Toscana, vergogna razzista durante una partita di C Gold

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L’ultimo, vergognoso episodio di razzismo nel basket italiano proviene dalla Toscana, esattamente da Arezzo.

Si riferisce alla gara fra la locale Scuola Basket e il Costone Siena, Serie C Gold, vinta dagli ospiti 77-78 dopo due overtime. Più che del tiratissimo match sul parquet, però, ci si ritrova costretti a parlare dell’ennesimo episodio di razzismo nello sport italiano.

Protagonista, suo malgrado, Bruno Ondo Mengue, ala del team senese, cresciuto nella Stella Azzurra Roma e con diverse esperienze anche in A2 e B.

A raccontare l’episodio è stato il giocatore stesso, attraverso un post sulla pagina Facebook della società.

È stato un attimo, ma sentirsi chiamare negro di m… è qualcosa di davvero molto spiacevole. Mi dispiace che per colpa di un solo stolto tra i tantissimi tifosi presenti, la bellissima atmosfera che si era venuta a creare si sia sciupata.

Stesso tenore nelle parole del presidente del Costone, Emanuele Montomoli.

Si tratta di un episodio vergognoso. Mi dispiace che una serata di sport ed una partita così avvincente venga macchiata da un insulto del genere. Ho la fortuna di conoscere personalmente il presidente della società aretina, Mauro Castelli, persona di cui ho potuto apprezzare la correttezza e le qualità morali, e so che un simile comportamento di un singolo tifoso non fa parte dei valori in cui l’Amen Scuola basket si riconosce.

Ondo Mengue, sull’edizione online de Il Corriere della Sera, ha riferito ulteriori dettagli, precisando che gli insulti provenivano da un gruppo di giovanissimi.

La partita era tesa e un gruppetto di ragazzi con la stessa felpa, forse delle giovanili di Arezzo, ha iniziato a chiamarmi Koulibaly (ex giocatore del Napoli, ndc). Fino a quel punto ho cercato di non farci caso, poi però sempre da quelle persone ho sentito distintamente “n…. di m…a”. Ho chiesto chi fosse stato a dire quelle parole ed è calato il gelo. L’arbitro si è detto dispiaciuto di non aver sentito nulla ma mi ha assicurato che avrebbe riferito il tutto sul rapporto arbitrale. So bene che quel gruppetto che mi ha insultato non rappresenta la società di Arezzo. Per l’ennesima volta per poche persone ci rimettono tutti.

Nel frattempo nessuna replica dalla società di casa e neanche la Federazione si è pronunciata. Si resta in attesa delle decisioni del Giudice Sportivo ed eventualmente di ulteriori indagini da parte della Procura Federale.

Intanto il caso è già diventato di interesse nazionale e ha valicato i confini dello sport. Il deputato Angelo Bonelli dei Verdi – Sinistra Italiana ha annunciato una interrogazione parlamentare sull’accaduto.

 

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