Torino – Milano, le parole di Brown e Pianigiani in conferenza stampa

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Il match si conclude per 71-93. In conferenza stampa, i due coach commentano le prestazioni delle proprie formazioni. Pianigiani si congratula con i suoi per essere riusciti a recuperare le energie giuste dopo l’impegno europeo, mentre coach Brown striglia i propri giocatori e si assume tutte le responsabilità.

Così il coach americano:
Sono molto infastidito dalla sconfitta. Per tre quarti abbiamo giocato bene, ma nel finale loro hanno giocato molto meglio: si sono passati la palla, cosa che noi dobbiamo ancora imparare a fare. Loro sono una grande squadra, ma noi dobbiamo ancora capire che dobbiamo passarci la palla, giocare insieme e farlo per tutti i 40 minuti, e questa è una mia responsabilità. Questa sera abbiamo avuto due punti di riferimento: Poeta e Cusin, i quali hanno giocato per i compagni e si sono sacrificati. Abbiamo fatto 13 assist di squadra e abbiamo giocatori con -37 o -28 di +/- in poco più di 20 minuti giocati (Taylor e Carr, n.d.r.): non credo di aver mai visto nulla di simile in 50 anni da allenatore. La responsabilità è mia se non siamo ancora in grado di giocare “the right way”.
Non sono solito usare giustificazioni come infortuni, poco tempo a disposizione, ecc: durante il training camp, prima che arrivassero tutti i giocatori, facevamo giocare cinque ragazzini che ora non sono neanche più aggregati alla squadra ed eravamo più competitivi rispetto ad ora. Dalle prime partite ad oggi non siamo migliorati per niente, e questo deve cambiare.
Ripeto, la responsabilità è mia. Non serve ipotizzare di tagliare uno o l’altro, non va bene puntare il dito contro un’unica persona: non è un singolo giocatore che ti fa vincere o ti fa perdere le partite. 

Queste invece le parole di Pianigiani:
“Queste sono partite in cui abbiamo la necessita di distribuire energie dopo aver speso tanto venerdì sera specie senza Nedovic e con James che è stato spremuto. Abbiamo dovuto modificare quintetto e rotazioni ma non è facile e anche io devo essere paziente nell’attendere la quadratura del cerchio. Però mi piace che c’è stata voglia di fare una partita seria limitando le palle perse perché da quelle Torino trae linfa vitale infatti quando abbiamo sbagliato abbiamo anche pagato. È poi sono contento che chi aveva giocato poco o non aveva giocato venerdì abbia risposto permettendoci di fare la partita con Cinciarini e Fontecchio, Della Valle e Burns. Nel secondo quarto abbiamo allungato con giocatori non abituati a giocare insieme ad esempio con tre guardie e senza Micov difendendo con energia. Lo stesso Bertans è entrato per la prima volta dopo 25 minuti ed era pronto. Se penso che in Spagna hanno perso Real Madrid e Barcellona… Dopo un turno di EuroLeague è difficile per tutti”.

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