Solo dieci giorni ci separano dall’NBA Christmas Day che ormai viene considerato un vero e proprio spartiacque della regular season NBA. Con esso si chiude l’inizio della stagione, si inizia a pensare ai playoff e si tirano le prime somme. Nel frattempo l’NBA ci continua a regalare le sue pregiatissime sorprese: i Golden State Warriors hanno finalmente interrotto la loro striscia di vittorie, i Sixers passano ancora una volta alla storia, Wall prova a guidare i Wizards verso i piani alti così come KD si gioca le carte a sua disposizione per raggiungere Spurs e Warriors.
Top Player – John Wall
I Washington Wizards non hanno rispettato le attese, almeno fino ad ora. Inizialmente non lo stava facendo neanche il loro leader John Wall che però nelle ultime due settimane ha invertito la tendenza a suon di doppie doppie, proprio come ci aveva abituati durante la scorsa regular season. Nel mese di Dicembre i suoi numeri sono da MVP e, per ora, lo candidano alla corsa per il migliori giocatore del mese: oltre 27 punti, 5 rimbalzi, 11 assist, 2.5 palle rubate e 2 triple segnate a partita, dato particolarmente confortante visto che l’unico aspetto del gioco in cui Wall non eccelle è proprio il tiro da fuori. Nelle otto partite giocate in questo mese ha chiuso sotto quota 10 assist solo due volte e raggiunto un massimo di 16 ed è questa la statistica che più di tutte evidenzia come Wall abbia ritrovato il ritmo giusto. Nelle prime 14 partite stagionali infatti aveva fatto registrare “solo” 7.5 assist di media, numero relativamente basso per il miglior assistman della scorsa regular season. Menzioni d’onore anche per Klay Thompson, autore di 39 punti con 10 triple nel match vinto contro i Pacers, Draymond Green e Kevin Durant che si è caricato sulle spalle OKC portandola ad una serie di ottime vittorie.
Flop Player – Kyle Korver
Altro protagonista della scorsa stagione, altra parziale delusione di quella in corso. Kyle Korver è stato uno dei motivi principali del successo degli Atlanta Hawks durante la scorsa regular season e, come in generale la sua squadra, sta avendo dei problemi nel ripetersi. Dal 49% abbondante nel tiro oltre l’arco è passato al 41% ed in settimana ha chiuso una sola delle quattro partite disputate con più di una tripla. 7/22 da 3 punti nelle ultime 4 partite, incluse tre pessime prestazioni contro Spurs, Mavs e Lakers (1/4, 1/6, 1/5). Nel Est super competitivo di quest’anno gli Atlanta Hawks non possono dormire sogni tranquilli, attualmente infatti sarebbero fuori dai PO e devono fare attenzione alla lenta ma costante crescita dei Washington Wizards.
Top Team – Oklahoma City Thunder
5 vittorie di fila contro Hawks, Jazz (2), Kings e Grizzlies e terzo miglior record della NBA possono anche non bastare quando hai Kevin Durant e Russell Westbrook in squadra, ma per ora sono un buonissimo segnale. Dopo i tanti problemi dello scorso anno OKC è alla ricerca di continuità, dal punto di vista del gioco prima che dei risultati. Con Billy Donovan non sono cambiate tantissime cose, i problemi che hanno caratterizzato la squadra negli ultimi anni sono rimasti ma la consapevolezza nei propri mezzi aumenta di anno in anno. Va riconosciuto però che il coach sta gestendo al meglio i giocatori facendo ruotare alla perfezione i tanti lunghi con caratteristiche che ha a disposizione. Attualmente sono il secondo miglior attacco della lega per punti segnati su 100 possessi (107) e percentuale reale di tiro (56%), dati che negli anni scorso appartenevano solitamente alla prima classificata.
Flop Team – Philadelphia 76ers
Ormai ci siamo abituati a veder perdere i Philadelphia 76ers, ma la sconfitta subita contro i San Antonio Spurs sette giorni fa rimarrà alla storia. Innanzitutto Popovich ha fatto riposare Ginobili, Leonard e Duncan, ma nonostante ciò i 76ers hanno incassato un pesantissimo -52 battendo vari record negativi. Inutile stare a sottolineare che hanno perso anche le altre partite giocate in settimana e che occupano, e con ogni probabilità occuperanno fino al termine della RS, l’ultima posizione ad Est.


