L’Unics Kazan passeggia per metà partita e poi demolisce la FIAT, contestata nel finale

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FIAT Torino – Unics Kazan 72-82

(20-14, 17-16, 8-27, 27-25)

Al PalaVela va in scena la sfida testacoda tra FIAT Torino, ultima con 7 sconfitte su 7 partite, e l’Unics Kazan, già qualificata alla seconda fase. Nella prima metà di gara Kazan gioca senza troppa concentrazione e permette a Torino di chiudere in vantaggio. Al rientro dagli spogliatoi però, i russi scendono con decisione sul parquet e mettono in difficoltà Torino, che non riesce a trovare contromisure e cade sotto i colpi di Smith e McCollum.

I primi due punti del match sono di Taylor, che dopo un paio di azioni riesce a correggere un contropiede di Carr. Cusin risponde prima a Kolesnikov e poi alla schiacciata di Klimenko tenendo la FIAT sul 6-4, ma è Poeta che con una magia completa il gioco da tre punti e decreta il 9-4. L’attacco ospite fatica a decollare, Henry perde un altro pallone e allora Delfino ne approfitta per siglare il 13-8. Due triple di Ponkrashov riavvicinano i russi a -3, l’italo-argentino replica dalla distanza e il quarto si chiude sul 20-14. Da segnalare l’uscita di Taylor dopo 5 minuti per infortunio, che allunga la lista dei torinesi indisponibili.

Smith viene lasciato completamente libero dalla difesa gialloblu e vola a segnare il 22-16. McCollum infila la tripla del -3, Poeta penetra ma Ponkrashov punisce ancora la FIAT da fuori ed è 24-22. Un’ingenuità di Carr regala tre tiri liberi a McCollum che però fa 1/3 e non trova il pareggio. Sul gioco di Kazan pesano le palle perse (10, contro le sole 2 di Torino) e la FIAT ne approfitta per riportarsi a +5 con Wilson e Rudd. Delfino prima forza l’antisportivo di Lockett, poi illumina per Cusin e l’Auxilium raggiunge il 32-25. Smith sfrutta il mismatch con Cusin ma il centro torinese replica sull’altro lato del campo con un fantastico assist per il taglio di Wilson che conclude con una schiacciata. Un’ottima azione manovrata di Torino manda le squadre negli spogliatoi sul 37-30: a nulla serve il timeout di coach Priftis a 5 secondi dal termine.

La difesa si Kazan si dimostra subito più aggressiva, l’attacco della FIAT non si sblocca e in un attimo l’Unics è a -2. Cusin e Delfino si confermano i migliori gialloblu in campo e ridanno fiato a Torino, ma ora sembra essere scesa sul parquet la vera Kazan, che concede pochissimo ai padroni di casa. Lockett in tap-in segna il 40-43, la FIAT non riesce a trovare contromisure alla difesa russa che ora pare inespugnabile ed affonda a -7. Dopo il fallo tecnico fischiato a Rudd, forse per qualche parola di troppo non udibile però dagli spalti, la tripla di Kaimakoglou costringe coach Brown al timeout sul 40-53. Torino riesce a trovare il fondo della retina solo grazie ai liberi di Portannese e l’Unics arriva al trentesimo sul 45-57, dopo aver vinto il terzo quarto per 8-27.

Wilson inaugura gli ultimi dieci minuti con una schiacciata al volo sul tiro sbagliato da Carr. Cusin si dimentica Koshcheev che taglia e, indisturbato, segna il 47-59. Smith dalla distanza mette a referto il 20esimo punto della sua serata che riporta i russi sul +15, Carr prova a caricarsi sulle spalle la FIAT che torna sotto la doppia cifra di svantaggio senza però che Kazan accenni a mollare. Delfino mette in campo tutta la sua esperienza e accorcia sul 66-74 ma neanche gli ultimi sforzi di Portannese bastano alla FIAT che subisce l’ottava sconfitta su otto partite giocate. Kazan passa al PalaVela per 72-82.

A tempo scaduto, fischi ed insulti da parte dei tifosi torinesi nei confronti di Rudd e duro confronto tra il tifo organizzato e la dirigenza (in particolare, prima tra il capo-ultras e il team manager Matteo Soragna e poi tra un gruppo di supporters e i Forni).

 

TABELLINI

FIAT Torino: Wilson 12, Rudd 11, Anumba, Carr 10, Poeta 7, Delfino 19, Cusin 6, Taylor 4, Portannese 5, Mittica ne.

UNICS Kazan: Sergeev ne, Lockett 2, Ndour 9, McCollum 17, Ponkrashov 9, Klimenko 2, Smith 23, Koshcheev 2, Kolesnikov 2, Sheleketo, Henry 13, Kaimakoglou 3.

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