Totè fa valere la legge dell’ex e la Fortitudo sbanca Pesaro

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CARPEGNA PROSCIUTTO PESARO 70 – 78 FORTITUDO LAVOROPIU’ BOLOGNA

(15-21 / 19-13 / 20-23 / 16-21)

Robinson e Filipovity si mettono subito in moto, mentre la Fortitudo risponde dalla lunetta con Happ e Banks. Ritmi alti e qualche contatto ad inizio gara, con la Vuelle che è avanti di un possesso dopo cinque minuti grazie al canestro del solito Cain e con i punti a cronometro fermo di Delfino. Bologna c’è: triple di Banks, Whiters e altri due punti dell’ispirato Happ. Sul finire della prima frazione gli ospiti riescono anche ad allungare con i primi due di serata di Saunders: 15-21 dopo 10 minuti.

Mancinelli viene sfidato al tiro da tre punti e non perdona; mentre dall’altra parte Massenat non solo rende pan per focaccia, ma riesce anche a prendere il fallo di Banks per completare un gioco da quattro punti.  Momento di pallacanestro tutt’altro che esaltante con palle perse da entrambe le parti, solo il lay up di Massenat è riuscito a spezzare due minuti senza canestri. Aradori si iscrive alla partita, ma Massenat in questo momento è il faro della VL e ne segna altri due. Ci pensano Adrian Banks e Wes Saunder a ridare linfa alla Effe dopo che Pesaro era rientrata a -2. Sale in cattedra Carlos Delfino: tripla a gioco rotto da oltre sette metri e assist perfetto per la schiacciata di Cain. Filloy segna la prima tripla di serata e propizia il recupero che però non si traduce in punti: all’intervallo è 34 pari.

Alla ripresa delle operazioni Delfino da via due ottimi palloni per Cain, mentre Aradori segna 5 dei primi 7 bolognesi in questo quarto: non proprio spettacolari le difese nei primi tre minuti di terza frazione. Massenat si inventa due lay up dal nulla che valgono il +4 biancorosso, ma Banks torna a suonare la carica con la tripla del meno uno. Repesa abbassa il quintetto: Robinson, Tambone e Filloy in campo assieme a Filipovity e Cain; ma l’esperimento dura poco e non va a buon fine dato che Pesaro rimane al palo per due minuti, mentre la Fortitudo allunga sul 47-51. In pochi minuti l’inerzia del match cambia di nuovo: Bologna ha la possibilità di scappare sul +9, ma Banks non segna da tre punti e Pesaro ritrova la via del canestro con Filipovity e Massenat. Alla fine del terzo quarto la situazione è in equilibrio: 54-57 ospite.

Filipovity inizia al meglio l’ultimo periodo con la tripla del pari, mentre Withers sbaglia da distanza ravvicinata e commette il quarto fallo della sua partita, tutt’altro che positiva. Bologna costruisce punti partendo sempre dal post basso di Mancinelli, mentre ci deve sempre pensare Delfino a tenere a contatto la Vuelle. Momento splendido per l’ex di serata Leonardo Totè che arriva a quota 11 grazie al gioco da tre punti sfruttando il vantaggio contro Filloy. La palla inizia a pesare: quattro minuti alla fine e Bologna avanti di un solo punto. Ancora una volta Totè si fa trovare pronto dopo che Banks ha tenuto vivo un possesso praticamente perso: 68-71 e 15 punti di Totè, fin ora ne aveva segnati 23 complessivamente in tutto il campionato. Filloy commette due errori molto pesanti: sbaglia la tripla dell’eventuale +2 poi si fa letteralmente mangiare da Fantinelli. Withers segna la tripla del +6 a 35 secondi dalla fine che chiude definitivamente i conti. Seconda vittoria in campionato per la Fortitudo Bologna che sbanca Pesaro 70-78.

TABELLINI

Pesaro: Drell n.e., Massenat 19, Filloy 5, Cain 11, Robinson 4, Tambone 0, Filipovity 10, Zanotti 4, Delfino 17

Bologna: Banks 12, Aradori 9, Mancinelli 5, Saunders 8, Fletcher 3, Fantinelli 6, Happ 11, Withers 9, Totè 15

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