Tornado Orlandina: i siciliani contro arbitri e Gazzetta dello Sport

Home Serie A News

Ventiquattro ore tormentate e nella bufera, le ultime passate dall’Upea Capo d’Orlando dopo la sconfitta, con mille polemiche, contro la VL Pesaro di Domenica. La squadra siciliana ha perso il match chiave nella lotta salvezza per via di un fallo dubbio ai danni di LaQuinton Ross proprio a fil di sirena, che ha consentito al giocatore di segnare i due liberi della vittoria. Ma oltre al danno, anche la beffa: l’Orlandina è stata infatti punita duramente dalla Lega per offese e minacce agli arbitri e lancio di oggetti contundenti e sputi dalla tribuna.

Capo d’Orlando però non ha fermato la polemica e, nella giornata di ieri, ha pubblicato sul proprio profilo di YouTube un’inedita Top 5 degli errori arbitrali contro Pesaro.

Tutto finito? Macché, la Gazzetta dello Sport nell’edizione odierna ha pubblicato le consuete pagelle di giornata, scrivendo questo di Enzo Sindoni, presidente e sindaco di Capo d’Orlando.

Sindoni: voto 5

21 contro Sassari, 23 contro Bologna, 7 contro Roma e 45 contro Pesaro. Punti di una guardia dalla mano buona? No, i giorni di squalifica accumulati dal patron di Capo d’Orlando e sindaco della città. Più di tre mesi. Calma, sindaco, un po’ di calma…

La pagella, unita ad un breve articolo dal titolo “Paradosso replay, il fischio è giusto. Capo d’Orlando esplode lo stesso”, ha scatenato l’ira del club contro la rosea su Facebook, rea di avere anche scritto “Non si può sperare che una macchina cambi la mentalità delle persone (riferito al replay, ndr). Ma è utile: stavolta ha dimostrato che un club ha sbagliato. Due volte”.

Nelle ultime ore continuano le polemiche; ad alimentare il fuoco ci pensa Peppe Sindoni. Il giovane ds dell’Orlandina scrive così su Facebook:
sindoni 1
sindoni 2
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

1 thought on “Tornado Orlandina: i siciliani contro arbitri e Gazzetta dello Sport

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.