Torino riparte dalla A2 dopo la telenovela estiva sul possibile ripescaggio. Coach Cavina: “Abbiamo un lavoro da finire”

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La telenovela iniziata durante il lockdown e proseguita fino ai primi giorni di agosto non ha portato al risultato sperato dalla società piemontese: niente ripescaggio in Serie A, la Reale Mutua Torino resta in A2. È proprio da qui che riparte la stagione dei gialloblu, che dopo un paio di settimane, nella giornata di ieri si sono presentati ufficialmente alla stampa durante il #mediaday. Squadra e staff che l’anno scorso avevano concluso la stagione al primo posto del girone Ovest confermati quasi in blocco, con solo alcuni piccoli aggiustamenti. Coach Cavina e il vice Iacozza confermati, Carlo Campigotto new entry come secondo assistente. Nel roster, via la guardia Derrick Marks e i giovani Ianuale e Jakimovski, dentro il colpo che sa di Serie A Jason Clark e gli italiani Lorenzo Penna e Giordano Pagani.

È proprio coach Cavina a parlare ai microfoni di BasketUniverso nel corso del media day per presentare la stagione alle porte.

Coach, partiamo da un bilancio della scorsa stagione, seppur prematuramente interrotta.
“Dal punto di vista tecnico è più che ottimo, quello generale rispetto a quanto è stato costruito dentro e fuori dal campo, all’interesse che abbiamo mosso e al processo di crescita di società e piazza direi addirittura strepitoso. Si è voluti ripartire proprio da lì, dallo staff, dalle cose positive cercando di migliorare dove era possibile. Ripartiamo con la stessa voglia con cui si è concluso lo scorso anno, da questo punto di vista sono molto contento.” 

Come ha vissuto le vicende che hanno coinvolto la Reale Mutua nel periodo post-lockdown? Prima ripescata in Serie A, poi riposizionamento negato e conferma della Serie A2…
“Avevo parlato di grandi emozioni nel momento del ripescaggio, le stesse emozioni si sono però trasformate in negative nel momento in cui ci hanno comunicato che il ripescaggio non si sarebbe concretizzato. Le emozioni possono suscitare rabbia, vorrei che questa rabbia si tramutasse in carica da esprimere sul campo. Ovviamente non entro nel merito delle scelte perché non è il mio ruolo e non conosco. Però vorrei sfruttare tutto questo proprio per riproporre la determinazione che avevamo lo scorso anno affinché le cose vadano come tutti noi speriamo.” 

Lo scorso anno, dopo qualche difficoltà, avevate ingranato la marcia giusta e dopo aver conquistato saldamente il primo posto nel girone avevate anche iniziato ad esprimere un gioco che dava l’impressione foste ufficialmente pronti per il grande salto. Quest’anno l’obiettivo è un altro campionato al vertice per tentare sul campo la scalata sfuggita in estate?
“Lo scorso anno la sensazione del gioco era la cosa migliore, anche quando abbiamo perso due o tre partite al photofinish. È da lì che dobbiamo partire, dal gioco, da un sistema, da un’idea. Ho detto “il talento dei singoli al servizio della squadra”, dobbiamo assolutamente pensare a quello, a come giocare in un campionato difficillissimo dove sappiamo di essere nel gruppo delle più ambiziose. Sappiamo però anche che c’è grande rivalità e ci sono molte altre squadre importanti. Dobbiamo farci trovare pronti e magari essere un po’ più fortunati rispetto a quello che è successo lo scorso anno.”

 

 

Si ringraziano la Reale Mutua Basket Torino e coach Demis Cavina per la disponibilità.

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