia sbaglia tutto nella sfida contro Varese e entra nel ristretto club di 15 giocatori a non segnare nemmeno un punto in una partita, tentando almeno 10 conclusioni. Fortunatamente per Pistoia, Filloy è stato in grado di sopperire alla giornata-no di Moore. Nella stessa partita, Daniele Cavaliero di Varese si ferma a 0/9, con ben otto tentativi da tre senza un nulla di fatto.

Niccolò Armandola

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