Torino vuole salire in Serie A, Sardara: “Maturato un diritto sportivo seppur parziale”

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Ad un anno dalla sua retrocessione in Serie A2, con il cambio di proprietà e il passaggio a Stefano Sardara, già presidente della Dinamo Sassari, la Reale Mutua Torino torna a pensare in grande, al primo campionato nazionale. Prima dello stop ufficiale alla stagione, arrivato ieri dalla FIP, i gialloblu erano primi nel Girone Ovest con 4 punti di vantaggio su Agrigento, seconda. Gianni Petrucci ha lasciato libertà alle Leghe per quel che riguarda promozioni e retrocessioni, e sembra inoltre che alcuni club di Serie A, a causa delle perdite economiche di questi mesi, potrebbero non riuscire a iscriversi alla competizione.

Per questo motivo Torino starebbe già iniziando a pensare a richiedere la promozione in A, non lo ha nascosto nemmeno lo stesso Sardara parlando con Tuttosport: “In un certo senso la Reale Mutua ha maturato un diritto sportivo, seppur parziale. La società ha i mezzi e le possibilità per partecipare alla Serie A e la nostra volontà è quella di salire”.

Stesso concetto espresso anche dall’AD Renato Nicolai a La Stampa: “Speravo davvero nella promozione. Qualcosa di buono lo abbiamo fatto, è innegabile. Non solo sul parquet, ma abbiamo ricreato seguito intorno a una squadra che era fallita solo pochi mesi prima. Promozione? Immagino che la prima data utile per parlarne sia il Consiglio Federale del 15 aprile. Se qualcuno chiederà la nostra disponibilità a salire, credo di poter dire che ci saremo. E’ ancora presto per sapere cosa succederà, di sicuro siamo una società seria, senza debiti e pienamente in regola col pagamento degli stipendi. Nei prossimi giorni, in accordo con i giocatori, cercheremo anche una soluzione per le quattro mensilità che mancano”.

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